Fiandre e Classiche del Nord

Gianluk

Velocista
27 Luglio 2011
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Brescia
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Con le rotelle

Bellissimo, complimenti!
 

tizio

Novellino
13 Dicembre 2008
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Giant TCR Advanced SL0 Shimano Durace
Pure io ho partecipato al percorso lungo
Fino al secondo tratto di pavè è stato snervante per tutte le rotonde e le ciclabili a cui sinceramente non sono abituato...
Poi ho avuto la brillante idea di farmi dare una sportellata da un ciclista tedesco di 100 kg e toccando il cordolo sono finito sul marciapiede con conseguente rottura del capitello radiale e una brutta contusione al polso.
Dal km 123 al termine mi sono fermato a tutti i punti d'assistenza ai ristori (bene organizzati) ed è stato un lungo calvario, specialmente sui muri in pavè (praticamente su tutti o quasi) comunque tenendo duro sono arrivato in fondo grazie ai miei compagni d'avventura che mi hanno coccolato fino alla fine
 
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ciclo_beibo

Il Superuomo
27 Aprile 2009
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Goritschach - Austria, Carinzia
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di quelle che devi pedalare

Mi spiace per l'incidente.però sei stato un grande a finirla tutta.
Concordo che l'organizzazione è ottima.

Ps.Non è che abbiamo scambiato due chiacchiere io e te lungo il percorso? Ero da solo,e avevo la maglia della mdd12..

Beibo
 
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frankyclau

Apprendista Passista
11 Giugno 2007
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anche io percorso lungo, fatto a tutta......i muri mi sono piaciuti molto mentre i tratti di pavè in pianura mi hanno letteralmente massacrato!!!! sopratutto quel tratto da 2300m infinito!

Una caduta del piffero da fermo mi ha "rovinato" la giornata, mi si è stortato il forcellino del cambio, cosa che mi ha dato problemi ad utilizzare alcuni rapporti dato che la catena mi saltava su e giù, quindi sono stato costretto a fare tutti i muri in agilità più che di potenza, mi sarebbe piaciuto affrontarli un po più alla "cancellara" ma dciciamo che mi sono divertito comunque!!!

Al ritorno in Italia io e miei compagni di avventura ci siamo chiesti come mai in Italia le cose non funzionano come in Belgio, loro sono in grado di organizzare le classiche monumento per amatori con numeri da capogiro......in Italia c'è la Sanremo che non è nemmeno da paragonare a tali eventi e non abbiamo il Giro di Lombardia Amatoriale!!!!

Viviamo proprio in un paese del cax.....
 

ciclo_beibo

Il Superuomo
27 Aprile 2009
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Goritschach - Austria, Carinzia
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di quelle che devi pedalare

credo che sia culturale. in Belgio ed in Olanda sono da sempre amanti della bici. Da noi , in italia, forse sono piu le "mode del momento". da noi forse il grande boom ci fu nell'epoca Pantani e da li e' continuato sempre piu.

qui , la gente va in bici sempre , a lavoro, a fare la spesa, a portare i bimbi in asilo e scuola, sono attrezzati con piste ciclabilii e c'e' una tradizione ciclistica forse piu forte che in italia. e' anbche una questione infrastrutturale.
c'e' pero da ammettere che in certe zone d'italia, la cultura ciclistica sia molto forte, ma noi non la "distribuiamo" o la rendiamo fruibile a tutti, non creiamo zonoe sicure dove andare in bici e quelle poche che ci sono , sono nate di recente. molto bene, ma abbiamo ancora molto da fare. certo il territorio non aiuta, c'e' da ammettere.
qui c'e' un network di ciclabili che fa paura. la manutenzione e' puntuale e le domeniche di sole non vedi altro che famiglie in bicicletta in giro. quando nevica, mettono il sale prima sulle ciclabili e poi, se serve, sulla strade!

e' un paese piccolo e "quasi" tutti sono pazzi per il ciclismo... anche se mi ricordo di un paio di incontri con automobilisti non proprio appassionati

ogni fine settimana, da Marzo a Ottobre, c'e una cicloturistica, per tutte le eta, gusti e distanze. poi da novembre a febbraio hai le cicloturistiche in MTB. la giostra non si ferma mai. qui sono abituati ad organizzare eventi. anche i club piu piccoli hanno organizzazioni che da noi sembrerebbero da paura.

ci sono molti volontari, ed in piu, in belgio , i costi sono relativamente piu bassi. i componenti dei vari club (centinaia) si mettono a dirigere dirigere il traffico ed ad aiutare ai ristori!

la mia visione di expat / cicloturista in Olanda.

