Doping tra gli amatori

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Eiger

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Solo stamane ho appreso che un mio compagno di squadra è stato condannato a due anni di squalifica per doping, la notizia è su "Il mondo del ciclismo" del 26 ottobre 2010.
All'inizio pensavo ad uno scherzo, mai ci avrei pensato, ma poi una volta a casa ho controllato ed effettivamente a pagina 16 con comunicato n° 7 del 14 ottobre 2010 ho trovato la sentenza riguardante il mio compagno di squadra.
Perchè dovrei essere perplesso,meravigliato esterefatto etc etc ??
Perchè il soggetto in questione ha più di 50 anni, fa circa 1.500(millecinquecento!!) km all'anno, in pianura supera i 30 km ora solo se si mette a ruota, va di 34/26 anche su un cavalcavia, fisicamente è fra il gabibbo e vito catozzo...ed ha una tessera cicloturistica...quindi non fa gare con classifica individuale.
La vicenda ha dell'incredibile e proprio su questa discussione è apparso il nome del mio compagno di squadra in quanto è risultato positivo ad un raduno cicloturistico di quest'anno.
Per chi non conoscesse il cicloturismo preciso che in questi raduni partecipano tipicamente persone diciamo avanti negli anni senza velleità agonistiche, si va in gruppo dietro una macchina con altoparlante per circa 60 km senza salite e non si superano i 25 km ora, a metà percorso comunque ci si deve fermare tutti e si fa merenda.
Al termine della manifestazione, fra lo stupore di molti partecipanti, c'è stato un prelievo antidoping,( con tutti a chiedersi se per caso i funzionari non avessero sbagliato gara) invece il prelievo c'è stato e sul verbale il mio compagno di squadra ( uno dei più giovani partecipanti !) ha dichiarato di prendere le pillole per la pressione facendolo mettere a verbale.
Puntuale, qualche mese dopo, è arrivata la comunicazione di risltanza positiva al doping e tutti all'epoca abbiamo riso in quanto sembrava sproporzionata la forma del comunicato rispetto alla realtà dei fatti, addirittura si "annullava" il risultato sportivo conseguito, peccato che nelle manifestazioni cicloturistiche non c'è classifica individuale, vengono premiati i gruppi con più partecipanti.
Sto sproloquio a che pro ?? Per dire che con tante gare vere in cui fare controlli giustissimi e sacrosanti, con tanti amatori da controllare che si pompano come camelli, sono stati spesi soldi (e tanti) oltre al tempo di altrettante persone ( avvocati, funzionari, medici curanti e anche l'arma dei carabinieri ) per indagare e condannare un CICLOTURISTA che ha partecipato ad una manifestazione CICLOTURISTICA.
Sarà anche giusto e proceduralmente corretto, ma a me sembra uno sproposito e uno spreco di soldi ( di tutti noi ), un caso in cui la giusta lotta al doping diventa un accanimento sproporzionato nei confronti di chi delle performance e delle gare non può fregargliene di meno.
Bhe, almeno si può dire: visto, anche i paracarri si dopano :mrgreen::mrgreen:.
 

Giggi

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Solo stamane ho appreso che un mio compagno di squadra è stato condannato a due anni di squalifica per doping, la notizia è su "Il mondo del ciclismo" del 26 ottobre 2010.
All'inizio pensavo ad uno scherzo, mai ci avrei pensato, ma poi una volta a casa ho controllato ed effettivamente a pagina 16 con comunicato n° 7 del 14 ottobre 2010 ho trovato la sentenza riguardante il mio compagno di squadra.
Perchè dovrei essere perplesso,meravigliato esterefatto etc etc ??
Perchè il soggetto in questione ha più di 50 anni, fa circa 1.500(millecinquecento!!) km all'anno, in pianura supera i 30 km ora solo se si mette a ruota, va di 34/26 anche su un cavalcavia, fisicamente è fra il gabibbo e vito catozzo...ed ha una tessera cicloturistica...quindi non fa gare con classifica individuale.
La vicenda ha dell'incredibile e proprio su questa discussione è apparso il nome del mio compagno di squadra in quanto è risultato positivo ad un raduno cicloturistico di quest'anno.
Per chi non conoscesse il cicloturismo preciso che in questi raduni partecipano tipicamente persone diciamo avanti negli anni senza velleità agonistiche, si va in gruppo dietro una macchina con altoparlante per circa 60 km senza salite e non si superano i 25 km ora, a metà percorso comunque ci si deve fermare tutti e si fa merenda.
Al termine della manifestazione, fra lo stupore di molti partecipanti, c'è stato un prelievo antidoping,( con tutti a chiedersi se per caso i funzionari non avessero sbagliato gara) invece il prelievo c'è stato e sul verbale il mio compagno di squadra ( uno dei più giovani partecipanti !) ha dichiarato di prendere le pillole per la pressione facendolo mettere a verbale.
Puntuale, qualche mese dopo, è arrivata la comunicazione di risltanza positiva al doping e tutti all'epoca abbiamo riso in quanto sembrava sproporzionata la forma del comunicato rispetto alla realtà dei fatti, addirittura si "annullava" il risultato sportivo conseguito, peccato che nelle manifestazioni cicloturistiche non c'è classifica individuale, vengono premiati i gruppi con più partecipanti.
Sto sproloquio a che pro ?? Per dire che con tante gare vere in cui fare controlli giustissimi e sacrosanti, con tanti amatori da controllare che si pompano come camelli, sono stati spesi soldi (e tanti) oltre al tempo di altrettante persone ( avvocati, funzionari, medici curanti e anche l'arma dei carabinieri ) per indagare e condannare un CICLOTURISTA che ha partecipato ad una manifestazione CICLOTURISTICA.
Sarà anche giusto e proceduralmente corretto, ma a me sembra uno sproposito e uno spreco di soldi ( di tutti noi ), un caso in cui la giusta lotta al doping diventa un accanimento sproporzionato nei confronti di chi delle performance e delle gare non può fregargliene di meno.

