Comunque è un cognome che fa un pò a botte con l'antidoping.Quello squalificato è un'altro Tugnoli(davide). Fabio ha terminato la squalifica un mese o due fa!
Comunque è un cognome che fa un pò a botte con l'antidoping.Quello squalificato è un'altro Tugnoli(davide). Fabio ha terminato la squalifica un mese o due fa!
Comunicato CTN n. 12/2009 Udace
- Cave (Roma) - 10 controlli: 8 negativi - 2 non negativi
- Revislate (No) - 8 controlli: 7 negativi - 1 non negativo[/COLOR]
- S. Elpidio al Mare - 13 controlli: 13 negativi
- Claut (Pn) - 14 controlli: in attesa degli esiti
- Pianizza di Villazzano (Tr) - 9 controlli: in attesa degli esiti
Questa e' ancora piu' sconcertante visto che si tratta di un torneo intersociale ad invito con tesserati UDACE seconda serie,dove per regolamento non possono partecipare ex pro,dilettanti,personaggi che hanno avuto a che fare con storie di doping,atleti che fanno troppa differenza.
Leggere i punti 10-11-12 del regolamento:
http://www.sportvari.com/regolamento2009.pdf
visto ieri alla Pantanissima.......una sola parola su suo aspetto.SCONCERTANTEQuello squalificato è un'altro Tugnoli(davide). Fabio ha terminato la squalifica un mese o due fa!
in che senso!!!!!visto ieri alla Pantanissima.......una sola parola su suo aspetto.SCONCERTANTE
Aggiornamento settembre 2009:
[url]http://www.federciclismo.it/giustizia/cdfn.asp[/URL]
x cortesia puoi fare un copia incolla della pagina xkè non riesco ad aprire il link..grazie
Fonte: www.fonanari.it
L'ombra del doping si allunga sul mondo cicloamatoriale trentino. Questo riferisce nell 'edizione di oggi il quotidiano L'ADIGE.
TRENTO, 03/11/2009- L'ombra del doping si allunga sul mondo cicloamatoriale trentino. Per ora, solo un'ombra, ma già basta per squassare un ambiente ristretto come quello dei «maturi pedalatori» di casa nostra. Anche perché il caso di «non negatività» riguarderebbe una delle corse principali del panorama provinciale, come il neonato «TrentinoTour», promosso dal 14 al 16 agosto scorso da un poker di realtà organizzative (Petrolvilla Bergner Brau, Rosalpina, Consolati e Bren Team con il supporto dell'Udace provinciale). Uno dei fiori all'occhiello del panorama delle corse amatoriali trentine, nato per non lasciare un «buco» di date e pedalate dopo la «pausa di riflessione» concessosi dal Cc Francesco Moser con il suo storico «Giro internazionale del Trentino». Nei giorni scorsi, è stata proprio l'Udace nazionale a rendere noto il caso attraverso «Il ciclismo Udace», il proprio organo di informazione ufficiale: nella sezione delle omologazioni delle manifestazioni effettuate, l'organo riporta che nel corso dei controlli effettuati in occasione della tappa conclusiva del TrentinoTour, a fronte dei prelievi eseguiti è stato accertato una caso di non negatività. La tappa conclusiva della corsa a tappe è quella che ha visto il proprio arrivo posto a Pianizza di Villazzano. Per la cronaca vinse Marco Paoli (Estetica Desiderio), mentre la classifica finale andò al tedesco Thorben Nilewski. Per ora, è dato sapere solo della non negatività, e nulla di più: né nomi né provenienza. Ma è lo stesso presidente dell'Udace tentina Paolo Montresor a confermare le voci che già da qualche giorno circolano nell'ambiente delle due ruote amatoriali: il caso di non negatività a sostanze proibite riguarda un cicloamatore trentino. «Sì, si tratta di un tesserato del nostro comitato - conferma Montresor - anche se per ora dalla struttura nazionale non è trapelato nessun altro elemento. Da quanto ho potuto appurare, dovrebbe trattarsi di un caso abbastanza controverso, e non è escluso si tratti di una situazione legata alla mancata comunicazione da parte dell'interessato dell'assunzione di farmaci a scopo terapeutico. Per ora non resta che attendere notizie più dettagliate, che venga reso noto il nominativo e che l'interessato possa eventualmente fornire certificati giustificativi. Come Montresor, anche noi e tutti gli appassionati rimaniamo dunque in attesa. Con la convinzione - chiunque sia l'individuo - che se mettersi a barare a 20 o 30 anni è triste, farlo a 40 o 50 è ridicolo, vergognoso. E ribadendo che - nella speranza non si tratti di doping ma di un certificato «dimenticato» - se uno sta poco bene, a correre non ci deve andare. Il ciclismo rinascerà davvero solo quando sui tempi degli asmatici dell'ultim'ora e dei certificatomani verrà messa sopra una bella pietra
RADIARE non che tornino come succedera nel 2010
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