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<blockquote data-quote="Vinsanto" data-source="post: 6851162" data-attributes="member: 105645"><p>Ciao a tutti,</p><p>ricordiamoci sempre e comunque che ognuno di noi è diverso e ricordiamoci inoltre che le condizioni in cui si fanno i test variano da giorno a giorno. Il sonno, lo stress, il lavoro, la moglie, i figli, etc... sono tutti fattori che hanno una rilevanza IMPORTANTE sul risultato di un test. A questo va aggiunto anche quella che un mio allenatore chiamava "capacità di soffrire". Ognuno di noi ha la propria soglia, durante un test può capitre di pensare di essere arrivati al limite, ma non è detto che lo sia.</p><p>L'unico modo di sapere che siamo al limite è cadere a terra, svenire, rischiare un infarto. Forse non ne vale la pena, o almeno non ne vale la pena ai miei livelli attuali. Ed anche in questo caso non avremo comunque la certezza che quel limite è proprio il nostro limite fisico.</p><p>Quando si parla di "corpo umano" e di allenamento le variabili sono un'infinità ed ognuno di noi reagisce in modo diverso ad ognuna di queste variabili. Il lavoro di un preparatore non è quello di studiare un libro, una tabella di allenamento e metterlo in pratica. Il lavoro di un preparatore è quello di capire come ognuna di queste variabili condiziona il risultato dell'atleta e lavorare su quelle variabili per ottimizzare il risultato.</p><p> </p><p>Personalmente tra tutti i test che ho fatto, il Conconi è quello che, a mio pare, risulta il più attinente con le misurazioni dirette di lattato nel sangue. Non è un test lungo, è molto stressante ed è abbastanza facile da effettuare. Dal Conconi si ottiene FC Max e le soglie (di potenza nella bici, di velocità nella corsa, o più generalmente di FC).</p><p></p><p>A cosa servono queste informazioni?</p><p>Hanno tre scopi fondamentali:</p><p>1) Capire che "cilindrata" abbiamo:</p><p> Indica quanto madrenatura ci ha aiutato.</p><p>2) Definire un programma di allenamento:</p><p> Capire quanta fatica si deve fare durante uno specifico allenamento</p><p>3) Definire il nostro stato di forma attuale:</p><p> Se mi aspetto di avere una FC a 130 correndo a 4m30s al km ed invece ho una FC a 160, qualcosa forse non va come dovrebbe andare. Si inizia ad indagare sul perchè ed ad adattare il programma di allenamento ai nuovi input che arrivano.</p><p></p><p>Queste informazioni ci fanno andare piu forte?</p><p>Assolutamente no.</p><p></p><p>Queste informazioni ci fanno allenare "meglio"?</p><p>Bisogna capire cosa significa "meglio". Se si è in grado di interprepare i dati raccolti, analizzarli e comprenderli allora "SI con quei dati ci si può allenare meglio", in caso contrario non servono assolutamente a nulla.</p><p></p><p>Allenarsi "meglio" significa ottenere migliori risultati?</p><p>Assolutamente no, o meglio, non è detto che significhi ottenere tempi cronometrici migliori. Allenarsi meglio significa agire su tutte le componenti che fanno in modo di migliorare e rendere più duratura la nostra performance, tra queste componenti vi sono: ridurre il numero di infortuni, evitare sovra-allenamento, bilanciare correttamente l'allenamento con la vita privata, etc...</p><p></p><p>Scusate il poema legato a questo argomento, mi sta molto a cuore e spesso, purtroppo, vedo/leggo persone che non hanno ben chiaro a cosa servono certi strumenti o ancora peggio ne fanno un uso errato.</p><p></p><p>Ciao a Tutti e Buon Anno</p><p>Vinsanto</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Vinsanto, post: 6851162, member: 105645"] Ciao a tutti, ricordiamoci sempre e comunque che ognuno di noi è diverso e ricordiamoci inoltre che le condizioni in cui si fanno i test variano da giorno a giorno. Il sonno, lo stress, il lavoro, la moglie, i figli, etc... sono tutti fattori che hanno una rilevanza IMPORTANTE sul risultato di un test. A questo va aggiunto anche quella che un mio allenatore chiamava "capacità di soffrire". Ognuno di noi ha la propria soglia, durante un test può capitre di pensare di essere arrivati al limite, ma non è detto che lo sia. L'unico modo di sapere che siamo al limite è cadere a terra, svenire, rischiare un infarto. Forse non ne vale la pena, o almeno non ne vale la pena ai miei livelli attuali. Ed anche in questo caso non avremo comunque la certezza che quel limite è proprio il nostro limite fisico. Quando si parla di "corpo umano" e di allenamento le variabili sono un'infinità ed ognuno di noi reagisce in modo diverso ad ognuna di queste variabili. Il lavoro di un preparatore non è quello di studiare un libro, una tabella di allenamento e metterlo in pratica. Il lavoro di un preparatore è quello di capire come ognuna di queste variabili condiziona il risultato dell'atleta e lavorare su quelle variabili per ottimizzare il risultato. Personalmente tra tutti i test che ho fatto, il Conconi è quello che, a mio pare, risulta il più attinente con le misurazioni dirette di lattato nel sangue. Non è un test lungo, è molto stressante ed è abbastanza facile da effettuare. Dal Conconi si ottiene FC Max e le soglie (di potenza nella bici, di velocità nella corsa, o più generalmente di FC). A cosa servono queste informazioni? Hanno tre scopi fondamentali: 1) Capire che "cilindrata" abbiamo: Indica quanto madrenatura ci ha aiutato. 2) Definire un programma di allenamento: Capire quanta fatica si deve fare durante uno specifico allenamento 3) Definire il nostro stato di forma attuale: Se mi aspetto di avere una FC a 130 correndo a 4m30s al km ed invece ho una FC a 160, qualcosa forse non va come dovrebbe andare. Si inizia ad indagare sul perchè ed ad adattare il programma di allenamento ai nuovi input che arrivano. Queste informazioni ci fanno andare piu forte? Assolutamente no. Queste informazioni ci fanno allenare "meglio"? Bisogna capire cosa significa "meglio". Se si è in grado di interprepare i dati raccolti, analizzarli e comprenderli allora "SI con quei dati ci si può allenare meglio", in caso contrario non servono assolutamente a nulla. Allenarsi "meglio" significa ottenere migliori risultati? Assolutamente no, o meglio, non è detto che significhi ottenere tempi cronometrici migliori. Allenarsi meglio significa agire su tutte le componenti che fanno in modo di migliorare e rendere più duratura la nostra performance, tra queste componenti vi sono: ridurre il numero di infortuni, evitare sovra-allenamento, bilanciare correttamente l'allenamento con la vita privata, etc... Scusate il poema legato a questo argomento, mi sta molto a cuore e spesso, purtroppo, vedo/leggo persone che non hanno ben chiaro a cosa servono certi strumenti o ancora peggio ne fanno un uso errato. Ciao a Tutti e Buon Anno Vinsanto [/QUOTE]
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