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<blockquote data-quote="canserbero" data-source="post: 7481298" data-attributes="member: 107540"><p>Grazie del suggerimento. Casualmente stamattina ho fatto delle prove, tornando sui miei passi, in quanto ho “requisito” (<img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/yllol.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":))):" title="Yllol :))):" data-shortname=":))):" />) un deumidificatore con capacità 3 volte superiori a quello che utilizzavo solitamente (da 10l/24h a 30l/24h). Come al solito ho preparato la stanza portando l’umidità relativa al valore minimo possibile, ho iniziato l’allenamento mantenendo acceso il deumidificatore e ho anche permesso un ricambio di aria attraverso l’apertura (moderata - 10 cm) di due finestre nella stanza. Il rimescolamento dell’aria è stato complessivamente vantaggioso perché l’umidità è inizialmente salita (immagino per l’effetto congiunto del cristo sulla bici e dell’umidità dell’aria esterna) ma si è stabilizzata, e più o meno lo stesso è stato per la temperatura. Si è raggiunto quindi un compromesso tra il beneficio che si trarrebbe dalla temperatura esterna bassa (ma umidità relativa “alta”) e il livello di umidità relativa “basso” che si avrebbe nella stanza facendo leva sul deumidificatore e senza ricambio (ma temperatura "alta"); sull’ultima frase non sono poi così certo che il livello di umidità minimo si raggiungerebbe a quelle condizioni.</p><p></p><p>Ovviamente se le cose stanno pressapoco così, allora le cose funzionano se il deumidificatore riesce a far fronte all’umidità generata dal ciclista e a gestire la portata d’aria esterna (e quindi l'umidità che arriva dall'esterno). Non ultimo, il differenziale di temperatura interno ed esterno deve essere rilevante (con l’avanzare della primavera e dell’estate mi aspetto che la “strategia” individuata sopra perderà di efficacia).</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="canserbero, post: 7481298, member: 107540"] Grazie del suggerimento. Casualmente stamattina ho fatto delle prove, tornando sui miei passi, in quanto ho “requisito” (:))):) un deumidificatore con capacità 3 volte superiori a quello che utilizzavo solitamente (da 10l/24h a 30l/24h). Come al solito ho preparato la stanza portando l’umidità relativa al valore minimo possibile, ho iniziato l’allenamento mantenendo acceso il deumidificatore e ho anche permesso un ricambio di aria attraverso l’apertura (moderata - 10 cm) di due finestre nella stanza. Il rimescolamento dell’aria è stato complessivamente vantaggioso perché l’umidità è inizialmente salita (immagino per l’effetto congiunto del cristo sulla bici e dell’umidità dell’aria esterna) ma si è stabilizzata, e più o meno lo stesso è stato per la temperatura. Si è raggiunto quindi un compromesso tra il beneficio che si trarrebbe dalla temperatura esterna bassa (ma umidità relativa “alta”) e il livello di umidità relativa “basso” che si avrebbe nella stanza facendo leva sul deumidificatore e senza ricambio (ma temperatura "alta"); sull’ultima frase non sono poi così certo che il livello di umidità minimo si raggiungerebbe a quelle condizioni. Ovviamente se le cose stanno pressapoco così, allora le cose funzionano se il deumidificatore riesce a far fronte all’umidità generata dal ciclista e a gestire la portata d’aria esterna (e quindi l'umidità che arriva dall'esterno). Non ultimo, il differenziale di temperatura interno ed esterno deve essere rilevante (con l’avanzare della primavera e dell’estate mi aspetto che la “strategia” individuata sopra perderà di efficacia). [/QUOTE]
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