Beibo
 
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ciclo_beibo

Il Superuomo
27 Aprile 2009
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Goritschach - Austria, Carinzia
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di quelle che devi pedalare
la mia prima Liege-Bastogne-Liegi - 279km; D+ 4700m

e' decisamente la distanza più lunga che abbia mai affrontato. Forse non mi rendevo neanche io stesso conto della distanza e del dislivello totale.

il giorno prima sono abbastanza nervoso: di tutti quelli del mio gruppo ciclistico sono l'unico che affronta il lungo. tutti vanno per i 167km, il medio.
sveglia alle 4am. abito a 120km da liegi, e devo ancora fare l'iscrizione. cosi parto alle 4,45 alla volta di Liegi, con l'idea che forse faro anche io la distanza media. ci penso su mentre guido verso Liegi. quando arrivo alle 6,10am ai parcheggi, cambio idea subito. c'e' un disastro di gente ! mi convinco che sicuramente avro compagnia per il lungo. la realtà mi darà ragione. :-)

cosi parcheggio. in realtà mi aspettavo un parcheggio dedicato, ma sembra che l'organizzazione abbia segnato sulla cartina le aree di sosta libere, in pratica ci si arrangia. lascio la macchina in cima ad una salita all 8%, a 1km dalla partenza. già pregusto quando dovrò farla a ritroso.

arrivo alla partenza. i chioschi sono quasi vuoti e faccio presto a prendere il pacco gara. l'organizzazione sotto questo punto di vista e' eccelsa, come quella del Fiandre. certo, pago 40 euro, anche perché mi sono inscritto sul momento, ma so che verro trattato "bene" ai ristori, e che la segnaletica e' ben fatta e che non avrò problemi di traffico con le auto ed ad ogni incrocio ci sara sempre un volontario per gestire il traffico.

quindi si parte, alle 6,40am. do un'occhiata alle bici degli altri: tutti hanno il numero verde e la striscia adesiva blu con il ruolino di marcia della 279km. bene bene.

cominciamo ad uscire da una Liegi semi-deserta. ci fanno passare su delle strade da "galera" con buche e pave al 10% in discesa. pave messo
veramente male, la foresta di aremberg e' un biliardo a confronto... forse. cosi dopo innumerevoli semafori, incroci, usciamo da Liegi e ci aspetta già un primo colle... che pero non era nella lista delle salite non so
come mai lo hanno zompato, mi domando. in realtà la risposta arriverà dopo. quella "salitina" non e' nulla rispetto a quello che ci aspetterà più tardi, per ben 11 volte!

mi unisco ad un gruppo, mediamente veloce, dove cerchiamo anche di organizzare cambi, ma tutto va a remengo non appena incontriamo un'altra di queste salitine, dolci, ma che spezzano il ritmo.

i gruppi sono folti, ci sono ciclisti di tutti i luoghi: Belgi francofoni, Belgi che parlano un fiammingo totalmente incomprensibile, olandesi, italiani, una miriade di inglesi che, con la scusa che il tunnel della Manica arriva a Calais, con le classiche del Nord ci vanno a nozze. ascolto anche delle lingue curiosissime, misto tra napoletano e spagnolo, e decido che sono, ancora una volta, catalani. :)

arrivati al primo stop arriva la vera scelta, fare il lungo da 279km, o ripiegare sul 167km? li c'e' il bivio, che poi e' un punto di non ritorno. vedo pero che TUTTI continuano per il lungo. non ci sono piu dubbi: sole, compagnia, il centenario della Doyenne ed un vero challenge per me. si va per la 279km !

dopo una lunga e divertente discesa, affrontiamo la prima salita segnalata sulla striscia-ruolino , a la Roche. avevo il timore che fosse il muro di la Roche: una salita carogna su pave nel centro del paesino. fortuna mia che mi sbagliavo. facciamo invece una salita ma molto più dolce, sebbene impegnativa. la mia strategia e' sempre quella di conservarmi il piu possibile. siamo ancora al 80km. con il power meter mi mantengo sempre sulla soglia o appena sotto. noto che tutti sono piuttosto cauti, meno che gli sboroni di turno. :-)

su questa salita faccio un simpatico incontro con dei "paesani" di Fermo. sono arrivati qui in 4 , due uomini e due ragazze, per fare il lungo. mi dicono che si sono fatti 1400km giovedi. incontro altri italiani, Romani, Ascolani, Veneti. certo che il ponte del 25 deve proprio aver un bel boost di italianità a questa cicloturistica!

