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<blockquote data-quote="mag" data-source="post: 5420620" data-attributes="member: 47842"><p>Se di letteratura parliamo del dolce stilnovo, di cielo d'alcamo, ... o magari anche dei moderni quali boccaccio e petrarca ebbene si, hai ragione, mi hai smascherato.</p><p></p><p>Ma parlando invece di letteratura futura o meglio fantascienza, quella che esisterà da quando si scopriranno i pm in un lontano futuro, quella in cui si scoprirà il significato dei cicli di allenamento, dei macrocicli, mesocicli, microcicli allora la spiegazione è differente.</p><p></p><p>Chiaramente è tutto futuribile, non è realtà, io ne parlo al presente ma in realtà siamo ai livelli di Interstellar, letteratura Asimov style.</p><p></p><p>Da quando esiste una teoria allenante basata sulla possibilità di esprimersi al massimo in determinati periodi, cioè gestendo i vari cicli, si arriva a fare tapering addirittura gestendo dei microcicli settimanali in cui si innalza il livello di forma ad un livello tale per cui non è possibile mantenere a quel livello a lungo. E quindi appunto si lavora a periodi di scarico e di crescente qualità fino a fare tapering nella settimana della gara importante.</p><p></p><p>Ma se non avessimo l'obiettivo di arrivare al 100% della ns forma, non esisterebbero problemi a mantenere un livello di forma comunque molto alto per 365gg/anno, nessun problema di nessun tipo.</p><p>Essendo in grado di gestire attraverso metriche (che verranno scoperte in futuro) quali tss, if, tsb, ctl, ... lo stato di forma si è in grado di evitare overtraining, di mantenere il livello di forma sempre come lo si vuole.</p><p></p><p>Mentre ai tempi di petrarca e boccaccio si pensava che fosse necessario scendere di intensità per poi poterci "dare dentro" e alzare il livello di forma, oggi (sempre futuro ...) non serve più.</p><p></p><p>Siccome gare in inverno non ce ne sono, in montagna non si può salire, ... non ha chiaramente senso dedicare allenamento per portare lo stato di forma a livelli elevati per poi crollare. Ma non per questo si deve pascolare e perdere tutto ciò che si è duramente guadagnato durante l'anno.</p><p></p><p>anche se l'inverno è utile per fare cose che durante l'anno non si possono fare (fondo, forza, ...) perché non compatibili con un allenamento orientato alle gare, non muore comunque nessuno a fare un po di intensità e di qualità durante l'inverno ...</p><p>Io proprio ieri sera (allenamento su rulli alle 23:00 <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/icon_mrgreen.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":mrgreen:" title="Icon Mrgreen :mrgreen:" data-shortname=":mrgreen:" />), per la prima volta da 2 mesi ho fatto 4 rip in z6. Z6 a novembre??? Che senso ha??</p><p>Ha il senso di:</p><p>- mantenere comunque una minima abitudine a sforzi di tipo anaerobico. Di certo non rovino una preparazione stagionale perché ho fatto della z6; semplicemente non avrò espresso una z6 ottimale non essendo preparato adeguatamente.</p><p>- mantenere una abitudine psicologica ad esprimere determinati sforzi. Altrimenti a pascolare in z2 si abitua il cervello a subire intensità (vabbè ...) da z2</p><p></p><p>Quindi ... pascolare in z2 per mesi serviva solo quando non si era in grado di gestire l'allenamento. Ora lo siamo e quindi perché buttare via 4 mesi (3 a pascolare e 1 a riprendere uno stato di forma decente)?</p><p></p><p></p><p>P.S. se poi uno vuole staccare per altre ragioni (psicologiche, meteo, ...) allora ok, ci sta, ma è tutt'altro argomento, non è ciò che sostieni tu</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="mag, post: 5420620, member: 47842"] Se di letteratura parliamo del dolce stilnovo, di cielo d'alcamo, ... o magari anche dei moderni quali boccaccio e petrarca ebbene si, hai ragione, mi hai smascherato. Ma parlando invece di letteratura futura o meglio fantascienza, quella che esisterà da quando si scopriranno i pm in un lontano futuro, quella in cui si scoprirà il significato dei cicli di allenamento, dei macrocicli, mesocicli, microcicli allora la spiegazione è differente. Chiaramente è tutto futuribile, non è realtà, io ne parlo al presente ma in realtà siamo ai livelli di Interstellar, letteratura Asimov style. Da quando esiste una teoria allenante basata sulla possibilità di esprimersi al massimo in determinati periodi, cioè gestendo i vari cicli, si arriva a fare tapering addirittura gestendo dei microcicli settimanali in cui si innalza il livello di forma ad un livello tale per cui non è possibile mantenere a quel livello a lungo. E quindi appunto si lavora a periodi di scarico e di crescente qualità fino a fare tapering nella settimana della gara importante. Ma se non avessimo l'obiettivo di arrivare al 100% della ns forma, non esisterebbero problemi a mantenere un livello di forma comunque molto alto per 365gg/anno, nessun problema di nessun tipo. Essendo in grado di gestire attraverso metriche (che verranno scoperte in futuro) quali tss, if, tsb, ctl, ... lo stato di forma si è in grado di evitare overtraining, di mantenere il livello di forma sempre come lo si vuole. Mentre ai tempi di petrarca e boccaccio si pensava che fosse necessario scendere di intensità per poi poterci "dare dentro" e alzare il livello di forma, oggi (sempre futuro ...) non serve più. Siccome gare in inverno non ce ne sono, in montagna non si può salire, ... non ha chiaramente senso dedicare allenamento per portare lo stato di forma a livelli elevati per poi crollare. Ma non per questo si deve pascolare e perdere tutto ciò che si è duramente guadagnato durante l'anno. anche se l'inverno è utile per fare cose che durante l'anno non si possono fare (fondo, forza, ...) perché non compatibili con un allenamento orientato alle gare, non muore comunque nessuno a fare un po di intensità e di qualità durante l'inverno ... Io proprio ieri sera (allenamento su rulli alle 23:00 :mrgreen:), per la prima volta da 2 mesi ho fatto 4 rip in z6. Z6 a novembre??? Che senso ha?? Ha il senso di: - mantenere comunque una minima abitudine a sforzi di tipo anaerobico. Di certo non rovino una preparazione stagionale perché ho fatto della z6; semplicemente non avrò espresso una z6 ottimale non essendo preparato adeguatamente. - mantenere una abitudine psicologica ad esprimere determinati sforzi. Altrimenti a pascolare in z2 si abitua il cervello a subire intensità (vabbè ...) da z2 Quindi ... pascolare in z2 per mesi serviva solo quando non si era in grado di gestire l'allenamento. Ora lo siamo e quindi perché buttare via 4 mesi (3 a pascolare e 1 a riprendere uno stato di forma decente)? P.S. se poi uno vuole staccare per altre ragioni (psicologiche, meteo, ...) allora ok, ci sta, ma è tutt'altro argomento, non è ciò che sostieni tu [/QUOTE]
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