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<blockquote data-quote="pianpianello" data-source="post: 7634165" data-attributes="member: 149927"><p>Infatti io vorrei trovare le zone a sensazione, per molti motivi tra cui il fatto che mi sembra il modo più giusto per adattarle soggettivamente all’individuo e alla situazione specifica (anche Inigo San Millan diceva che in assenza di esami di laboratorio il metodo più affidabile per individuare la “vera zona 2” era a sensazione), oltre al fatto che non ho voglia di fare test fastidiosi continuamente (da cui otterrei comunque una approssimazione dipendente dal protocollo del test e dalle formule scelte). </p><p></p><p>A me sembra di sentire chiaramente un paio di punti in cui avviene una transizione nella sensazione di fatica, principalmente individuabile nella variazione della “richiesta di ossigeno” (cioè la frequenza respiratoria anche detta “fiatone”). Il secondo punto si presume sia quello in cui entro in soglia, che per me sembra essere intorno a 145 battiti. Non riesco però ancora a individuare una zona di transizione per il fuori soglia, l’unica cosa che so è che a 160 battiti sto già morendo, e non sarebbe assolutamente sostenibile per salite lunghette (che però non ho provato a fare, e d’inverno solitamente non faccio). </p><p></p><p>Quindi riassumendo ho 40 anni e la mia soglia si presume sia parecchio più bassa di 160 battiti, mentre un mio amico che ha la mia stessa età tiene 167 per 20 minuti, Damiano Cunego ultraquarantenne recentemente su Strava ho visto che ha fatto una salita di 30 minuti a 170 battiti, e tutti gli esempi che leggo sui forum o vedo su Strava sembrano mostrare battiti molto più alti anche dopo una certa età. </p><p></p><p>Il massimo che ho visto nelle ultime settimane che ho usato il cardio è 174 battiti, ma ero praticamente a tutta dopo un allungo lungo e potente in anaerobico. Non credo che i miei battiti massimi siano molto più alti, ma non ho nessuna intenzione di fare un test veramente massimale perché quando avevo provato qualche anno fa avevo detto “mai più”. Penso sia inutile e pure pericoloso. In quella occasione avevo visto 185 battiti, ma non ricordo quanto tempo/anni fa fosse. Sono certo che anni fa (ma non ricordo quanti) appena la strada saliva il cuore andava facilmente oltre 160, e se spingevo forte anche oltre i 170 per brevi periodi. Se torniamo a 20 anni fa, mi pare addirittura di ricordare la rampa finale di una salita fatta a tutta dove in certi punti vedevo 180 battiti. Diciamo che comunque non credo di essere mai stato il tipo da 200 battiti, nemmeno da giovane.</p><p></p><p>Riassunto: sto perdendo battiti con l’età? È normale o è preoccupante? Le prestazioni calano proporzionalmente coi battiti? Mi ritroverò a 60 anni letteralmente piantato come un paracarro? Esiste un modo per evitare questo declino? A cosa è dovuto?</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="pianpianello, post: 7634165, member: 149927"] Infatti io vorrei trovare le zone a sensazione, per molti motivi tra cui il fatto che mi sembra il modo più giusto per adattarle soggettivamente all’individuo e alla situazione specifica (anche Inigo San Millan diceva che in assenza di esami di laboratorio il metodo più affidabile per individuare la “vera zona 2” era a sensazione), oltre al fatto che non ho voglia di fare test fastidiosi continuamente (da cui otterrei comunque una approssimazione dipendente dal protocollo del test e dalle formule scelte). A me sembra di sentire chiaramente un paio di punti in cui avviene una transizione nella sensazione di fatica, principalmente individuabile nella variazione della “richiesta di ossigeno” (cioè la frequenza respiratoria anche detta “fiatone”). Il secondo punto si presume sia quello in cui entro in soglia, che per me sembra essere intorno a 145 battiti. Non riesco però ancora a individuare una zona di transizione per il fuori soglia, l’unica cosa che so è che a 160 battiti sto già morendo, e non sarebbe assolutamente sostenibile per salite lunghette (che però non ho provato a fare, e d’inverno solitamente non faccio). Quindi riassumendo ho 40 anni e la mia soglia si presume sia parecchio più bassa di 160 battiti, mentre un mio amico che ha la mia stessa età tiene 167 per 20 minuti, Damiano Cunego ultraquarantenne recentemente su Strava ho visto che ha fatto una salita di 30 minuti a 170 battiti, e tutti gli esempi che leggo sui forum o vedo su Strava sembrano mostrare battiti molto più alti anche dopo una certa età. Il massimo che ho visto nelle ultime settimane che ho usato il cardio è 174 battiti, ma ero praticamente a tutta dopo un allungo lungo e potente in anaerobico. Non credo che i miei battiti massimi siano molto più alti, ma non ho nessuna intenzione di fare un test veramente massimale perché quando avevo provato qualche anno fa avevo detto “mai più”. Penso sia inutile e pure pericoloso. In quella occasione avevo visto 185 battiti, ma non ricordo quanto tempo/anni fa fosse. Sono certo che anni fa (ma non ricordo quanti) appena la strada saliva il cuore andava facilmente oltre 160, e se spingevo forte anche oltre i 170 per brevi periodi. Se torniamo a 20 anni fa, mi pare addirittura di ricordare la rampa finale di una salita fatta a tutta dove in certi punti vedevo 180 battiti. Diciamo che comunque non credo di essere mai stato il tipo da 200 battiti, nemmeno da giovane. Riassunto: sto perdendo battiti con l’età? È normale o è preoccupante? Le prestazioni calano proporzionalmente coi battiti? Mi ritroverò a 60 anni letteralmente piantato come un paracarro? Esiste un modo per evitare questo declino? A cosa è dovuto? [/QUOTE]
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