Non mi sembra lotta dura al doping, semmai il minimo da fare per combatterlo.
Non mi sembra lotta dura al doping, semmai il minimo da fare per combatterlo.
Due settimane fa ad una cronoscalata superamatoriale a Lecco, a sorpresa (anche per gli organizzatori) si sono presentati per effettuare antidoping ai primi 4
Quindi è una "strategia" ben determinata che dà molti spunti di riflessione: si vuole dare un segnale forte del tipo "lotta dura al doping e non pensiate di star tranquilli nemmeno alla gara parrocchiale perché faremo terra bruciata intorno a chi bara" e allo stesso tempo fa pensare a quanto sia diffuso (o si pensi sia diffuso) il fenomeno anche tra le sfere più basse del mondo amatoriale
Io sono contentissimo che ciò avvenga.. Gf, cronoscalate, cicloturistiche non importa, qualunque cosa serva a beccare dopati va benissimo
..appunto abito a monfalcone..e quindi sono della zona.Non so di dove sei, ma qualche mese fa (il 17/luglio per la precisione) hanno fatto dei controlli a una cicloturistica a Sant'Andrat del Judrio in provincia di Udine...
Anch'io contentissimo però se già il soldi per effettuare i controlli sono pochi come viene detto dal CONI sarebbe il caso di dirottarli verso "lidi" più certi (si sà bene dove è bene controllare)
Vero, ma questo è quello che ci dicono di "facciata". Credo che i controlli vengano fatti per altre ragioni.... oggi c'è anche del penaleI controlli vengono fatti su mandato del Ministero della Salute il quale è chiamato a tutelare la salute delle persone in quanto tali e non per il tipo di attività sportiva da loro svolta.
Pertanto non dobbiamo stupirci se i controlli vengono fatti sia nelle gare amatoriali che nelle manifestazioni cicloturistiche.
I controlli vengono fatti su mandato del Ministero della Salute il quale è chiamato a tutelare la salute delle persone in quanto tali e non per il tipo di attività sportiva da loro svolta.
Pertanto non dobbiamo stupirci se i controlli vengono fatti sia nelle gare amatoriali che nelle manifestazioni cicloturistiche.
tutti sani felici e contenti
A Proposito di antidoping alle cicloturistiche, ci sono 3 deferimenti recenti da parte del Coni. Alla Pinarello hanno trovato un positivo a sostanze "pesanti" mentre gli altri 2 prendevano il farmaco per l'ipertensione...
Deferimento dell’atleta Stefano Rossi (tesserato UDACE-CSAIN) al Tribunale Nazionale Antidoping del CONI per il riconoscimento della responsabilità in ordine alla violazione dell’art.2.1. del Codice WADA in relazione alla positività riscontrata per presenza di Benzoilecgonina (Metabolita della Cocaina), 19-Noretiocolanone, 19-Norandrosterone di origine non endogena e T/E>4 con GC IRMS che ha dimostrato la presenza di Testosterone e suoi metaboliti di origine non endogena, in occasione del controllo antidoping disposto dalla Commissione Ministeriale ex lege 376/2000 al termine della gara “2° Edizione de La Pinarello Cycling Marathon -15° Edizione Gran Fondo Pinarello e della marca trevigiana”, disputata a Treviso il 17 luglio 2011, con richiesta di 4 anni di squalifica.
Deferimento dell’atleta Angeloantonio Cavasso (tesserato FCI) al competente Organismo giudicante federale della FCI per il riconoscimento della responsabilità in ordine alla violazione dell’art.2.1. del Codice WADA in relazione alla positività riscontrata per presenza di Idroclorotiazide e Clorotiazide, in occasione del controllo antidoping disposto dalla Commissione Ministeriale ex lege 376/2000, al termine della gara “1° gara Cicloturistica Mondo in sella – tra Natura e Arte”, disputata a Curti il 10 luglio 2011 con richiesta di 2 mesi di squalifica.
Deferimento dell’atleta Andrea Andrione (tesserato FCI) al competente Organismo giudicante federale della FCI per il riconoscimento della responsabilità in ordine alla violazione dell’art.2.1. del Codice WADA in relazione alla positività riscontrata per presenza di Idroclorotiazide e Clorotiazide in occasione del controllo antidoping disposto dalla Commissione Ministeriale ex lege 376/2000, al termine della gara “4° Trofeo Memorial Raffaella Ballario”, disputata ad Asti il 24 luglio 2011, con richiesta di 2 mesi di squalifica.
A Proposito di antidoping alle cicloturistiche, ci sono 3 deferimenti recenti da parte del Coni. Alla Pinarello hanno trovato un positivo a sostanze "pesanti" mentre gli altri 2 prendevano il farmaco per l'ipertensione...
Deferimento dellatleta Stefano Rossi (tesserato UDACE-CSAIN) al Tribunale Nazionale Antidoping del CONI per il riconoscimento della responsabilità in ordine alla violazione dellart.2.1. del Codice WADA in relazione alla positività riscontrata per presenza di Benzoilecgonina (Metabolita della Cocaina), 19-Noretiocolanone, 19-Norandrosterone di origine non endogena e T/E>4 con GC IRMS che ha dimostrato la presenza di Testosterone e suoi metaboliti di origine non endogena, in occasione del controllo antidoping disposto dalla Commissione Ministeriale ex lege 376/2000 al termine della gara 2° Edizione de La Pinarello Cycling Marathon -15° Edizione Gran Fondo Pinarello e della marca trevigiana, disputata a Treviso il 17 luglio 2011, con richiesta di 4 anni di squalifica.
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