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<blockquote data-quote="ziojo" data-source="post: 1417607" data-attributes="member: 5787"><p>Ola Folin... e perchè dovresti smettere di scrivere?</p><p> </p><p>Adesso provo a dirti quello che invece io penso sia l'errore di fondo: si pensa che che un periodo di mesi fatto solo a fondo lungo sia un periodo leggero, facilmente assimilabile, su cui poi mettere la qualità. Ecco, io (e sono in ottima compagnia) penso che questo per moltissimi amatori non sia vero.</p><p> </p><p>Penso che in questo periodo tu condizioni (senza accorgertene) il tuo assetto organico e metabolico a viaggiare piano e a lungo. Come tutti gli adattamenti, questo produrrà dei vantaggi e comporterà dei costi.</p><p> </p><p>Il vantaggio è (a mio avviso) trascurabile per chi va in bici da tanti anni e ha macinato decine (centinaia) di migliaia di km: la distanza la riprendi con qualche uscita lunga e ben recuperata. Chiunque va in bici sa che è così.</p><p> </p><p>Il costo è (a mio avviso) potenzialmente molto rilevante in termini di appesantimento del sistema cardiovascolare in generale. Ci credo che adesso il tuo cuore va su e giù senza problemi... non abbiamo ancora cominciato la stagione.</p><p> </p><p>I conti si fanno infatti in primavera estate. Il tipico amatore sovrallenato parasimpatico inconsapevole stanca (ripeto: senza accorgersene) il motore col maxi-volume invernale a fondo lungo. E sta bene, perchè ha ancora energie. Poi ci schiaffa il medio, e continua a intaccare. Qui ha solitamente un picco di forma (tipicamente: Gennaio-febbraio) e spesso non se ne accorge e pensa che sia il frutto del lavoro a fondo lungo. E invece è l'inizio della fine. Continua la spremuta con i lavori alla soglia e infine le gare.</p><p> </p><p>In gara non va malissimo, perchè spesso non è completamente esaurito: semplicemente va più o meno come a febbraio. Ha qualche giornata eccellente a cui seguono down colossali (tipico sintomo della stanchezza parasimpatica).</p><p> </p><p>Ovviamente non gufo te personalmente che (sai che la penso così) stai facendo le cose per bene e con grande attenzione al recupero.</p><p> </p><p>Dico solo (e con convinzione) che il modello che prevede il maxiblocco di fondo lungo in inverno non è il più indicato per l'amatore normodotato e che lavora. Meglio (e di molto) gli spruzzi di qualità adeguatamente recuperati.</p><p> </p><p>Nella preparazione dei pro il fondo lungo invernale ha un senso molto più preciso e specifico.</p><p><img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/beer.gif" class="smilie" loading="lazy" alt="o-o" title="Beer o-o" data-shortname="o-o" /></p></blockquote><p></p>
[QUOTE="ziojo, post: 1417607, member: 5787"] Ola Folin... e perchè dovresti smettere di scrivere? Adesso provo a dirti quello che invece io penso sia l'errore di fondo: si pensa che che un periodo di mesi fatto solo a fondo lungo sia un periodo leggero, facilmente assimilabile, su cui poi mettere la qualità. Ecco, io (e sono in ottima compagnia) penso che questo per moltissimi amatori non sia vero. Penso che in questo periodo tu condizioni (senza accorgertene) il tuo assetto organico e metabolico a viaggiare piano e a lungo. Come tutti gli adattamenti, questo produrrà dei vantaggi e comporterà dei costi. Il vantaggio è (a mio avviso) trascurabile per chi va in bici da tanti anni e ha macinato decine (centinaia) di migliaia di km: la distanza la riprendi con qualche uscita lunga e ben recuperata. Chiunque va in bici sa che è così. Il costo è (a mio avviso) potenzialmente molto rilevante in termini di appesantimento del sistema cardiovascolare in generale. Ci credo che adesso il tuo cuore va su e giù senza problemi... non abbiamo ancora cominciato la stagione. I conti si fanno infatti in primavera estate. Il tipico amatore sovrallenato parasimpatico inconsapevole stanca (ripeto: senza accorgersene) il motore col maxi-volume invernale a fondo lungo. E sta bene, perchè ha ancora energie. Poi ci schiaffa il medio, e continua a intaccare. Qui ha solitamente un picco di forma (tipicamente: Gennaio-febbraio) e spesso non se ne accorge e pensa che sia il frutto del lavoro a fondo lungo. E invece è l'inizio della fine. Continua la spremuta con i lavori alla soglia e infine le gare. In gara non va malissimo, perchè spesso non è completamente esaurito: semplicemente va più o meno come a febbraio. Ha qualche giornata eccellente a cui seguono down colossali (tipico sintomo della stanchezza parasimpatica). Ovviamente non gufo te personalmente che (sai che la penso così) stai facendo le cose per bene e con grande attenzione al recupero. Dico solo (e con convinzione) che il modello che prevede il maxiblocco di fondo lungo in inverno non è il più indicato per l'amatore normodotato e che lavora. Meglio (e di molto) gli spruzzi di qualità adeguatamente recuperati. Nella preparazione dei pro il fondo lungo invernale ha un senso molto più preciso e specifico. o-o [/QUOTE]
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