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Granfondo
GF NOBERASCO 102 26 Sett. 2010
Testo
<blockquote data-quote="manu81" data-source="post: 2473059" data-attributes="member: 10503"><p>Granfondo Noberasco: la mia corsa</p><p> </p><p> Ciao a Tutti gli Amici e forumendoli. Eccomi finalmente quasi pronto a raccontare la mia giornata di ieri&#8230;Dico &#8220;quasi&#8221;, un po&#8217; perché ancora ho nelle gambe e nelle ossa i kilometri percorsi su e giù per le valli dell'Ingaunia e della Provincia di Cuneo (ebbene sì, siamo stati pure lì, potere e miracoli di un percorso stupendo disegnato in una zona magica della Liguria..!), ed un po&#8217; perché ho ancora negli occhi e nella mente una grandissima quantità di emozioni che questa Domenica mi ha regalato, dal momento della sveglia (le 5 della mattina per me come per tanti di Voi) fino al ritorno a casa in serata.</p><p> </p><p> La mia personalissima ruota di sogni e gioia ha cominciato il suo giro la mattina presto, ore 7 in punto, al mio arrivo nella zona della consegna dei numeri e dei pacchi gara. Non c&#8217;è praticamente nessuno..:solo io ed un altro paio di ciclisti con gli occhi ancora un po&#8217; assonnati, il buon @Zac già sul ponte di comando (che piacere finalmente poterti stringere la mano!) ed i sorrisi e gli sguardi vispi dei Volontari al banco dei numeri, già pronti e disponibili al loro lavoro, e chissà quanto si sono preparati e quanto è stata lunga per loro la Domenica, il tutto &#8220;solo&#8221; per permettere a noi ciclisti di partecipare a questa fantastica Granfondo. </p><p> </p><p> Preso il numero e fatta una chiacchierata con qualche amico e compagno di squadra lì presso il ritrovo, mi preparo e mi avvio ad effettuare un piccolo riscaldamento&#8230;:e stavolta, ho il piacere di percorrere questi pochi kilometri con l&#8217; amico e compagno di squadra @Hinault. So che poi lo rivedrò solo dopo il traguardo, e approfitto per scambiare qualche commento sul percorso e su cosa ci attenderà di lì a poche ore.</p><p> </p><p> Mi schiero in griglia, e trascorro la mezz&#8217;oretta di attesa guardandomi un po&#8217; intorno e scattando qualche foto a questa marea di ciclisti che mi precede, ed anche dietro di me stavolta ce ne sono parecchi, cosa per me inconsueta dato che sono abituato, e questa Gf non ha fatto eccezione, a partire nell&#8217;ultima griglia.</p><p> </p><p> Ore 9:30: partenza! Avete tutti già ottimamente descritto le prime fasi di gara, con qualche tira e molla dovuto alle rotonde e a qualche restringimento&#8230;Confermo le vostre impressioni, anche se in coda al gruppo l&#8217;atmosfera da subito è certamente meno esasperata. Saluto l&#8217;amico @Luca1989, che saggiamente mi dice di preferire una partenza più tranquilla per risparmiare energie in vista della seconda parte di gara, e mi accodo al treno del mio Team per la Nostra &#8220;Capitana&#8221; Barbara, e con questi fantastici ragazzi percorrerò buona parte della salita di Caprauna, prima di staccarmi negli ultimi kilometri ai primi segnali provenienti dal &#8220;motore&#8221;&#8230;Che bella la Caprauna, infinita, in mezzo al verde, scatto qualche foto del gruppo che lentamente si snoda su per i tornanti e le rampe della Valle Pennavaire, il fresco del mattino lascia man mano spazio ad un gradevolissimo tepore di fine Estate, ed è davvero un piacere pedalare!</p><p> </p><p> Scollinamento della Caprauna: il primo momento magico della giornata! Ad attendermi, un bancone pieno di ogni bendiddìo..! Coca Cola, frutta, arance e limoni, ma soprattutto&#8230;una macedonia pazzesca&#8230;!Me ne scolo 3 o 4 bicchierini, e sarà la gentilezza e la cortesia dei Volontari Noberasco, sarà la fame e la sete dopo una salita tanto lunga ed impegnativa, stà di fatto che di lì non ripartirei più&#8230;ed invece ci sono ancora 100 km da fare, con &#8220;qualche salita&#8221;&#8230;Prima di ripartire però faccio ancora qualche foto ai ragazzi del ristoro, ed i loro sorrisi e tanta cordialità mi saranno di incoraggiamento e di sprone per le difficoltà del pomeriggio. </p><p> </p><p> Picchiata verso Cantarana e poi Nava, bivio dei percorsi e via verso Viozene&#8230;Ecco uno dei momenti topici delle mie granfondo&#8230;la chiamo &#8220;crisi di mezza Gf&#8221;..in pratica, circa a metà percorso, in tutti i Lunghi che affronto (pochi per la verità), mi capita un piccolo black-out, che dura circa 3 o 4 km&#8230;.Per fortuna però, quasi sempre c&#8217;è Madre Natura a soccorrermi, ed anche stavolta ecco palesarsi la salvezza in forma di enorme fontana al lato della strada&#8230;Mi ci fiondo senza esitare, il getto d&#8217;acqua è gelato ma &#8220;pieno&#8221; e vigoroso e mi sembra di rinascere, il salino del sudore e la stanchezza scivolano via. Riparto ed è tutta un&#8217;altra cosa, stavolta pedalo leggero e sereno, supero Viozene e mi butto nell&#8217;Orrido, decisamente un vero Capolavoro naturalistico. E&#8217; un piacere così arrivare fino ad Upega, dove inizieranno i 4 kilometri più duri di tutta la Gf. Proprio poche centinaia di metri prima dell&#8217;inizio del Bosco delle Navette (ma avete visto che Paradiso!), sulla sinistra, ecco un altro favoloso punto-acqua di questo percorso: la sorgente della Madonna della Neve&#8230;bellissima, adagiata su un prato, sembra di veder nascere un ruscello dal grembo della montagna..la aspettavo dalla partenza, sapevo che c&#8217;era perché mi ricordavo di esserci passato due anni prima, ed è stata un&#8217;emozione forte sostarvi nuovamente. Foto di rito, e si riparte per Le Salse. Ho detto che il Bosco delle Navette è un Paradiso, sotto il profilo ecologico e faunistico&#8230;ma ciclisticamente parlando, può diventare una &#8220;selva oscura&#8221;, se il cuore e le gambe non girano ai giusti règimi&#8230;tira sempre, costante, e quei 4 km sembrano non passare mai...Per fortuna però arriva il momento di scollinare&#8230;e qui, visione mistica, un altro fantastico tavolo di ristoro&#8230;ed ecco ancora la macedonia&#8230;altre 3 bicchierate, si ride e si scherza con qualche altro ciclista dell&#8217;ultima ora come me e con i ragazzi del ristoro&#8230;ed anche per loro una bella foto prima di ripartire&#8230;ribadisco quanto ho scritto poche righe fa&#8230;la disponibilità di queste persone è stata encomiabile&#8230;come ho detto anche a loro ieri, sono stati i veri protagonisti della granfondo, ed è per questo che anche attraverso queste righe li ringrazio pubblicamente per il lavoro meraviglioso che hanno fatto, e perché ancora una volta hanno permesso lo svolgimento di una così bella manifestazione&#8230;Grazie davvero a tutti, non dimenticherò nessuno di Voi!</p><p> </p><p> Planata finale su Mendatica, condita di qualche strappetto, e poi giù verso Pieve di Teco, prima del lungo falsopiano in Valle Arroscia&#8230;Stavolta sono proprio solo, ma le gambe sembrano girare bene, e negli ultimi 30 km di pianura non scendo mai sotto i 33-35 kmh&#8230;ho così modo di riprendere il grandissimo Marco del Team Pro Bike Racing, col quale ci daremo qualche cambio fino all&#8217;arrivo, celebrato pochi minuti prima dello scoccare delle ore 16, con tanto di stretta di mano e pacca sulla spalla&#8230;ed anche con applauso &#8220;dedicato&#8221; da parte dei ragazzi dell&#8217; organizzazione lì sul traguardo, in pratica in attesa del nostro arrivo ed ancora degli amici poco dietro di noi. Bellissima conclusione per una giornata davvero da ricordare!</p><p> </p><p> Pasta party finale in compagnia del caro @Hinault (l&#8217;avevo detto che l&#8217;avrei rivisto dopo l&#8217;arrivo, e così è stato..!), di @Giampi, ed ancora di Barbara insieme con Franco e Luciano, proprio gli amici e compagni di squadra con cui avevo trascorso i primi kilometri la mattina&#8230;E così il pasta-party diventa vera occasione di ritrovo.. facce provate (la mia a dir poco stravolta), ma felici&#8230;e non c&#8217;è niente di meglio che trovarsi a chiacchierare e scherzare con dei Cari Amici quando si è fatto ciò che più si ama: andare in bici! Grazie a Tutti!</p><p> </p><p> Ore 18: ritorno a casa&#8230;si disfano le borse, si ripone la bici in soffitta, con il numero affisso davanti al manubrio&#8230;non ho ancora voluto toglierlo&#8230;Tutto sommato mi immagino che in quel tabellino numerico vi siano ancora le vibrazioni di una giornata indimenticabile: la fatica e il fiatone lungo le salite, le occhiate al profilo altimetrico, il pancia-a-terra degli ultimi kilometri, la compagnia di tanti amici e ciclisti, perfino il saluto di un bambino a bordo strada ad Upega&#8230;e poi ancora i ristori, i ragazzi dell&#8217;organizzazione che mi hanno davvero assisitito ed anzi quasi accudito, i paesaggi di una bellezza impagabile&#8230;tutto questo resta registrato, qualcosa su un computerino ed in una classifica, molto altro in fondo al cuore.