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GF SPORTFUL - FELTRE 16.06.2019 - 25ª edizione
Testo
<blockquote data-quote="Bonus79" data-source="post: 6435513" data-attributes="member: 21745"><p>Penso che la differenza la faccia semplicemente "l'approccio" con cui uno affronta la manifestazione alla quale prende parte....è ovvio che chi gareggia per fare il tempo e/o classifica, non starà a guardarsi tanto attorno, ma cercherà piuttosto di rimanere il più concentrato possibile sulla corsa....poi ci sono quelli che, come il sottoscritto, puntano "semplicemente" a portarla a termine e che la vivono anche come occasione per pedalare e scoprire posti nuovi (o scalare salite "mitiche"), e che solitamente non si ha occasione di frequentare.</p><p>Ovvio che in questi casi (anche per distrarsi dalla fatica che si sta facendo) uno cerca anche di guardarsi attorno e godere delle bellezze che lo circondano....rimane tuttavia il fatto che comunque non siamo "in vacanza": l'impegno ce lo mettiamo tutti (e tanto), così come l'attenzione e la concentrazione sulla strada (specie nelle fasi iniziali quando ti passa gente da tutte le parti, oppure quando ti trovi a girare con le strade aperte al traffico locale) e nel gestire bene forze, alimentazione e idratazione....si, alla fine ci guarderemo anche più attorno rispetto ai "corridori", ma come dicevi anche tu, quello che rimane impresso nella mente, almeno parlo per me, è veramente poco rispetto alle "aspettative della vigilia"....<img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/icon_wink.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=";-)" title="Icon Wink ;-)" data-shortname=";-)" /></p><p></p><p></p><p></p><p>Come dico sempre: non sono tanto le salite a fare la differenza, ma come le si affrontano....il Rolle, sulla carta, è di fatto la più "gestibile" come dici tu, o comunque quella che, volendo, ti permette di recuperare....certo che se uno nel tratto di falsopiano invece di respirare si mette a menare (e dalla mia piccola esperienza ho visto che solitamente fanno più differenza i tratti meno impegnativi rispetto a quelli più tosti), capisci anche tu che tutto cambia. <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/icon_wink.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=";-)" title="Icon Wink ;-)" data-shortname=";-)" /></p><p>Vale un pò quello che si sente dire in merito alle tappe dei grandi giri: alla fine la tappa la fanno i corridori, puoi mettere anche 4 salite HC una attaccata all'altra, ma se i corridori decidono di non darsi battaglia, non succederà nulla e la tappa risulterà di una noia mortale, mentre al contrario un percorso movimentato e con qualche "collinetta" di 3cat può essere sufficiente per far saltare il banco e la gente sui divani....<img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/icon_mrgreen.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":mrgreen:" title="Icon Mrgreen :mrgreen:" data-shortname=":mrgreen:" /></p><p></p><p></p><p></p><p>Il Croce d'Aune, oltre ai tre km per arrivare al Monte Avena, effettivamente anche a me ha detto poco, come poco onestamente mi ha lasciato il Cima Campo (ma forse non l'ho apprezzato io perchè ero già in difficoltà per il caldo incontrato)....inserire il Grappa non sarebbe male in effetti, il percorso ne guadagnerebbe sicuramente in bellezza!</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Bonus79, post: 6435513, member: 21745"] Penso che la differenza la faccia semplicemente "l'approccio" con cui uno affronta la manifestazione alla quale prende parte....è ovvio che chi gareggia per fare il tempo e/o classifica, non starà a guardarsi tanto attorno, ma cercherà piuttosto di rimanere il più concentrato possibile sulla corsa....poi ci sono quelli che, come il sottoscritto, puntano "semplicemente" a portarla a termine e che la vivono anche come occasione per pedalare e scoprire posti nuovi (o scalare salite "mitiche"), e che solitamente non si ha occasione di frequentare. Ovvio che in questi casi (anche per distrarsi dalla fatica che si sta facendo) uno cerca anche di guardarsi attorno e godere delle bellezze che lo circondano....rimane tuttavia il fatto che comunque non siamo "in vacanza": l'impegno ce lo mettiamo tutti (e tanto), così come l'attenzione e la concentrazione sulla strada (specie nelle fasi iniziali quando ti passa gente da tutte le parti, oppure quando ti trovi a girare con le strade aperte al traffico locale) e nel gestire bene forze, alimentazione e idratazione....si, alla fine ci guarderemo anche più attorno rispetto ai "corridori", ma come dicevi anche tu, quello che rimane impresso nella mente, almeno parlo per me, è veramente poco rispetto alle "aspettative della vigilia"....;-) Come dico sempre: non sono tanto le salite a fare la differenza, ma come le si affrontano....il Rolle, sulla carta, è di fatto la più "gestibile" come dici tu, o comunque quella che, volendo, ti permette di recuperare....certo che se uno nel tratto di falsopiano invece di respirare si mette a menare (e dalla mia piccola esperienza ho visto che solitamente fanno più differenza i tratti meno impegnativi rispetto a quelli più tosti), capisci anche tu che tutto cambia. ;-) Vale un pò quello che si sente dire in merito alle tappe dei grandi giri: alla fine la tappa la fanno i corridori, puoi mettere anche 4 salite HC una attaccata all'altra, ma se i corridori decidono di non darsi battaglia, non succederà nulla e la tappa risulterà di una noia mortale, mentre al contrario un percorso movimentato e con qualche "collinetta" di 3cat può essere sufficiente per far saltare il banco e la gente sui divani....:mrgreen: Il Croce d'Aune, oltre ai tre km per arrivare al Monte Avena, effettivamente anche a me ha detto poco, come poco onestamente mi ha lasciato il Cima Campo (ma forse non l'ho apprezzato io perchè ero già in difficoltà per il caldo incontrato)....inserire il Grappa non sarebbe male in effetti, il percorso ne guadagnerebbe sicuramente in bellezza! [/QUOTE]
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