- 28 Aprile 2009
- 208
- 7
- Bici
- Wilier Izoard 2009 - Campagnolo Centaur Carbon 2010 - Ruote Fulcrum R3
Ciao a tutti.
Questo post è finalizzato ad una bieca ricerca di solidarietà e di conforto...
Sono un cicloturismo da poco meno di 3 anni, di cui meno di due in bici da corsa (all'inizio ho usato una trekking bike con la quale mi sono divertito tantissimo e ho perso i primi 7-8 kg, poi con la bdc ne ho persi altrettanti). Ho 44 anni, Di lavoro faccio il geologo/cartografo/informatico, e quindi sono sempre stato fermo al mio computer per ore, ore e ore per anni. Di costituzione sono abbastanza snello, (1 e 80) e abbastanza proporzionato, ma la stasi totale mi aveva portato ad un certo sovrappeso e a tutta una serie di disturbi alimentari, oltre a una buona dose di stress da lavoro.
Quando, invogliato da mia moglie, ho scoperto la bici da trekking, ho scoperto un mondo nuovo che mi ha preso subito, e progressivamente il mio impegno è diventato sempre maggiore. Il poter stare a contatto con la natura, vedere bellissimi panorami, e poi la soddisfazione di arrivare in certi luoghi, facendo certe salite, solo con le mie gambe, mi ha preso tantissimo, mi ha rasserenato, ha riempito le mie giornate, mi ha fatto stare bene.
Con la bdc ho iniziato a fare molti più chilometri, giri più impegnativi, salite... Anno scorso ho fatto la prima Gran Fondo, la Cassani (percorso medio), poi un paio di cicloturistiche in Romagna. A luglio ho fatto il giro del Sella con i 4 passi, in solitaria (non ho potuto partecipare al Sella Ronda Day), ed è stata una soddisfazione incredibile arrivare in cima al Pordoi e al Sella... Non sono certo un fulmine, vado piano, su quelle salite faccio i 10 all'ora... Ma penso che capiate bene la mia soddisfazione.
Alla fine del 2010 avevo percorso 5500 km in un anno e circa 8000 da quando vado in bdc. Per il 2011 avevo grandi progetti, aumentare i km, arrivare in cima a salite famose... Non voglio fare Rambo, so che sono solo un cicloturista, ma per me è più che sufficiente restare magro, in forma, sentirmi bene e stare all'aperto a fare sport nella natura. Mi sono allenato anche d'inverno, senza smettere mai, e purtroppo ai primi di gennaio ho avuto il primo stop: una caduta su un lastrone di ghiaccio improvviso mi ha fatto rompere il cambio (200 euro..) e dare una gran botta al ginocchio. Non ho fatto le lastre perchè non sembrava così grave, ma prima di sentirmi ok per rei cominciare a pedalare sono passati 25 giorni.
Il 20 marzo ho partecipato nuovamente alla Cassani anche se quest'anno avevo avuto meno tempo per prepararmi. Sono andato bene per tutta la parte di salita ma ho avuto un sacco di crampi nel finale, causa vento, presumo, o causa mia scarsa preparazione. Il risultato è stato discreto ma mi aspettavo di fare meglio.
Attendevo con ansia la primavera per godermi la mia bici e la natura della mia Romagna... La settimana scorsa, con gli alberi in fiore e l'aria calda, ho deciso di andare a fare la salita dei Baccanelli da Castrocaro a Predappio. Tutto bellissimo, sentivo che il caldo mi faceva bene, finalmente avevo smesso la salopette lunga... Nella discesa tra PRedappio Alta e Predappio, un moscone mi si infila sotto gli occhiali... Mi distraggo un momento e quando rialzo gli occhi mi accorgo che sto sbandando, che la ruota di dietro ha perso la presa... Una frazione di secondo, cerco di mettere il piede a terra ma a terra ci sono già con il sedere, rotolo sull'asfalto. Che botta! Fatico a rialzarmi, sento male in vati punti, vedo che ho vari sbuccioni sulle braccia e ginocchia ma soprattutto mi fa male il sedere all'attaccatura delle natiche...
