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<blockquote data-quote="ziojo" data-source="post: 1332892" data-attributes="member: 5787"><p>Offro uno spunto di riflessione non convenzionale.</p><p></p><p>Si diceva che gli obiettivi del "fare fondo" sono l'aumento della capacità aerobica e l'agilizzazione. E' lecito porsi la domanda: siamo sicuri che le uscite lunghe, a ritmo (forzatamente) lento e a cadenza (forzatamente) alta siano il mezzo di allenamento migliore <u>per l'amatore</u> che vuole fare gare lunghe e che vuole perseguire i due obiettivi?</p><p></p><p><u>La capacità aerobica</u> si allena e si potenzia in modo efficace (e soprattutto efficiente) con uscite di 90'-120' con variazioni tra la soglia aerobica e il medio. Se, in una fase precedente, si è già stimolato verso l'alto il VO2max... con allenamenti di questo tipo si costruisce un'ottima potenza aerobica a costi organici contenuti.</p><p></p><p><u>L'agilizzazione</u> si allena benissimo con uscite brevi a cadenze molto alte, meglio se fatte a intervalli. La gamba si agilizza in modo rapido ed efficiente, ovvero a costi organici contenuti.</p><p></p><p>Entrambi i mezzi di allenamento sono leggeri e più facilmente recuperabili (anche perchè frazionati) rispetto a sedute lunghe che, per quanto blande, innescano fenomeni di catabolismo e affaticamento. </p><p></p><p>In realtà, il "fare fondo" è più legato all'adattamento complessivo (mentale, organico, muscolare) dell'atleta alla lunga distanza. l'endurance generale. Nelle uscite lunghe di distanza, a mio avviso, non si allena fino in fondo nè la capacità aerobica che l'agilizzazione: si fa resistenza generale di base che, come tutte le qualità specifiche, non deve essere abusata perchè può togliere più di quello che dà.</p><p> </p><p>Allora, nel periodo di "fondo" potrebbe ipotizzarsi uno schema di allenamenti dove si fanno meno km ma in modo più mirato: ciò comporterebbe una maggior freschezza all'ingresso nel periodo specifico e un migliore allenamento della capacità aerobica e dell'agilità.</p><p></p><p>In questo schema dovrebbero avere un ruolo centrale le uscite di potenza aerobica di 90'-120' e le sedute brevi di tecnica e agilizzazione, facendo un lungo di endurance ogni 2-3 settimane eseguito ad un ritmo facile ma non troppo basso e alla cadenza più naturale possibile (che, con i risultati delle sedute di agilizzazione, tenderebbe a crescere in modo naturale).</p><p></p><p>Nei successivi periodi (specifico e pre-agonistico) gli schemi dovrebbero prevedere i tipici lavori di potenziamento muscolare, forza e forza-ossigeno; è possibile che, all'inizio del periodo agonistico, ci si trovi alle prime GF con un'ottima gamba ma con qualche limite di endurance: le prime gare costituiranno allora i "brick" fondamentali di endurance per avere il picco di forma nelle gare successive.</p><p></p><p>In cui si arriva ben costruiti e, soprattutto, freschi e con voglia di faticare.</p><p></p><p><img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/icon_mrgreen.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":mrgreen:" title="Icon Mrgreen :mrgreen:" data-shortname=":mrgreen:" /></p><p></p><p>PS: è chiaro che è sempre meglio fare 12000km invece di 6000; l'ipotesi di base è che mirando bene i 6000 si possa arrivare al 95% della forma raggiunta con 12000.</p><p></p><p><img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/icon_mrgreen.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":mrgreen:" title="Icon Mrgreen :mrgreen:" data-shortname=":mrgreen:" /><img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/icon_mrgreen.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":mrgreen:" title="Icon Mrgreen :mrgreen:" data-shortname=":mrgreen:" /></p></blockquote><p></p>
[QUOTE="ziojo, post: 1332892, member: 5787"] Offro uno spunto di riflessione non convenzionale. Si diceva che gli obiettivi del "fare fondo" sono l'aumento della capacità aerobica e l'agilizzazione. E' lecito porsi la domanda: siamo sicuri che le uscite lunghe, a ritmo (forzatamente) lento e a cadenza (forzatamente) alta siano il mezzo di allenamento migliore [U]per l'amatore[/U] che vuole fare gare lunghe e che vuole perseguire i due obiettivi? [U]La capacità aerobica[/U] si allena e si potenzia in modo efficace (e soprattutto efficiente) con uscite di 90'-120' con variazioni tra la soglia aerobica e il medio. Se, in una fase precedente, si è già stimolato verso l'alto il VO2max... con allenamenti di questo tipo si costruisce un'ottima potenza aerobica a costi organici contenuti. [U]L'agilizzazione[/U] si allena benissimo con uscite brevi a cadenze molto alte, meglio se fatte a intervalli. La gamba si agilizza in modo rapido ed efficiente, ovvero a costi organici contenuti. Entrambi i mezzi di allenamento sono leggeri e più facilmente recuperabili (anche perchè frazionati) rispetto a sedute lunghe che, per quanto blande, innescano fenomeni di catabolismo e affaticamento. In realtà, il "fare fondo" è più legato all'adattamento complessivo (mentale, organico, muscolare) dell'atleta alla lunga distanza. l'endurance generale. Nelle uscite lunghe di distanza, a mio avviso, non si allena fino in fondo nè la capacità aerobica che l'agilizzazione: si fa resistenza generale di base che, come tutte le qualità specifiche, non deve essere abusata perchè può togliere più di quello che dà. Allora, nel periodo di "fondo" potrebbe ipotizzarsi uno schema di allenamenti dove si fanno meno km ma in modo più mirato: ciò comporterebbe una maggior freschezza all'ingresso nel periodo specifico e un migliore allenamento della capacità aerobica e dell'agilità. In questo schema dovrebbero avere un ruolo centrale le uscite di potenza aerobica di 90'-120' e le sedute brevi di tecnica e agilizzazione, facendo un lungo di endurance ogni 2-3 settimane eseguito ad un ritmo facile ma non troppo basso e alla cadenza più naturale possibile (che, con i risultati delle sedute di agilizzazione, tenderebbe a crescere in modo naturale). Nei successivi periodi (specifico e pre-agonistico) gli schemi dovrebbero prevedere i tipici lavori di potenziamento muscolare, forza e forza-ossigeno; è possibile che, all'inizio del periodo agonistico, ci si trovi alle prime GF con un'ottima gamba ma con qualche limite di endurance: le prime gare costituiranno allora i "brick" fondamentali di endurance per avere il picco di forma nelle gare successive. In cui si arriva ben costruiti e, soprattutto, freschi e con voglia di faticare. :mrgreen: PS: è chiaro che è sempre meglio fare 12000km invece di 6000; l'ipotesi di base è che mirando bene i 6000 si possa arrivare al 95% della forma raggiunta con 12000. :mrgreen::mrgreen: [/QUOTE]
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