</p><p> </p><p>Ps: nel mio profilo qui sul bdc-forum, ho aggiunto un piccolo album con alcune istantanee di questa giornata...</p><p></p><p>Un abbraccio a Tutti!</p><p></p><p>Manu</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="manu81, post: 2473059, member: 10503"] Granfondo Noberasco: la mia corsa Ciao a Tutti gli Amici e forumendoli. Eccomi finalmente quasi pronto a raccontare la mia giornata di ieri…Dico “quasi”, un po’ perché ancora ho nelle gambe e nelle ossa i kilometri percorsi su e giù per le valli dell'Ingaunia e della Provincia di Cuneo (ebbene sì, siamo stati pure lì, potere e miracoli di un percorso stupendo disegnato in una zona magica della Liguria..!), ed un po’ perché ho ancora negli occhi e nella mente una grandissima quantità di emozioni che questa Domenica mi ha regalato, dal momento della sveglia (le 5 della mattina per me come per tanti di Voi) fino al ritorno a casa in serata. La mia personalissima ruota di sogni e gioia ha cominciato il suo giro la mattina presto, ore 7 in punto, al mio arrivo nella zona della consegna dei numeri e dei pacchi gara. Non c’è praticamente nessuno..:solo io ed un altro paio di ciclisti con gli occhi ancora un po’ assonnati, il buon @Zac già sul ponte di comando (che piacere finalmente poterti stringere la mano!) ed i sorrisi e gli sguardi vispi dei Volontari al banco dei numeri, già pronti e disponibili al loro lavoro, e chissà quanto si sono preparati e quanto è stata lunga per loro la Domenica, il tutto “solo” per permettere a noi ciclisti di partecipare a questa fantastica Granfondo. Preso il numero e fatta una chiacchierata con qualche amico e compagno di squadra lì presso il ritrovo, mi preparo e mi avvio ad effettuare un piccolo riscaldamento…:e stavolta, ho il piacere di percorrere questi pochi kilometri con l’ amico e compagno di squadra @Hinault. So che poi lo rivedrò solo dopo il traguardo, e approfitto per scambiare qualche commento sul percorso e su cosa ci attenderà di lì a poche ore. Mi schiero in griglia, e trascorro la mezz’oretta di attesa guardandomi un po’ intorno e scattando qualche foto a questa marea di ciclisti che mi precede, ed anche dietro di me stavolta ce ne sono parecchi, cosa per me inconsueta dato che sono abituato, e questa Gf non ha fatto eccezione, a partire nell’ultima griglia. Ore 9:30: partenza! Avete tutti già ottimamente descritto le prime fasi di gara, con qualche tira e molla dovuto alle rotonde e a qualche restringimento…Confermo le vostre impressioni, anche se in coda al gruppo l’atmosfera da subito è certamente meno esasperata. Saluto l’amico @Luca1989, che saggiamente mi dice di preferire una partenza più tranquilla per risparmiare energie in vista della seconda parte di gara, e mi accodo al treno del mio Team per la Nostra “Capitana” Barbara, e con questi fantastici ragazzi percorrerò buona parte della salita di Caprauna, prima di staccarmi negli ultimi kilometri ai primi segnali provenienti dal “motore”…Che bella la Caprauna, infinita, in mezzo al verde, scatto qualche foto del gruppo che lentamente si snoda su per i tornanti e le rampe della Valle Pennavaire, il fresco del mattino lascia man mano spazio ad un gradevolissimo tepore di fine Estate, ed è davvero un piacere pedalare! Scollinamento della Caprauna: il primo momento magico della giornata! Ad attendermi, un bancone pieno di ogni bendiddìo..! Coca Cola, frutta, arance e limoni, ma soprattutto…una macedonia pazzesca…!Me ne scolo 3 o 4 bicchierini, e sarà la gentilezza e la cortesia dei Volontari Noberasco, sarà la fame e la sete dopo una salita tanto lunga ed impegnativa, stà di fatto che di lì non ripartirei più…ed invece ci sono ancora 100 km da fare, con “qualche salita”…Prima di ripartire però faccio ancora qualche foto ai ragazzi del ristoro, ed i loro sorrisi e tanta cordialità mi saranno di incoraggiamento e di sprone per le difficoltà del pomeriggio. Picchiata verso Cantarana e poi Nava, bivio dei percorsi e via verso Viozene…Ecco uno dei momenti topici delle mie granfondo…la chiamo “crisi di mezza Gf”..in pratica, circa a metà percorso, in tutti i Lunghi che affronto (pochi per la verità), mi capita un piccolo black-out, che