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Testo
<blockquote data-quote="stef" data-source="post: 346452" data-attributes="member: 2502"><p>Per ritornare sulla domanda principale, secondo me un granfondista FA BENE a partecipare a qualche corsa in circuito:</p><p>1. si impara a stare in gruppo SENZA CREARE PERICOLI PER GLI ALTRI PARTECIPANTI (cosa che molti granfondisti non sanno fare)</p><p>2. si impara a 'limare' risparmiando energie preziose</p><p>3. si allena il sistema cardiovascolare/neuromuscolare ad un tipo di sforzo completamente diverso, che però si rivela estremamente utile anche in una granfondo (ad es. dare, anche per pochi minuti, il 110% per restare attaccati al gruppetto fino allo scollinamento).</p><p></p><p>In definitiva, dal punto di vista atletico la gara amatoriale può costituire una valida forma di allenamento. Ovviamente non si può prescindere da un piano allenante completo ed articolato (potenziamento, agilità, fondo, ritmo).</p><p></p><p>Non vale il viceversa: gli abituè delle gare amatoriali brevi e gli specialisti delle cronometro FANNO MOLTO MALE a partecipare ad una 9 colli, Maratona, o Campagnolo (anche se sarebbero in grado di finirla dignitosamente).</p><p></p><p>In ogni caso, concordo sul fatto che un granfodista di buon livello rischia di prendere una sonora batosta da un gruppo di cicloamatori (quelli delle 'garette' da 60 km) magari anche un po' sovrappeso ed over 40.</p><p></p><p>Stefano.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="stef, post: 346452, member: 2502"] Per ritornare sulla domanda principale, secondo me un granfondista FA BENE a partecipare a qualche corsa in circuito: 1. si impara a stare in gruppo SENZA CREARE PERICOLI PER GLI ALTRI PARTECIPANTI (cosa che molti granfondisti non sanno fare) 2. si impara a 'limare' risparmiando energie preziose 3. si allena il sistema cardiovascolare/neuromuscolare ad un tipo di sforzo completamente diverso, che però si rivela estremamente utile anche in una granfondo (ad es. dare, anche per pochi minuti, il 110% per restare attaccati al gruppetto fino allo scollinamento). In definitiva, dal punto di vista atletico la gara amatoriale può costituire una valida forma di allenamento. Ovviamente non si può prescindere da un piano allenante completo ed articolato (potenziamento, agilità, fondo, ritmo). Non vale il viceversa: gli abituè delle gare amatoriali brevi e gli specialisti delle cronometro FANNO MOLTO MALE a partecipare ad una 9 colli, Maratona, o Campagnolo (anche se sarebbero in grado di finirla dignitosamente). In ogni caso, concordo sul fatto che un granfodista di buon livello rischia di prendere una sonora batosta da un gruppo di cicloamatori (quelli delle 'garette' da 60 km) magari anche un po' sovrappeso ed over 40. Stefano. [/QUOTE]
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