Volevo chiedere se secondo voi i fitness tracker (quegli aggeggi da polso con sensori integrati da portare tutto il giorno) sono uno strumento che ha senso per monitorare i recuperi tra gli allenamenti? Oppure sono talmente imprecisi da essere inutili? In caso fossero utili, quale è la loro utilità secondo voi? E infine la domanda più importante forse: vale la pena di spendere tanti soldi per un aggeggio del genere, oppure più o meno si equivalgono dal punto di vista dei sensori?
Il mio dubbio, leggendo varie recensioni in giro, è che spendendo di più si abbiano soltanto più funzioni (tipo saturazione ossigeno, comunque imprecisa, abbonamenti vari a programmi di allenamento, comunque non necessari, o notifiche e integrazioni varie con smartphone e assistenti per la domotica, eccetera). Ma magari tra il tracker da 30 euro e quello da 150 i sensori sono uguali identici, oppure comunque con limiti simili che non giustificano una spesa eccessiva.
Faccio notare che non sto parlando del loro utilizzo per gli allenamenti (sul quale quasi tutti sembrano concordi nel definirli troppo imprecisi rispetto alle fasce sul petto). Parlo del loro utilizzo per tutto il resto al di fuori degli allenamenti (cioè i recuperi, lo stress, il sonno, eventualmente i recuperi attivi come passeggiate o attività extra).
Volevo provarli e prendere un aggeggio del genere abbastanza “del cazzo” (economico) di qualche marca nota (Fitbit, Amazfit, Xiaomi, Honor) e ho appunto questi dubbi. Se siano utili a qualcosa, e se valga la pena spendere di più oppure no. Le recensioni che vedo sono ambigue, c’è chi è esaltato dalla loro utilità, chi invece dice che sono una presa per il culo perché anche il monitoraggio del sonno è necessariamente una stima che potrebbe non corrispondere al vero (come cavolo faranno a distinguere tra le varie fasi del sonno?)
Il mio dubbio, leggendo varie recensioni in giro, è che spendendo di più si abbiano soltanto più funzioni (tipo saturazione ossigeno, comunque imprecisa, abbonamenti vari a programmi di allenamento, comunque non necessari, o notifiche e integrazioni varie con smartphone e assistenti per la domotica, eccetera). Ma magari tra il tracker da 30 euro e quello da 150 i sensori sono uguali identici, oppure comunque con limiti simili che non giustificano una spesa eccessiva.
Faccio notare che non sto parlando del loro utilizzo per gli allenamenti (sul quale quasi tutti sembrano concordi nel definirli troppo imprecisi rispetto alle fasce sul petto). Parlo del loro utilizzo per tutto il resto al di fuori degli allenamenti (cioè i recuperi, lo stress, il sonno, eventualmente i recuperi attivi come passeggiate o attività extra).
Volevo provarli e prendere un aggeggio del genere abbastanza “del cazzo” (economico) di qualche marca nota (Fitbit, Amazfit, Xiaomi, Honor) e ho appunto questi dubbi. Se siano utili a qualcosa, e se valga la pena spendere di più oppure no. Le recensioni che vedo sono ambigue, c’è chi è esaltato dalla loro utilità, chi invece dice che sono una presa per il culo perché anche il monitoraggio del sonno è necessariamente una stima che potrebbe non corrispondere al vero (come cavolo faranno a distinguere tra le varie fasi del sonno?)