comunicato stampa 24luglio2011
Domenica 24 luglio sulla vetta del Mottarone (VB) si è svolto il Campionato Italiano di Cronoscalata UDACE-CSAiN, organizzatrori sono stati l'AVIS STRESA e l'Ass. FUNTOS BIKE, oltre 100 atleti provenienti da tutta Italia hanno gareggiato in cronometro individuale con bicicletta da strada sul percorso Gignese-Mottarone di 12,1km con 750metri di dislivello, vincitore Assoluto del Trofeo dedicato al ciclista prematuramente scomparso Alessandro Finetti è stato Magli Alessandro di Bergamo con 34minuti e 3secondi seguito da Rossetti Andrea (Piacenza), Ferrari Carlo (Verona), Anderlini Giuliano (Reggio Emilia), Galbignani Mauro (Brescia). I neo Campioni Italiani per categoria sono DonneA Mennea Katia (BG), DonneB Patrini Valentina (BG), Debuttanti Mighali Edoardo (VA), Cadetti Ferrari Carlo (VR), junior Magni Giacomo (MN), Senior Rossetti Andrea (PC), Veterani Magli Alessandro (BG), Gentleman Tomaino Alessandro (TO), SuperGentlemanA Anderlini Giuliano (RE), SuperGentlemanB De Plano Giorgio (NO).
la giornata: dalle 7,30 si sono visti arrivare i ciclisti in vetta al Mottarone, con le loro auto per parcheggiarle, cambiarsi e scendere in bici a Gignese, 8 gradi centigradi ed un vento fortissimo e gelido spazzavano la vetta, a tal punto che molti sono scesi parcheggiando a metà tragitto per poi andare a riprendere l'auto nel dopo gara. Io ho parcheggiato nell'area dedicata ai ciclisti, nel vento gelido e sbandando scendo a valle percorrendo i 12,1km della gara in senso inverso, la gara si svolge sulla stessa strada percorsa dal Giro d'Italia 2011 nella tappa Bergamo-Macugnaga, un paesaggio splendido classificato tra i migliori panorami nel mondo. Arrivo A Gignese, famoso come paese dell'ombrello e del parasole con un museo catalizzatore di interessi dedicato a questo accessorio, ebbene mi reco in piazza a svolgere le procedure d'iscrizione, perfetto in pochi minuti ho pettorale e numero da apporre al manubrio, pensavo di impiegare ecine di minuti e vedo che sono in anticipo allora mi guardo in giro e vedo capannelle di atleti che gioiosamente e calorosamente si salutano, si raggruppano, fanno caciara, bello! mi piace vedere ciclisti oramai da decenni famosi nei circuiti Italiani come Anderlini, Magli, Tomaini, De Plano che fanno gruppo e parlano come dei debuttanti, un bell'ambiente, nella tensione pre gara comunque c'è un aria di "siamo tutti uguali" che mi piace. Nel frattempo mi si crea attorno una capannella di 7 atleti del FUNTOS BIKE società organizzatrice insieme all'AVIS Sresa, qui sembra di essere in un circolo paesano, solo divertimento e nessuno parla di fatica o tecniche di gara, questo mi fa tranquillizzare e da qui vado all'area di partenza situata a 500metri dalla zona iscrizioni. Arrivo all'area partenza, una 40ina di ciclisti sono in attesa, si parte 1 ogni minuto, manca mezz'ora cosa faccio? in men che non si dica mi trovo a parlare con ciclisti a destra ed a sinistra, pazzesco (penso io) mancano pochi minuti, si sente l'adrenalina nell'aria che pulsa come un quore sotto sforzo e mi trovo a parlare del più e del meno con persone che non conosco, bello! alla faccia di chi sembra che parli di superuomini quando parla di campionati Italiani o Gare, alla fine sono tutte persone normalissime come me, con tanta potenza in più ma persone. 20 minuti, prendo e vado a fare un giro tanto per capire se la bici è ok e per fare una sosta in mezzo al bosco.... faccio 1km in discesa mi fermo verifico il pattino freno e cerco un cespuglio, siamo in un bosco e lo trovo subito, 2 secondi e sono ancora in bici è ora vado verso la partenza parlando con un altro ciclista, chiamano il mio nome per lo start, manca 1 minuto, sono tranquillo i ragazzi del FUNTOS BIKE mi hanno fatto rilassare tenendo un atmosfera amichevole e questo mi basta per sentire il conto alla rovescia 10,9,8,7,6,5,4,3,2,1,VIA attacco il pedale e parto, 1km 2km la strada scorre noto che tutte le vie e tutti cancelli hanno moto, macchine, transenne e persone (alla fine ne risulteranno 120 sul percorso) le moto del Moto Club Omegna sembrano decine come api, mi sento sicuro ed importante, bello! mi piace! so di essere una mezza sega ma il sentirmi alla pari dei pluricampioni mi fa sorridere beato, comunque i