Conosco anche io la storia di questa persona, e sinceramente è una vergogna.
Se questo è combattere il doping allora ragazzi siamo non agli inizi, ma peggio.
I nostri soldi vengono investiti per fare questa lotta al doping??????
 

Zener

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Questo è uno di quei casi che mi fà essere cauto nel gridare alla "RADIAZIONE PER I POSITIVI".

Il giorno che la lotta al doping ed i controlli saranno davvero credibili (giorno non molto vicino da quel che si vede) allora mi schiererò anch'io per la radiazione ma in questa situazione ognuno di noi potrebbe risultare positivo mentre i veri positivi sanno bene come farla franca.
 

CLICK17

Passista
21 Settembre 2008
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Solo stamane ho appreso che un mio compagno di squadra è stato condannato a due anni di squalifica per doping, la notizia è su "Il mondo del ciclismo" del 26 ottobre 2010.
All'inizio pensavo ad uno scherzo, mai ci avrei pensato, ma poi una volta a casa ho controllato ed effettivamente a pagina 16 con comunicato n° 7 del 14 ottobre 2010 ho trovato la sentenza riguardante il mio compagno di squadra.
Perchè dovrei essere perplesso,meravigliato esterefatto etc etc ??
Perchè il soggetto in questione ha più di 50 anni, fa circa 1.500(millecinquecento!!) km all'anno, in pianura supera i 30 km ora solo se si mette a ruota, va di 34/26 anche su un cavalcavia, fisicamente è fra il gabibbo e vito catozzo...ed ha una tessera cicloturistica...quindi non fa gare con classifica individuale.
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Al termine della manifestazione, fra lo stupore di molti partecipanti, c'è stato un prelievo antidoping,( con tutti a chiedersi se per caso i funzionari non avessero sbagliato gara) invece il prelievo c'è stato e sul verbale il mio compagno di squadra ( uno dei più giovani partecipanti !) ha dichiarato di prendere le pillole per la pressione facendolo mettere a verbale.
Puntuale, qualche mese dopo, è arrivata la comunicazione di risltanza positiva al doping e tutti all'epoca abbiamo riso in quanto sembrava sproporzionata la forma del comunicato rispetto alla realtà dei fatti, addirittura si "annullava" il risultato sportivo conseguito, peccato che nelle manifestazioni cicloturistiche non c'è classifica individuale, vengono premiati i gruppi con più partecipanti.
Sto sproloquio a che pro ?? Per dire che con tante gare vere in cui fare controlli giustissimi e sacrosanti, con tanti amatori da controllare che si pompano come camelli, sono stati spesi soldi (e tanti) oltre al tempo di altrettante persone ( avvocati, funzionari, medici curanti e anche l'arma dei carabinieri ) per indagare e condannare un CICLOTURISTA che ha partecipato ad una manifestazione CICLOTURISTICA.
Sarà anche giusto e proceduralmente corretto, ma a me sembra uno sproposito e uno spreco di soldi ( di tutti noi ), un caso in cui la giusta lotta al doping diventa un accanimento sproporzionato nei confronti di chi delle performance e delle gare non può fregargliene di meno.

Per fare il cicloturista , basta un semplice certificato medico , probabilmente il tuo amico è sovrappeso , prende qualche pillola per la pressione o diuretico .
L'ho già scritto tempo addietro che nelle cicloturistiche ci sono tanti "dopati" con queste sostanze.
Mi viene in mente Striscia la notizia " E io pago"
 

Zener

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DOPING - Squalifica di 2 anni per l’Under 23 Durante, Franzese e Gentili

Roma - venerdì 4 febbraio 2011 - Il Tribunale Nazionale Antidoping, nel procedimento disciplinare a carico dei Matteo Durante (classe ’88, ligure di Arenzano), in riforma della sentenza adottata dalla Fci e in accoglimento dell’appello proposto dall’Ufficio di Procura Antidoping, infligge all’atleta due anni di squalifica, con decorrenza dal 25/07/2010 e scadenza al 24/07/2012. Dispone che la presente decisione sia comunicata all’interessato, all’Upa, alla Wada, all’Uci alla Fci, e alla Società di appartenenza all’epoca dei fatti (Maltinti Lampadari).

