Ovviamente sto scherzando.....dove corro io siamo quasi al 99%...me compreso....ma quante caxxate che sento ultimamente su questo argomento
Ovviamente sto scherzando.....dove corro io siamo quasi al 99%...me compreso....ma quante caxxate che sento ultimamente su questo argomento
Ovviamente sto scherzando.....
Peccato, mi ero già messo in testa di correre con te!
A me non passa neppure per per la mente di doparmi, ma in realtà già lo faccio, utilizzando un broncodilatatore verso aprile-maggio per un'asma allergica, di cui soffro fin da bambino. Lo prendo con la ricetta che il mio medico di famiglia mi fa conoscendomi da anni. Eppure quando mi faccio i due "puff" prescritti davanti a tutti, mi guardano come se fossi il dopatone di turno, ma senza, nelle giornate "attive di polline volante", non potrei neppure uscire di casa. Quindi, su prescrizione medica, in questo periodo mi faccio due serie di "Puff" mattino e sera. Indipendentemente dalla presenza di allergogeni. In tutto questo periodo risulterei dopato. Partecipo a poche Gran Fondo e la probabilità di controlli penso che sia estremamente bassa, anche perchè se ho una buona prestazione, mi piazzo a metà classifica. Che dovrei fare? Prima di ogni partenza presentare la prescrizione medica, creando dubbi e sospetti?? Mai svegliare il can che dorme!
A me non passa neppure per per la mente di doparmi, ma in realtà già lo faccio, utilizzando un broncodilatatore verso aprile-maggio per un'asma allergica, di cui soffro fin da bambino. Lo prendo con la ricetta che il mio medico di famiglia mi fa conoscendomi da anni. Eppure quando mi faccio i due "puff" prescritti davanti a tutti, mi guardano come se fossi il dopatone di turno, ma senza, nelle giornate "attive di polline volante", non potrei neppure uscire di casa. Quindi, su prescrizione medica, in questo periodo mi faccio due serie di "Puff" mattino e sera. Indipendentemente dalla presenza di allergogeni. In tutto questo periodo risulterei dopato. Partecipo a poche Gran Fondo e la probabilità di controlli penso che sia estremamente bassa, anche perchè se ho una buona prestazione, mi piazzo a metà classifica. Che dovrei fare? Prima di ogni partenza presentare la prescrizione medica, creando dubbi e sospetti?? Mai svegliare il can che dorme!
Questo non lo so... Non so cosa prevedano effettivamente le norme. Se dicono, positivo = squalifica, mi sa che ci sia ben poco da fare; possiamo discutere finché vogliamo di intenzioni e propositi, ma alla fine al massimo resta da tirare in ballo la sfiga di essere stati controllati. Non so se la giustizia sportiva preveda distinzioni per colpa o dolo. Ripeto, a mio parere le norme antidoping non hanno ragione di esistere; però, trattandosi di uno sport, di un ambiente circoscritto a cui si può scegliere di appartenere o no, sempre a mio parere sarebbe più serio imporre poche e chiare regole: decidiamo che non vogliamo il doping, allora bon, stabiliamo che chi viene beccato è sanzionato così e cosà, senza sviscerare le ragioni più recondite per cui può aver commesso o non commesso l'irregolarità, perché è evidente che, così facendo, si creano infinite occasioni di sconto, scappatoie eccetera. Chiaro che poi così può capitare il caso di chi resta preso in mezzo senza aver fatto nulla perché ciò accadesse; si tratta allora di decidere se è meno peggio questo rischio, oppure il rischio che qualche furbastro, magari dotato di avvocato altrettanto furbastro, la faccia franca anche se colpevole.
