Sono alto e ho una superficie frontale ampia, sono spesso un parabrezza per ciclisti ma non mi interessa molto, io faccio il mio. Se posso mi accodo a cicliste cosi mi passa il tempo 


e bellissimo !!!!!!!! (PS io sono tra il chiaccherone e il petulanti ATTENTI !!!!)quelli a cui ciucci la ruota
c'è quello "chiacchierone" che prova a imbastire una conversazione "modello ascensore". Le domande variano a seconda del mezzo e dell'abbigliamento del soggetto in questione. Se si tratta di un ciclista con bici full alu e tenuta decathlon saranno domande del tipo "bello il tempo oggi?" "ma tua moglie non ti dice niente che passi tutto sto tempo in bici?"
se è un ciclista alu/carbon con tenuta Santini abbinata alla buona le domande saranno tipo "bella bici, quanto l'hai pagata?" "quanti km hai fatto oggi?" se invece è il ciclista fullcarbon montato SuperRecord con completo maglia gialla del tour de france e scarpe che valgono quanto la tua bicicletta le domande saranno invece del tipo "hai già provato le ultime ruote Full Carbon alto profilo?" "qual'è il tuo tempo sullo zoncolan?" ( questo anche se tu sei un obeso di 60 anni in sella alla Legnano che usava Bartali )
c'è il "petulante". Ti si attacca alla ruota. ti volti e lo noti: la prima impressione che hai è che sia un completo imbecille, tipo quelli che non si perdono una puntata degli spettacoli del Bagaglino, non capiscono nemmeno le battute ( probabilmente non capiscono che non c'è nulla da capire ) ma le ripetono più volte ridendo. Lo riconosci anche perchè sul cellulare come suoneria degli SMS c'ha la voce di Christian DeSica che si esibisce in una pernacchia. Capisci di essere spacciato quando da dietro senti una voce stridula che ti fa "hey ciao!" "hey ciaOOOO!" "HEY CIAOOOOOO!". Al sesto ciao, pronunciato con potenza baritonale, capisci di non poter più fingere e rispondi "ciao" per educazione, maledicendo l'imprinting datoti dai tuoi genitori che ti impedisce semplicemente di ignorarlo. Da questo momento in poi la giornata che fino a quel momento era stata perfetta, con il sole, gli uccellini che sembrano usciti da un film disney e le gambe che girano come non mai è rovinata. "io sono Michael Ridge, tu come ti chiami?". Già dal nome capisci l'origine di tutti i traumi che hanno portato quell'essere a diventare ciò che è.
Ti accorgi di essere davanti a quella che sarà la pedalata più lunga della tua vita e rimpiangi quando, solo 24 ore prima, stavi seduto sul lettino del dentista per farti estrarre un molare senza anestesia, perchè era terminata.
Il buon Ridge Michael conosce a memoria tutti gli aneddoti del ciclismo, imparati nella speranza di farsi qualche amico grazie alla bicicletta. "ah, hai una bianchi? lo sai che Edoardo Bianchi nel 1938 calpestò un rarissimo insetto in estinzione che gli lasciò sulla suola una chiazza celeste? fu così che scelse il colore delle sue bici!" Andrà avanti così per ore. Sfortuna vuole che il petulante sia anche un ottimo ciclista, proprio perchè allenatosi duramente per evitare di essere lasciato al palo dai ciclisti più bravi. Sarebbe in grado di stare a ruota di Cancellara in una cronometro se disgraziatamente Cancellara dovesse rivolgergli solamente un "ciao"
per il solo fatto di avergli concesso la tua ruota ti considererà d'ora in poi un suo carissimo amico. Non puoi far altro che abbandonare per il resto della tua vita quel percorso, anche se era il tuo preferito. Ogni volta che lo intraprenderai, qualsiasi ora del giorno e della notte, lui sarà lì, ad aspettarti, come la pinna dello squalo nel film di Spielberg.
c'è quello "maniaco" che anche se sta andando a 40 km orari di media, appena si trova una fanciulla davanti le si mette in coda e si adatta istantaneamente alla sua media oraria, anche se la ragazza in questione sta facendo i 25. Questi ultimi li riconosci perchè sono tutti montati shimano: se avessero un campagnolo darebbero troppo nell'occhio, o meglio nell'orecchio, si sentirebbe un perpetuo crrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr alle spalle della fanciulla che la farebbe insospettire.
L'accoppiata ideale in questo caso sarebbe ciclista sporcacciona con dietro ciclista maniaco, che si tramuterebbe in una sorta di tandem in perpetuo ed inarrestabile moto in giro per l'europa.
c'è "l'insospettabile". Ti si attacca dietro nel massimo silenzio. Riesce ad affrontare buche, pavè, binari, pozzanghere, senza emettere il minimo rumore. Se per un qualsiasi motivo ci si volta e lo si nota, questo immediatamente inchioda, prende distanza, assume aria sofferente di chi sta pedalando a fatica da ora ed evita di incrociare lo sguardo. Appena si torna a guardare la strada, tempo 3 secondi ed è di nuovo attaccato. Andrà avanti così finchè non sarà giunto a destinazione. E' l'equivalente del portoghese che normalmente sale sugli autobus senza pagare il biglietto.