km scorrono e non velocemente, al km4 la strada diventa privata, la Borromea proprio dove Garzelli ha attaccato, in questo tratto la pendenza all l'11% quasi fisso mi fa sognare un altro rapporto ma fa nulla, prima o poi finirà e nel frattempo al km5 vedo la stazione fissa della Televisione, scoprirò poi che il filmato andrà su quasi 40televisioni nel circuito digitale nazionale, passano i km la vegetazione è stupenda dopotutto ci sarà un motivo se il Mottarone è famoso in tutta Italia, al km10 una curva sulla destra ci fa immettere sulla strada statale, la strada è larga possono passarci 4 macchine e nella parte a destra per 1km transenne e birilli fanno si che i ciclisti pedalino in una corsia riservata, come alle cronometro del Tour de France... pazzesco! fino ad ora (dopo quasi 1 ora di pedalata) non ho visto 1 macchina e la strada era tutta chiusa al traffico, finalmente il piano ad 1 km dall'arrivo spiana si gira a destra e si percorre in senso antiorario la vetta del mottarone, tutto chiuso tutto transennato con tifosi sparsi, non l'ho detto ma anche nel resto del percorso c'erano persone sedute a tifare, un po parenti un po villeggianti ogni tanto un incitamento arrivava alle orecchie. scortato dalle moto taglio il traguardo, non l'ho scritto prima ma nel frattempo mi hanno superato parecchi ciclisti forse 4 o forse 5 bho so che da qualcuno ho pure ricevuto incoraggiamento e la cosa mi ha garbato molto. Dopo l'arrivo metto la bici in macchina e mi reco a consegnare il pettorale dove ricevo un omaggio, il buono pasto, le indicazioni per lavarmi e una scatola numerata con lo zaino che avevo consegnato alle iscrizioni. Un vento gelido e fastidioso sta spazzando la vetta a tal punto che tutti sono nascosti dietro muretti o strutture o meglio nei bar che non mancano. Mi spiace vedere tanto ben di Dio al freddo. Sono le 11.30 le premiazioni sono alle 14 porca miseria sto vento non ci voleva, ma sapevo che le premiazioni sartebbero state alle 14 lo avevo letto nel regolamento di conseguenza mi ero organizzato, così per un oretta ci siamo messi al sole con stuoia, compagni di squadra ed amici conosciuti in giornata. Ore 14 le premiazioni, sembra di essere in una premiazione di sci di coppa del mondo, manca solo la neve, il palco monumentale ed alle spalle il cucuzzolo alto 1500metri slm della cima del Mottarone fanno da cornice ai trofei ed al podio, sfilano sul podio tutti i campioni Italiani premiazi da 2 atlete della nazionale Italiana di MTB le gemelle Pastore ed all'ex atleta della Nazionale Monica Brunati unite a Guidina Dal Sasso (ex sciatrice di Fondo conosciutissima a livello Mondiale) al Presidente del Funtos Bike Luca Buarotti, Al Presidente dell'Avis Stresa Gianni Pessina e Roberto Valli, al Presidente UILDM Omegna (Unione Italiana Lotta Distrofia Muscolare alla quale andrà il ricavato della manifestazione) Andrea Vigna, Presidente della Provincia Massimo Nobili, Presidente Provinciale UDACE-CSAiN Gianni Negro, Consigliere Nazionale UDACE-CSAiN Ennio Arduini, sindaci, vice sindaci, responsabili dei volontari e delle Associazioni che hanno aiutato. Sul percorso a vigilare la sicurezza degli atleti ed a riverirci in vetta con delizie ed assistenza si sono adoperate oltre 150 persone, pazzesco! A termine delle ricche premiazioni dei singoli campioni Italiani e delle categorie ci sono state quelle per Società ed il Trofeo alla memoria di Alessandro Finetti, un amatore ciclista Verbanese prematuramente scomparso in allenamento. In sintesi direi che mi sono sentito coccolato ed a casa tutt il giorno, ho avuto un ulteriore prova che unendo le forze senza pregiudizi si possono organizzare eventi a livello altissimo come servizio ed assistenza agli atleti, AVIS Stresa e UILDM Omegna non sono società ciclistiche ma grazie al FUNTOS BIKE hanno organizzato un evento UDACE-CSAiN di massimo livello Italiano, propagandando i loro messaggi e ricordando che si può diventare donatori in qualsiasi zona d'Italia basta rivolgersi all'Avis più vicina, non costa nulla e si aiutano persone, da sportivo aggiungo che si hanno le analisi del sangue precise ad ogni donazione, così nel far del bene si ha un preciso quadro della nostra situazione fisica.
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