Questo non lo so... Non so cosa prevedano effettivamente le norme. Se dicono, positivo = squalifica, mi sa che ci sia ben poco da fare; possiamo discutere finché vogliamo di intenzioni e propositi, ma alla fine al massimo resta da tirare in ballo la sfiga di essere stati controllati. Non so se la giustizia sportiva preveda distinzioni per colpa o dolo. Ripeto, a mio parere le norme antidoping non hanno ragione di esistere; però, trattandosi di uno sport, di un ambiente circoscritto a cui si può scegliere di appartenere o no, sempre a mio parere sarebbe più serio imporre poche e chiare regole: decidiamo che non vogliamo il doping, allora bon, stabiliamo che chi viene beccato è sanzionato così e cosà, senza sviscerare le ragioni più recondite per cui può aver commesso o non commesso l'irregolarità, perché è evidente che, così facendo, si creano infinite occasioni di sconto, scappatoie eccetera. Chiaro che poi così può capitare il caso di chi resta preso in mezzo senza aver fatto nulla perché ciò accadesse; si tratta allora di decidere se è meno peggio questo rischio, oppure il rischio che qualche furbastro, magari dotato di avvocato altrettanto furbastro, la faccia franca anche se colpevole.
Qualcuno qui sul forum dovrebbe avere il coraggio di dirti in faccia quello che dice solitamente alle spalle, quando l'interessato non legge:
"sei malato,non puoi correre in bici".
Vediamo se ha le palle per farlo.
"sei malato,non puoi correre in bici".
Ok ma nn vorrai mica togliere ad una persona la possibilità di stare in gara seppure con un farmaco che glielo rende possibile? E le protesi di pistorius? Allora sono doping anche quelle quando corre coi normodotati. Ma non lo fanno andare più forte.
Vi faccio un esempio: se il libretto della mia macchina mi dice che devo montare pneumatici con codice velocità V, vado dal gommista e lui mi monta codice di velocità sbagliato, mi ferma la polizia, controlla --> multa! Che gli dico ala polizia: mah è il gommista che ha sbagliato! Il responsabile sono io .......
Il discorso non lo metterei in questi termini... Però anche qui, a rigor di logica, se c'è una legge, è abbastanza assurdo che questa legge non sia uguale per tutti. Perché Tizio deve essere autorizzato a correre nel periodo in cui usa un certo farmaco e Caio no? Ok, Tizio ha un problema tale per cui deve curarsi con quel farmaco; però, se si è stabilito che il farmaco apporta un vantaggio nella prestazione sportiva, immagino lo apporti anche su una persona che si cura per uno specifico problema. Allora due pesi e due misure? Se non ho l'asma e prendo il farmaco per l'asma, sono drogato; se ho l'asma, sono un paziente da curare?
Giancarla, il medicinale apporta un vantaggio a chi non ha alcuna malattia...Il tuo è il classico discorso di chi non ha problemi e non conosce quelli degli altri....ti assicuro che sarei ben felice di evitare spry cortisonici.
Se uno ha un deficit, il medicinale gli consente (forse) di arrivare ad una condizione di NORMALITA', non di vantaggio.
Questi non sono 2 pesi e 2 misure, ma pari opportunità.
Se uno ha un deficit, il medicinale gli consente (forse) di arrivare ad una condizione di NORMALITA', non di vantaggio.
E' proprio questo il mio dubbio. Vorrei sentirlo dire da un medico, perché sinceramente, pur nella mia ignoranza, sono MOLTO scettica al riguardo. Non credo che la presenza di una malattia, che oltretutto può avere diversi gradi di gravità, di per sé basti ad annullare del tutto l'effetto positivo che per altri versi il farmaco ha.
Poi, lo dico per l'ennesima volta perché evidentemente la gente legge solo quel che vuole, la mia personale opinione è che qualsiasi norma antidoping non ha senso di esistere. Se esiste, però, deve essere uguale per tutti. Altrimenti poi saltano fuori i medici compiacenti, i disturbi magari lievissimi che diventano gravi forme di asma solo per dare il via libera all'assunzione del farmaco, ecc.; non dovrebbe essere così ma sappiamo tutti che è così. Se fossi ciclista da classifica, mi starebbe molto sulle palle che a qualcuno sia consentito di assumere un farmaco che io non posso assumere perché, se mi beccano, mi squalificano. Allora, o tutti e due, o nessuno.
Caro Rapportoagile, sai quanto ti voglio bene e quanto apprezzi le tue foto ed i tuoi interventi, ti ho anche detto una volta in una discussione che quando passo di lì ti vengo a trovare.......
MA SEI MALATO E NON PUOI CORRERE
L'ho detto...ah-ah-ahhhhhhhh
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