Ieri ho fatto l'ultima GF di stagione, La Medievale, percorso di 103 km con 1700 mt di dsl , l'ho chiusa con un piu' che dignitoso, per le mie modeste capacità 29 di media, in 3h30. Il fine corsa mi ha superato praticamente dopo 30 km ed il resto della gara , seppur su strade non trafficate è stato aperto al traffico, il livello è cosi alto che non metto piu' nemmeno il chip, io limando ancora il peso e allenandomi meglio credo che potrei, al massimo delle mie capacità limare altri 10 minuti ma non di piu', questo mi collocherebbe ugualmente in infima posizione sia generale che di categoria. Insomma non sono esattamente motivato ad essere più disciplinato con allenamento e nutrizione , se poi non ho stimoli. Se invece ci fosse la solità suddivisone in categorie, magari questi 10 minuti potrebbero fare la differenza, tra una posizione anonima ad un'eventuale podio di categoria.
Ci sta un divario immenso, ci sono persone dotate da madre natura e che dedicano alla bici tanto tempo e passione, queste persone rispetto all'amatore generico medio come me praticano proprio uno sport differente! Ma fate corre i Cavalli con i Cavalli , gli asini con gli asini ed i pony con i pony, cosi' è praticamente DEMOTIVANTE
Ciao!
Ieri non ho partecipato perché avevo altri impegni, ma ho corso tutto il circuito Pedalatium quest'anno. È stata la mia prima partecipazione completa (ma considera che vado in bici da meno di 3 anni). Ieri, sentendo molti amici che l'hanno fatta e guardando le attività su Strava, ho capito che il livello fosse davvero alto.
La classifica assoluta a queste gare è un lusso per pochi. Bisogna avere gran motore, ma anche tante ore.
Io quest'anno ho provato a focalizzarmi sulle Mediofondo, perché posso allenarmi max 6/7 ore a settimana (2 allenamenti sui
rulli + 1 uscita nel weekend). La stagione è andata bene, ma in effetti per avvicinarmi alle posizioni interessanti nella classifica di Categoria, ho dovuto alzare il mio livello sensibilmente, affidandomi al preparatore e alla nutrizionista.
È chiaro che così diventa molto impegnativo, sia economicamente che come impegno mentale, infatti non so quanti anni riuscirò ad avere ancora questa focalizzazione. Probabilmente con il livello attuale un po' esasperato, riuscirò a conservare questo approccio fin quando miglioramenti e risultati mi motiveranno a sufficienza ...ma in effetti diventa un meccanismo un po' esasperato per un amatore.
In tutto questo, aggiungo che quando provi a stare nei primi gruppi, ti assumi anche molti rischi perché non tutti si ricordano che sono in gara per passione e non per mestiere.
Forse la chiave può essere variare un po' il calendario personale da un anno all'altro, magari inserendo qualche cronoscalata o magari qualche più turistica randonnée (dipende se si vuole conservare più l'approccio agonistico o meno). Ci sono, poi, anche le gare a circuito, ma non le ho mai fatte perché ho la sensazione che li il livello della competizione sia ancora più esasperato.
Scusate il messaggio un po' lungo, ma è un po' il bilancio di tutte le riflessioni fatte durante questa mia prima piena stagione da agonista.