opinione assolutamente personale:
1) lo sport non è "la vita", è sport, una cosa assolutamente priva di fini utilitaristici, e per questo bella come l'arte
2) lo sport ha dei valori non pratici, ma fortemente simbolici, emblematici, educativi
3) le condanne sportive non sono il carcere, o i lavori forzati, o la pena di morte, sono solo impedimenti temporanei alla pratica sportiva, attiva o tecnico/dirigenziale che sia, e non impediscono tutte le altre possibili attività della vita di una persona... se rubo o uccido vado in prigione, se faccio una cazzatina professionale mi sospendono dall'ordine per qualche mese o anno, se faccio una cazzatona professionale mi radiano definitivamente dall'ordine, ma nessuno mi impedisce di fare un altro mestiere... la redenzione, il recupero, la seconda chance, riserviamole ai veri casi umani...
ergo: ti ho beccato per doping? radiato PER SEMPRE da ogni attività agonistica e/o tecnico dirigenziale in QUALSIASI sport, puoi andare a fare il barista, il volontario, l'ingegnere o il boscaiolo, rifarti una vita SUBITO, e nessuno ti impedisce di mettere le scarpe o inforcare la bicicletta e andare a farti un giro per i .azzi tuoi...o CON ALTRI! Se poi riesci a DIMOSTRARE CON PROVE INOPPUGNABILI che è un altro (medico/allenatore) che ti ha dopato a tua insaputa, gli farai causa per danni...
ma forse tutto questo, così come lo spingere l'acceleratore dell'antiDoping nell'inseguimento al Doping, alle varie organizzazioni che guidano gli sport di punta non è conveniente, e moltissimi atleti di livello, sono asmatici cronici...