a seguire incontriamo altri 3 ristori. ogni volta cerco di fare rifornimento veloce e ripartire subito, entro i 10min. non voglio raffreddarmi, ne perdere i miei "compagni". seppur con delle interruzioni sembra che vado sempre con le stesse persone. tanto e' che alla fine ci salutiamo quando ci ri-incotriamo. alcuni vanno veramente veloci e mi sfiora il dubbio che non siano ex-pro o dei fenomeni locali. io cerco sempre di stare nella pancia dei
gruppi e delle volte tiro un po sulle salite piu dolci, ma non forzo mai.

il sole ci scalda e un po di vento da sud ci spinge a favore, una volta passati Bastogne. siamo al 111km. le salite arrivano , ma con sufficiente tempo di recupero tra una e l'altra. Cote Saint Roche, Cote de Wanne, Cote de Stokeu (una salita maligna), fino al mio cruccio perché la conosco gia: La Redoute . appena passato l'ultimo ristoro, il quarto, inizia la Redoute. questa volta, per mia sorpresa, riesco a far il mio migliore tempo, sempre mantenendomi in soglia o sforando per pochi minuti in VO2max. la strategia della "conservazione dell'energia" deve aver funzionato!

noto che sulla Redoute ci sono gia camper pronti ad aspettare domani il passaggio dei corridori. le persone sono li, sulle sedie, che bevono birra, fanno barbecue e incitano i ciclisti, scherzano, ci passano da mangiare. una miriade di scritte a terra per Philiph Gilbert disegna un nastro fino in cima. mi immagino il giorno dopo, quando passeranno i pro, e mi piace pensare che sto facendo la stessa strada che faranno loro.

mancano ancora 3 salite alla fine e immagino già che saranno terribili. il Côte de la Roche aux Faucons infatti, con 1,5km, 10% pendenza media e 16% massima, dopo 254km e 4000m di D+, fa le sue vittime. molti lo fanno a piedi. da li in poi anche io comincio a sentire la gara o meglio ancora, il mio stomaco la sente: comincio ad avere nausea forte e sono costretto a fermarmi. il mio stomaco non riesce a tenere più gli stroopwaffel, banane, miele e barrette dei ristori. anche l'acqua mi fa schifo! purtroppo non miglioro anche stando fermo, e decido di ripartire comunque. mi ritrovo a mugugnare, a quelli che mi passano, come Verdone , "annate annatee che tanto ve ripijo a tutti a voi".
ai -30km, mi sento un po meglio ma so che non posso chiedere di piu al mio organismo.

mi accodo agli ormai piccoli e sparuti gruppi che cercano di arrivare a Liegi. oramai sono tutti stanchi. molti vanno ai 15km/h anche in piano. io cerco ancora di tenere una buona media e mi trovo a tirare un gruppetto. cominciamo a sentire l'arrivo. un cartello segna i -20km.

entriamo a Liegi. passiamo in una zona industriale che sembra venuta fuori dalle scene iniziali di Blade Runnner: immensi fabbricati, arrugginiti, ciminiere, ponti e carrucole su teleferiche sospese. ma domani i corridori passeranno qui per gli ultimi km???

eccoci al Cote de Saint-nicolas: una vera coltellata nelle gambe dopo 268km. la salita e' abbastanza incasinata di autobus, auto messe di traverso che cercano di schivare i ciclisti. io faccio lo slalom, salutato dai bambini ai bordi della strada che ci incitano voglio che gli diamo "il cinque".

ecco, ora siamo a Liegi, e' finita, mi dico. invece no, ci sono ancora 6km tra discese in pave, salite in pave, pianure in pave, semafori e traffico. la gente ai bordi della strada ci saluta, ci incita, ci dice , in francese, che siamo quasi all'arrivo. sull'ultima salitina , prima di svoltare verso il traguardo, una suora applaude e dice "magnifique" e sorride. io mi rendo conto che ci sono, ce l'ho fatta, anche con lo stomaco a pezzi. eccomi che arrivo al traguardo. scendo dalla bici e mi rendo conto di aver fatto una grande cosa per me.

