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Testo
<blockquote data-quote="stef" data-source="post: 383906" data-attributes="member: 2502"><p>Chiaramente i vantaggi di una forcella di tipo aero sono apprezzabili alle alte velocità. Però entriamo in un campo molto complicato: innanzitutto perchè quasi nessun costruttore fornisce elementi oggettivi per potere valutare l'efficacia aerodinamica della forcella. In pratica vengono definite aero tutte le forcelle che hanno una forma vagamente schiacciata, poi però bisogna vedere se quella forma, che a occhio sembra aerodinamica, se lo è per davvero oppure no.</p><p>Eppoi c'è un aspetto ancora più importante e sottovalutato: l'interazione con la ruota anteriore e la turbolenza da essa generata. In pratica il flusso d'aria (diciamo di 50 km/h) che investe la forcella in galleria del vento è molto diverso da quello che la investe quando pedaliamo a 50 km/h con la ruota (e che ruota? a razze? a raggi? e quanti raggi?) che gira vorticosamente tra gli steli. Paradossalmente una forcella aero ben progettata dà un vantaggio tanto più grande quanto MENO efficiente è la ruota anteriore. Infatti gli steli piatti e larghi facilitano la riduzione della turbolenza generata dai raggi (e la turbolenza è la maggior causa di dissipazione energetica).</p><p></p><p>Comunque il vantaggio rispetto ad una forcella normale c'è: bisogna provare a valutare la sua entità e se vale la pena oppure no. L'entità di questo presunto vantaggio non è tale da salire in bici ed avvertire la differenza. Da qualche parte negli USA sono stati fatti degli studi sull'aerodinamica del sistema bici + ciclista, ed è stata fatta una stima abbastanza accurata di tutti gli aspetti che possono influire (casco aero, copriscarpe in lycra, forcella, etc etc). Se ben ricordo, la sostituzione di una forcella normale (generica, non meglio specificata) con una di tipo aero (generica anch'essa) comportava una minore perdita a 50 km/h di circa 10-12W (per paragone il copriscarpa circa 1W e il casco 2-3 W).</p><p></p><p>I grossi teams che svolgono accurati test in galleria del vento dispongono di dati ben precisi, ma non ci pensano neanche lontanamente a divulgarli (l'uso della galleria del vento del MIT a Boston costa circa 800-1000 USD l'ora, più il personale addetto alla rilevazione ed analisi dei dati). Hanno fatto grossi investimenti in questo senso, e quello che hanno scoperto se lo tengono ben stretto.</p><p></p><p>Per concludere, in Italia sono commercializzate diverse forcelle di tipo aero, alcune economiche altre no. Se devi assemblare la bici da zero (e quindi devi acquistare per forza una forcella) l'idea di prenderla idonea all'uso che devi farne mi sembra buona. Tieni però presente che normalmente sono più pesanti e rigide di quelle da strada (e anche un po' più scomode perchè trasmettono le vibrazioni).</p><p></p><p>Se poi vuoi dei consigli specifici scrivimi in MP.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="stef, post: 383906, member: 2502"] Chiaramente i vantaggi di una forcella di tipo aero sono apprezzabili alle alte velocità. Però entriamo in un campo molto complicato: innanzitutto perchè quasi nessun costruttore fornisce elementi oggettivi per potere valutare l'efficacia aerodinamica della forcella. In pratica vengono definite aero tutte le forcelle che hanno una forma vagamente schiacciata, poi però bisogna vedere se quella forma, che a occhio sembra aerodinamica, se lo è per davvero oppure no. Eppoi c'è un aspetto ancora più importante e sottovalutato: l'interazione con la ruota anteriore e la turbolenza da essa generata. In pratica il flusso d'aria (diciamo di 50 km/h) che investe la forcella in galleria del vento è molto diverso da quello che la investe quando pedaliamo a 50 km/h con la ruota (e che ruota? a razze? a raggi? e quanti raggi?) che gira vorticosamente tra gli steli. Paradossalmente una forcella aero ben progettata dà un vantaggio tanto più grande quanto MENO efficiente è la ruota anteriore. Infatti gli steli piatti e larghi facilitano la riduzione della turbolenza generata dai raggi (e la turbolenza è la maggior causa di dissipazione energetica). Comunque il vantaggio rispetto ad una forcella normale c'è: bisogna provare a valutare la sua entità e se vale la pena oppure no. L'entità di questo presunto vantaggio non è tale da salire in bici ed avvertire la differenza. Da qualche parte negli USA sono stati fatti degli studi sull'aerodinamica del sistema bici + ciclista, ed è stata fatta una stima abbastanza accurata di tutti gli aspetti che possono influire (casco aero, copriscarpe in lycra, forcella, etc etc). Se ben ricordo, la sostituzione di una forcella normale (generica, non meglio specificata) con una di tipo aero (generica anch'essa) comportava una minore perdita a 50 km/h di circa 10-12W (per paragone il copriscarpa circa 1W e il casco 2-3 W). I grossi teams che svolgono accurati test in galleria del vento dispongono di dati ben precisi, ma non ci pensano neanche lontanamente a divulgarli (l'uso della galleria del vento del MIT a Boston costa circa 800-1000 USD l'ora, più il personale addetto alla rilevazione ed analisi dei dati). Hanno fatto grossi investimenti in questo senso, e quello che hanno scoperto se lo tengono ben stretto. Per concludere, in Italia sono commercializzate diverse forcelle di tipo aero, alcune economiche altre no. Se devi assemblare la bici da zero (e quindi devi acquistare per forza una forcella) l'idea di prenderla idonea all'uso che devi farne mi sembra buona. Tieni però presente che normalmente sono più pesanti e rigide di quelle da strada (e anche un po' più scomode perchè trasmettono le vibrazioni). Se poi vuoi dei consigli specifici scrivimi in MP. [/QUOTE]
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