Oggi giornata NO a Zogno (Bg). Già nella sgambata pre-gara del mattino le avvisaglie: gambe molli, stanchezza e poca voglia. Il caldo anomalo di questo periodo poi, ha fatto il resto. Subito in affanno nei primi chilometri di gara, poca reattività e mai in palla. Capita l'antifona, mollo e proseguo in agilità fino al traguardo. Non ho visto le classifiche perchè dovevo rientrare il più presto possibile, credo abbia vinto Lazzaroni. @somaro era nel gruppo di testa, sarà più preciso lui di certo. Credo di aver poi concluso 6°/7° di categoria.
Domani ultima gara poi la stagione agonistica si chiude e si cazzeggia un po' prima di riprendere peril prossimo anno.
Arrivo spostato all'ultimo momento a Miragolo San Marco, dopo il bivio ultimi 300m di salita al 10% anzichè 1km di falsopiano. Meglio, dico io...ma poi si riveleranno 300m in più di calvario.
Giornata ancora estiva, parte subito Fatone a tirare, con sporadici sortite di Paganelli, dopo il primo tratto pedalabile con una tirata degna dei tempi miglori il gruppo si screma fino a ridursi a 6 unità prima di Somendenna (5km), qui iniziano i soliti problemi di sciatica che costringono il battistrada ad alzare bandiera bianca e ad andare alla deriva; il momentaneo rallentamento favorisce il rientro nel gruppo di testa di un altro paio di corridori, al traguardo Lazzaroni arriva primo assoluto.
Non so l'ordine d'arrivo, visto che oltre ai dolori allucinanti appena smesso di pedalare (mentre pedalavo non li sentivo ma i muscoli non spingevano più) negli ultimi 2km ero pure andato in crisi ipoglicemica con capogiri e una debolezza che mi costringeva a usare il 39x21 (in allenamento uso il 39x17) e mi faceva perdere posizioni. All'arrivo ero troppo rintronato, e poi una volta tornato al ritrovo dopo aver cercato inveno il medico (se n'era già andato), per farmi fare una puntura di antidolorifico, me ne andai, visto come erano andate le cose e visto che non c'erano altri adempimenti.
Purtroppo non m'invento nulla, temo di dover chiudere qui la stagione e di dover riconsiderare la mia attività se non risolverò i problemi che mi sorgono nelle salite dove si deve spingere molto da seduti (addirittura su questa anche in allenamento i problemi iniziano sempre sullo stesso tratto, i dolori sopraggiungono con una puntualità paurosa sul tratto prima della chiesa di Somendenna). Domani sarei andato volentieri a San Raffaele Cimena, sul nuovo percorso che avevo consigliato agli organizzatori e con un clima ancora estivo, ma con i dolori che ho ancora e la notte in bianco che mi attende lo escludo.