dura circa 3 o 4 km….Per fortuna però, quasi sempre c’è Madre Natura a soccorrermi, ed anche stavolta ecco palesarsi la salvezza in forma di enorme fontana al lato della strada…Mi ci fiondo senza esitare, il getto d’acqua è gelato ma “pieno” e vigoroso e mi sembra di rinascere, il salino del sudore e la stanchezza scivolano via. Riparto ed è tutta un’altra cosa, stavolta pedalo leggero e sereno, supero Viozene e mi butto nell’Orrido, decisamente un vero Capolavoro naturalistico. E’ un piacere così arrivare fino ad Upega, dove inizieranno i 4 kilometri più duri di tutta la Gf. Proprio poche centinaia di metri prima dell’inizio del Bosco delle Navette (ma avete visto che Paradiso!), sulla sinistra, ecco un altro favoloso punto-acqua di questo percorso: la sorgente della Madonna della Neve…bellissima, adagiata su un prato, sembra di veder nascere un ruscello dal grembo della montagna..la aspettavo dalla partenza, sapevo che c’era perché mi ricordavo di esserci passato due anni prima, ed è stata un’emozione forte sostarvi nuovamente. Foto di rito, e si riparte per Le Salse. Ho detto che il Bosco delle Navette è un Paradiso, sotto il profilo ecologico e faunistico…ma ciclisticamente parlando, può diventare una “selva oscura”, se il cuore e le gambe non girano ai giusti règimi…tira sempre, costante, e quei 4 km sembrano non passare mai...Per fortuna però arriva il momento di scollinare…e qui, visione mistica, un altro fantastico tavolo di ristoro…ed ecco ancora la macedonia…altre 3 bicchierate, si ride e si scherza con qualche altro ciclista dell’ultima ora come me e con i ragazzi del ristoro…ed anche per loro una bella foto prima di ripartire…ribadisco quanto ho scritto poche righe fa…la disponibilità di queste persone è stata encomiabile…come ho detto anche a loro ieri, sono stati i veri protagonisti della granfondo, ed è per questo che anche attraverso queste righe li ringrazio pubblicamente per il lavoro meraviglioso che hanno fatto, e perché ancora una volta hanno permesso lo svolgimento di una così bella manifestazione…Grazie davvero a tutti, non dimenticherò nessuno di Voi! Planata finale su Mendatica, condita di qualche strappetto, e poi giù verso Pieve di Teco, prima del lungo falsopiano in Valle Arroscia…Stavolta sono proprio solo, ma le gambe sembrano girare bene, e negli ultimi 30 km di pianura non scendo mai sotto i 33-35 kmh…ho così modo di riprendere il grandissimo Marco del Team Pro Bike Racing, col quale ci daremo qualche cambio fino all’arrivo, celebrato pochi minuti prima dello scoccare delle ore 16, con tanto di stretta di mano e pacca sulla spalla…ed anche con applauso “dedicato” da parte dei ragazzi dell’ organizzazione lì sul traguardo, in pratica in attesa del nostro arrivo ed ancora degli amici poco dietro di noi. Bellissima conclusione per una giornata davvero da ricordare! Pasta party finale in compagnia del caro @Hinault (l’avevo detto che l’avrei rivisto dopo l’arrivo, e così è stato..!), di @Giampi, ed ancora di Barbara insieme con Franco e Luciano, proprio gli amici e compagni di squadra con cui avevo trascorso i primi kilometri la mattina…E così il pasta-party diventa vera occasione di ritrovo.. facce provate (la mia a dir poco stravolta), ma felici…e non c’è niente di meglio che trovarsi a chiacchierare e scherzare con dei Cari Amici quando si è fatto ciò che più si ama: andare in bici! Grazie a Tutti! Ore 18: ritorno a casa…si disfano le borse, si ripone la bici in soffitta, con il numero affisso davanti al manubrio…non ho ancora voluto toglierlo…Tutto sommato mi immagino che in quel tabellino numerico vi siano ancora le vibrazioni di una giornata indimenticabile: la fatica e il fiatone lungo le salite, le occhiate al profilo altimetrico, il pancia-a-terra degli ultimi kilometri, la compagnia di tanti amici e ciclisti, perfino il saluto di un bambino a bordo strada ad Upega…e poi ancora i ristori, i ragazzi dell’organizzazione che mi hanno davvero assisitito ed anzi quasi accudito, i paesaggi di una bellezza impagabile…tutto questo resta registrato, qualcosa su un computerino ed in una classifica, molto altro in fondo al cuore. Ps: nel mio profilo qui sul bdc-forum, ho aggiunto un piccolo album con alcune istantanee di questa giornata... Un abbraccio a Tutti! Manu [/QUOTE]
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