Inoltre, nel procedimento disciplinare a carico di Francesco Franzese, visti gli artt. 2.1 e 10.2 del Codice Wada, rigetta l’appello e conferma, integralmente, la decisione impugnata, emessa dalla Caf della Fci, in data 14/10/2010, che ha irrogato 2 anni di squalifica, con decorrenza dalla data del prelievo e scadenza al 2/5/2012. Dispone che la presente decisione sia comunicata all’interessato, all’Upa, alla Wada, all’Uci alla Fci, all’Us Acli e alla Società di appartenenza all’epoca dei fatti ( Ciclosport Team Racing).

Il Tna, infine, nel procedimento disciplinare a carico di Alessandro Gentili, visti gli artt. 2.1, 10.2, 10.8 e 2.11 del Codice Wada, rilevato l’illecito commesso, infligge a Gentili due anni di inibizione, con decorrenza dal 14/01/2011 e scadenza al 13/01/2013, a tesserarsi e/o a rivestire in futuro cariche o incarichi in seno al Coni, alle Fsn, alle Dsa, ovvero a frequentare in Italia gli impianti sportivi, gli spazi destinati agli atleti e al personale addetto ovvero a prendere parte alle manifestazioni od eventi sportivi che si tengono sul territorio nazionale o sono organizzati dai predetti Enti sportivi, nonché l’invalidazione del risultato ottenuto nella competizione di cui trattasi e di quelle successive. Dispone che la presente decisione sia comunicata all’interessato, all’Upa, alla Wada, alle Fsn, alle Dsa, agli Eps, all’Usacli.

Si conclude così il tira e molla della scorsa estate o-o
 
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maglianera2006

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[url]http://www.informazione.it/c/D0C399DD-8AE8-4A03-828A-F606BFA6A30E/Il-fenomeno-doping-in-aumento-anche-tra-amatori[/URL]

Lecce, 16/02/2011 (informazione.it - comunicati stampa) Con un comunicato stampa del 24 gennaio scorso, Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti”, sottolineava l’aumento della vendita di farmaci di qualsiasi tipo attraverso la rete e ne indicava i gravi rischi per la salute dei cittadini.
L’appello a porre un argine al gravissimo fenomeno è stato immediatamente colto dall’on. Piefelice Zazzera di Italia dei Valori che ha tempestivamente presentato un’interrogazione al Ministro della Salute chiedendo interventi urgenti contro questa nuova piaga. Il fenomeno, come ormai è noto, ebbe origine e si sviluppò tra gli atleti di alto livello, ma la disponibilità di prodotti dopanti a buon mercato ha fatto sì che si diffondesse prepotentemente anche tra gli sportivi non professionisti ed infine in ambito amatoriale: si parla di una stima impressionante secondo la quale il 2% dei quasi 10 milioni di tesserati Coni (pari quindi a circa 200 mila persone) già ora risulti "positivo" ai controlli.
La crescita del problema è senz’alcun dubbio dipesa dalla rapida diffusione del consumo sempre maggiore e del commercio legale di farmaci e integratori assunti allo scopo di migliorare le prestazioni sportive o di modificare il proprio aspetto fisico, e da questi il passaggio a sostanze dopanti e farmaci illeciti è spesso molto breve.
La circostanza che l’Istituto Superiore di Sanità abbia dovuto creare un vero e proprio settore, il “Reparto Farmacodipendenza, Tossicodipendenza e Doping” per cercare di contrastare il doping anche tra gli amatori deve far riflettere sull’ampiezza della questione.
In attesa di risposte dal dicastero, quindi, continuiamo ad evidenziare e denunciare che la vendita di farmaci in rete sta contribuendo a far dilagare l’aumento del doping fra gli amatori ed addirittura si parla di vere e proprie organizzazioni criminali che utilizzano internet come moderna forma di spaccio per un mercato florido e fiorente quale quello delle sostanze dopanti.
 

Zener

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Zener

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davis.carpi

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sartoantonio-grafiche collicicli;Giant tcr adv sl 2011-ultegra/duraace;Dolan PreCursa(pista)
nota su Facebook di Clemente Cavaliere.
ha sospeso il tesserato che corre per la squadra arrivato 6°.
i familiari hanno dichiarato che è stato ricoverato in ospedale per un malesse.
si aspettano aggiornamenti.
 

salvo983

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17 Febbraio 2009
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Bianchi Oltre Xr4 - Colnago Flight Crono
Alla Gf della Costiera pare che in 4 abbiano disertato i controlli antidoping.

Scusate lo sfogo, ma mi viene "da sotto". Ma si può essere tanto c......i??

W i controlli a tutte le Gf.


1°, 2° e 9° classificato non si sono presentati.
A quanto pare il controllo è partito dal Ministero della Salute e non dai vari Enti sportivi, attendiamo altre notizie.

Il problema e che questi tra 6 mesi te li ritrovi di nuovo in gara e alla fine poco cambia.
 
Stato
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