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<blockquote data-quote="ziojo" data-source="post: 1419748" data-attributes="member: 5787"><p>Facendo fondo lungo per ore si bruciano un sacco di grassi in valore assoluto. Quindi si dimagrisce e, se si accompagna ad un certo regime alimentare, si perde massa grassa in modo durevole nel tempo. Su questo nessuno questiona nulla. Quello che invece qualcuno dice in questo forum (e non solo...) è che facendo fondo lungo il consumo di grassi per kg di peso e per minuto (ovvero la potenza aerobico-lipidica, che è la capacità di massimizzare la percentuale di grassi nella benzina anche a intensità medio-alte) non è stimolato in modo ottimale. Non si allena. Poichè è proprio questa la variabile che serve in gara, ti dico che quando affermi</p><p> </p><p></p><p> </p><p>commetti un errore ormai dimostrato scientificamente. Facendo fondo lungo l'organismo si abitua a bruciare grassi a blanda intensità. Quando in gara poi ti ritrovi per lunghi tratti e intensità nella zona del medio, l'organismo interpreta questa intensità come alta (perchè è abituato al fondo lungo) e pompa dentro alte concentrazioni di glicogeno per far fronte allo sforzo. Con le conseguenze di scoppiamento che tutti conosciamo.</p><p> </p><p>Infatti, la potenza aerobico-lipidica si allena in zone di intensità poco al di sotto del medio, protratte sufficientemente a lungo.</p><p> </p><p>Questo è un concetto che è stato approfondito nella maratona: si vedeva che nonostante lunghi su lunghi, gli atleti di varia caratura finivano sempre contro il famoso muro. Finivano il glicogeno. Allora sono stati inseriti gli allenamenti di potenza lipidica (fino 80'-90' fatti talvolta a digiuno o in svuotamento di glicogeno) e il lungoni lenti sono stati sostituiti dai "lunghi speciali": ovvero allenamenti siginificativamente più brevi della distanza di gara in cui piazzare tratti (anche lunghi, nel periodo specifico) a velocità leggermente superiori al ritmo gara.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="ziojo, post: 1419748, member: 5787"] Facendo fondo lungo per ore si bruciano un sacco di grassi in valore assoluto. Quindi si dimagrisce e, se si accompagna ad un certo regime alimentare, si perde massa grassa in modo durevole nel tempo. Su questo nessuno questiona nulla. Quello che invece qualcuno dice in questo forum (e non solo...) è che facendo fondo lungo il consumo di grassi per kg di peso e per minuto (ovvero la potenza aerobico-lipidica, che è la capacità di massimizzare la percentuale di grassi nella benzina anche a intensità medio-alte) non è stimolato in modo ottimale. Non si allena. Poichè è proprio questa la variabile che serve in gara, ti dico che quando affermi commetti un errore ormai dimostrato scientificamente. Facendo fondo lungo l'organismo si abitua a bruciare grassi a blanda intensità. Quando in gara poi ti ritrovi per lunghi tratti e intensità nella zona del medio, l'organismo interpreta questa intensità come alta (perchè è abituato al fondo lungo) e pompa dentro alte concentrazioni di glicogeno per far fronte allo sforzo. Con le conseguenze di scoppiamento che tutti conosciamo. Infatti, la potenza aerobico-lipidica si allena in zone di intensità poco al di sotto del medio, protratte sufficientemente a lungo. Questo è un concetto che è stato approfondito nella maratona: si vedeva che nonostante lunghi su lunghi, gli atleti di varia caratura finivano sempre contro il famoso muro. Finivano il glicogeno. Allora sono stati inseriti gli allenamenti di potenza lipidica (fino 80'-90' fatti talvolta a digiuno o in svuotamento di glicogeno) e il lungoni lenti sono stati sostituiti dai "lunghi speciali": ovvero allenamenti siginificativamente più brevi della distanza di gara in cui piazzare tratti (anche lunghi, nel periodo specifico) a velocità leggermente superiori al ritmo gara. [/QUOTE]
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