Sono comunque risalito in bici, mi son fermato a Predappio per mettere del ghiaccio sulla schiena ma il bar non l'aveva (!!!), ho rimediato alla meno peggio con una lattina ghiacciata. Non ho chiamato mia moglie per non farla preoccupare, e mi son tornato a casa con le mie gambe (35 km a Faenza). Arrivato a casa ho immaginato che c'era qualcosa di problematico forte al coccige, perchè il male stava aumentando... Morale: sono andato al pronto soccorso dove mi hanno immediatamente diagnosticato la frattura della parte apicale del sacro. Prognosi 3 settimane salvo complicazioni. L'ortopedico mi dice che ne avrò almeno per un mese...
Lì per lì ho pensato che in fondo mi è andata bene, il male non era poi così forte, avrei potuto comunque lavorare, e poi ho l'assicurazione che mi copre con la diaria... Sono stato a riposo strettissimo i primi 7 giorni, il male dopo due giorni è quasi sparito se non alla notte (grosse difficoltà a stare sdraiato - a letto non posso usare la ciambella ortopedica sulla quale sto seduto). Ho iniziato a rincuorarmi e a pensare che forse la frattura era modesta e che effettivamente si sarebbe risolto nelle 3 settimane, o poco più.
Ieri per motivi di lavoro ho dovuto muovermi di più (mica correre, solo muovermi un pò di più anche solo sulla sedia) e improvvisamente è comparso un gran male, formicolio, fastidio, anche nella parte sinistra del sacro (che non mi aveva mai fatto male in questi giorni, la botta l'ho data a destra)...
Stanotte ho dormito malissimo e mi son svegliato ancora con sto male forte, faccio fatica a stare seduto pur con il ciambellone.. L'unico posto comodo sembra essere la tazza del water!!!
Fuori i giorni sono magnifici, sole splendido, caldissimo... Oggi c'era la Gran Fondo Cicloturistica "Le cime di Romagna" e io mi sentivo in forma splendida (per i miei standard, ovviamente).... Guardo fuori dalla finestra, guardo il sole e gli alberi in fiore, e potete immaginare quale sia il mio morale!
Tra l'altro sono preoccupato di aver fatto qualcosa di dannoso al mio osso sacro, non capisco perchè per 4 giorni non ho avuto male quasi per niente e poi invece si è riattivato tutto sto male....
Chi mi dice una parola d'incoraggiamento????
Questo post è finalizzato ad una bieca ricerca di solidarietà e di conforto...
Sono un cicloturismo da poco meno di 3 anni, di cui meno di due in bici da corsa (all'inizio ho usato una trekking bike con la quale mi sono divertito tantissimo e ho perso i primi 7-8 kg, poi con la bdc ne ho persi altrettanti). Ho 44 anni, Di lavoro faccio il geologo/cartografo/informatico, e quindi sono sempre stato fermo al mio computer per ore, ore e ore per anni. Di costituzione sono abbastanza snello, (1 e 80) e abbastanza proporzionato, ma la stasi totale mi aveva portato ad un certo sovrappeso e a tutta una serie di disturbi alimentari, oltre a una buona dose di stress da lavoro.
Quando, invogliato da mia moglie, ho scoperto la bici da trekking, ho scoperto un mondo nuovo che mi ha preso subito, e progressivamente il mio impegno è diventato sempre maggiore. Il poter stare a contatto con la natura, vedere bellissimi panorami, e poi la soddisfazione di arrivare in certi luoghi, facendo certe salite, solo con le mie gambe, mi ha preso tantissimo, mi ha rasserenato, ha riempito le mie giornate, mi ha fatto stare bene.
Con la bdc ho iniziato a fare molti più chilometri, giri più impegnativi, salite... Anno scorso ho fatto la prima Gran Fondo, la Cassani (percorso medio), poi un paio di cicloturistiche in Romagna. A luglio ho fatto il giro del Sella con i 4 passi, in solitaria (non ho potuto partecipare al Sella Ronda Day), ed è stata una soddisfazione incredibile arrivare in cima al Pordoi e al Sella... Non sono certo un fulmine, vado piano, su quelle salite faccio i 10 all'ora... Ma penso che capiate bene la mia soddisfazione.