Beibo
 
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tizio

Novellino
13 Dicembre 2008
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Sei stato un grande...
Ero in trepidante attesa del tuo racconto, davvero bello e dettagliato.
Deve essere stata una bella faticaccia ma che soddisfazione finirla...

BRAVO!!!

Più dura del Fiandre?
Stavo valutando per il prox anno, ma mi hai smontato un po' parlando di pavè...
Mi ero riproposto di non fare neanche più un metro di ciottolato
 

ciclo_beibo

Il Superuomo
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grazie

se hai fatto il Fiandre ce la fai anche con questa. c'e' abbastanza "popolo" per stare in gruppo. devi avere un buon fondo ed un soprasella ben resistente

le parti in pave sono toste solo alla fine, quando rientri a liegi,. che sei stanco.

all'uscita di liegi devi stare un po attento, tutto qui. uno che ha fatto il fiendre, come te, non dovrebbe avere problemi.

io l'ho fatta in condizioni meteo ottimali. con la pioggia le cose cambiano.

Beibo
 

tizio

Novellino
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Sai al Fiandre, indipendentemente dalla durezza, non è stata una passeggiata per me, ho tolto il gesso stamani...
E sul pavè sono rimbalzato come una pallina da tennis
 

tizio

Novellino
13 Dicembre 2008
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Ancora grande!!!
 

Gianluk

Velocista
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Con le rotelle

Bellissimo racconto, bravo.
C'ero anch'io, prima volta anche per me, concordo con te sulla bruttezza di alcuni punti del percorso e su quel maledetto pavè incontrato, soprattutto quello alla fine (io, che ho una sella full carbon, l'ho detestato con tutto me stesso.......). Resta un'esperienza meravigliosa, ho vissuto alcuni momenti in gara talmente belli che mi porterò nella tomba! E poi ho chiuso il lungo con un gran tempo, soddisfazione alle stelle.
 

laste28

Pignone
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la mia prima Liege-Bastogne-Liegi - 279km; D+ 4700m

Beibo

La LBL sarebbe il mio sogno; ancora di più a leggere l'emozionante resoconto di @Beibo.

Non mi è chiaro, a livello organizzativo, se serva un certificato medico per pratica sportiva agonistica, o sia sufficiente una autocertificazione.

Questo è quanto ho trovato nel sito della manifestazione, sezione "Registration", "Terms and conditions":

"Participating requires a good health. The participant declares to comply with this condition. The organization advises the participant to conduct a sport medical examination at a recognized sports medicine".

Mi piacerebbe organizzarmi autonomamente anche se, con le agenzie, sarebbe molto più semplice. Però non vedo tanto di buon occhio trasportare la bici in aereo, pur essendo la mia un pezzo di antiquariato, tranne le ruote, cambiate da due settimane.
 

Ickx

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Complimenti, sia per la corsa che per l'avvincente resoconto!
 

ciclo_beibo

Il Superuomo
27 Aprile 2009
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grazie!

non ricordo di aver portato un certificato medico appositamente per questa.
ho compilato il form online, stampato e portato alla partenza.

consiglio pero di fare una visita medica all'anno per attività agonistica.

Beibo
 

laste28

Pignone
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grazie!

non ricordo di aver portato un certificato medico appositamente per questa.
ho compilato il form online, stampato e portato alla partenza.

consiglio pero di fare una visita medica all'anno per attività agonistica.

Beibo

Mentre leggevo, immaginavo (e sognavo) di essere al tuo posto.

Non faccio né ho mai fatto gran fondo; la LBL rappresenterebbe l'unica eccezione di manifestazione ciclistica "di massa" a cui mi piacerebbe prendere parte. Però avendo letto di tratti in pavé anche lì, mi è venuto un po' di mal pancia.
 

ciclo_beibo

Il Superuomo
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tranquillo, il pave si fa, devi un po aggredirlo, piu che subirlo. se piove bisogna stare attenti, pero!
non e' il pave del Fiandre: i tratti sono brevi ed esclusivamente a Liegi. Sono appena all'inizio ed alla fine, quando hai il deretano a pezzi.

Beibo