c'è il "generoso". Ti si mette in scia e si fa notare. Dopo un po' decide che è giunto il momento di ricambiare il favore, perchè lui è uno che lo sport lo vive fin dentro l'animo, e capisce che è il momento di andare davanti a tirare. In quel momento si può verificare una delle seguenti ipotesi, con ricorrenza matematica come il susseguirsi del giorno e la notte:
il generoso è lento! lentissimo! ti si mette davanti perchè vuole tirare ma ti obbliga a consumare metà dei gommini dei freni per non tamponarlo. La generosità del suo gesto però ti impone di stare dietro e subire questa tortura fino a quando lui non si spompa. Ma il generoso è generoso per definizione, e continuerà a tirare finchè ne avrà, anche se la sua media oraria è scesa dagli iniziali 25 km/h agli attuali 15. In pianura!
nel caso più sfortunato il generoso indossa una salopette elasticizzata rosa, semitrasparente. Senza mutande. E non si rade! il tuo sguardo quindi scende inevitabilmente all'altezza della tua forcella anteriore e ne analizzi ogni minimo dettaglio. La situazione si fa pericolosa perchè l'impossibilità di guardare la strada davanti a te ti rende vulnerabile a qualsiasi tipo di incidente ma consciamente preferisci il rischio di un terribile incidente piuttosto che il dovere pedalare osservando questa medusa rosa pelosa che si contorce agonizzante davanti ai tuoi occhi. Se sei fortunato il generoso quando è scoppiato ti si rimette in scia ma poi ti dice "io non ce la faccio, ho dato tutto, ci si vede un altra volta" e si stacca.
Tu allontanandoti lo saluti con un gesto d'approvazione con la mano per renderlo felice ma per il resto della tua giornata non potrai più levarti dagli occhi l'immagine di quella carne rosa e pelosa che infierisce sul sellino. Andrai a letto la sera, tua moglie ti accarezzerà teneramente e tu la rifiuterai, racchiudendoti in un angolino del letto. Inutile spiegarle, non capirebbe.
c'è il "sivende in incognito". Si attacca alla tua ruota e studia la tua bicicletta pezzo per pezzo, smontandola mentalmente: guarda cambio, pignoni, catena, deragliatore, freni, ruote, tutto. Dopo alcuni chilometri di attente analisi ti si affianca e come fosse tuo amico fin dalle medie attacca con discorsi tipo:
"bella la tua bici, di che anno è?" "2009? così vecchia? ma l'hai già cambiata la catena? no perchè mi sembra che i pignoni siano un po' usurati, fossi in te li sostituirei prima di fare qualche brutta caduta. Se ti serve io ho un gruppo completo Ultegra, praticamente nuovo, te lo vendo a un prezzo di favore!"
se l'affare va in porto lo vedrai comparire ad ogni tua uscita in bicicletta, come fosse un agente del KGB: "bello il gruppo nuovo che ti ho venduto, adesso si che sembra una signora bici la tua! sai cosa ci starebbe bene assieme? ho un paio di fulcrum zero d'occasione, vedrai come pedali dopo!"
Se invece l'affare non viene concluso, tornerà a mettersi in scia, a distanza sufficiente per riuscire ad infilarti il biglietto da visita nelle tasche elasticizzate della maglietta poi scomparirà a caccia di altre vittime.
Ma in realtà lo faccio anche io, anche se non ho nessuno a ruota: è semplicemente vanità di guardarsi come mi vedono gli altriattenzione ...
mi è capitato qualche collega in gravel che guardava con insistenza le vetrine dei negozi a lato strada ...
per capire se ero ancora dietro di lui ...
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Io in questi casi gli dico qualcosa, tipo "tranquillo che non ti sto attaccato", in effetti in città avere uno incollato è preoccupante sopratutto se non sai come guida... è un attimo trovarsi per terraL’altro giorno mentre tornavo dal giretto vedo un ciclista in lontananza, piano piano mi avvicino ma ormai siamo praticamente in città. Visto il traffico e l’andatura comunque rilassata, decido di lasciargli 2/3 metri e di non superarlo. Non mi piace stare a ruota di estranei, ancora di più nei contesti cittadini. E niente, ogni due secondi si girava per capire se fossi dietro a far chissà cosa, era parecchio nervoso![]()
infatti mi sembra una cosa saggia parlare...Io in questi casi gli dico qualcosa, tipo "tranquillo che non ti sto attaccato", in effetti in città avere uno incollato è preoccupante sopratutto se non sai come guida... è un attimo trovarsi per terra
tipo:"non starmi attaccato testa di c...."?infatti mi sembra una cosa saggia parlare...

L’altro giorno mentre tornavo dal giretto vedo un ciclista in lontananza, piano piano mi avvicino ma ormai siamo praticamente in città. Visto il traffico e l’andatura comunque rilassata, decido di lasciargli 2/3 metri e di non superarlo. Non mi piace stare a ruota di estranei, ancora di più nei contesti cittadini. E niente, ogni due secondi si girava per capire se fossi dietro a far chissà cosa, era parecchio nervoso![]()
Anche perché stare a ruota di uno in città non avrebbe senso...Io in questi casi gli dico qualcosa, tipo "tranquillo che non ti sto attaccato", in effetti in città avere uno incollato è preoccupante sopratutto se non sai come guida... è un attimo trovarsi per terra