Alla fine del 2010 avevo percorso 5500 km in un anno e circa 8000 da quando vado in bdc. Per il 2011 avevo grandi progetti, aumentare i km, arrivare in cima a salite famose... Non voglio fare Rambo, so che sono solo un cicloturista, ma per me è più che sufficiente restare magro, in forma, sentirmi bene e stare all'aperto a fare sport nella natura. Mi sono allenato anche d'inverno, senza smettere mai, e purtroppo ai primi di gennaio ho avuto il primo stop: una caduta su un lastrone di ghiaccio improvviso mi ha fatto rompere il cambio (200 euro..) e dare una gran botta al ginocchio. Non ho fatto le lastre perchè non sembrava così grave, ma prima di sentirmi ok per rei cominciare a pedalare sono passati 25 giorni.
Il 20 marzo ho partecipato nuovamente alla Cassani anche se quest'anno avevo avuto meno tempo per prepararmi. Sono andato bene per tutta la parte di salita ma ho avuto un sacco di crampi nel finale, causa vento, presumo, o causa mia scarsa preparazione. Il risultato è stato discreto ma mi aspettavo di fare meglio.
Attendevo con ansia la primavera per godermi la mia bici e la natura della mia Romagna... La settimana scorsa, con gli alberi in fiore e l'aria calda, ho deciso di andare a fare la salita dei Baccanelli da Castrocaro a Predappio. Tutto bellissimo, sentivo che il caldo mi faceva bene, finalmente avevo smesso la salopette lunga... Nella discesa tra PRedappio Alta e Predappio, un moscone mi si infila sotto gli occhiali... Mi distraggo un momento e quando rialzo gli occhi mi accorgo che sto sbandando, che la ruota di dietro ha perso la presa... Una frazione di secondo, cerco di mettere il piede a terra ma a terra ci sono già con il sedere, rotolo sull'asfalto. Che botta! Fatico a rialzarmi, sento male in vati punti, vedo che ho vari sbuccioni sulle braccia e ginocchia ma soprattutto mi fa male il sedere all'attaccatura delle natiche...
Sono comunque risalito in bici, mi son fermato a Predappio per mettere del ghiaccio sulla schiena ma il bar non l'aveva (!!!), ho rimediato alla meno peggio con una lattina ghiacciata. Non ho chiamato mia moglie per non farla preoccupare, e mi son tornato a casa con le mie gambe (35 km a Faenza). Arrivato a casa ho immaginato che c'era qualcosa di problematico forte al coccige, perchè il male stava aumentando... Morale: sono andato al pronto soccorso dove mi hanno immediatamente diagnosticato la frattura della parte apicale del sacro. Prognosi 3 settimane salvo complicazioni. L'ortopedico mi dice che ne avrò almeno per un mese...
Lì per lì ho pensato che in fondo mi è andata bene, il male non era poi così forte, avrei potuto comunque lavorare, e poi ho l'assicurazione che mi copre con la diaria... Sono stato a riposo strettissimo i primi 7 giorni, il male dopo due giorni è quasi sparito se non alla notte (grosse difficoltà a stare sdraiato - a letto non posso usare la ciambella ortopedica sulla quale sto seduto). Ho iniziato a rincuorarmi e a pensare che forse la frattura era modesta e che effettivamente si sarebbe risolto nelle 3 settimane, o poco più.
Ieri per motivi di lavoro ho dovuto muovermi di più (mica correre, solo muovermi un pò di più anche solo sulla sedia) e improvvisamente è comparso un gran male, formicolio, fastidio, anche nella parte sinistra del sacro (che non mi aveva mai fatto male in questi giorni, la botta l'ho data a destra)...
Stanotte ho dormito malissimo e mi son svegliato ancora con sto male forte, faccio fatica a stare seduto pur con il ciambellone.. L'unico posto comodo sembra essere la tazza del water!!!
Fuori i giorni sono magnifici, sole splendido, caldissimo... Oggi c'era la Gran Fondo Cicloturistica "Le cime di Romagna" e io mi sentivo in forma splendida (per i miei standard, ovviamente).... Guardo fuori dalla finestra, guardo il sole e gli alberi in fiore, e potete immaginare quale sia il mio morale!
Tra l'altro sono preoccupato di aver fatto qualcosa di dannoso al mio osso sacro, non capisco perchè per 4 giorni non ho avuto male quasi per niente e poi invece si è riattivato tutto sto male....
Chi mi dice una parola d'incoraggiamento????


Coraggio, dai,cerca di star su col morale, e un'altra volta metti occhiali piu' aderenti, certo che x un moscone...è una bella sfortuna 
