Giovanissimi: altezza sella, arretramento e distanza sella-manubrio

SistOne

Apprendista Velocista
19 Giugno 2008
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Palse drioalNiuBar
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Grazie per il link, ne avevo visti anche altri praticamente identici.


Al momento mi sono fatto l'idea che verificare gli angoli che si sviluppano nella pedalata come quì sotto descritto sia forse il metodo meno empirico/ corretto (chi può mi corregga) per le nostre possibilità:

Nei disegni sotto, tratti dalle pubblicazioni del dottore italiano Zeno Zani,sono illustrati metodi per il controllo della giusta altezza di sella,dalla verifica degli angoli che si creano nella gamba durante la pedalata. In particolare per la verifica della giusta altezza di sella ,si deve verificare che con la gamba al punto morto inferiore della pedalata, ci sia un angolo tra femore e tibia di 150°-155°.


rotul1.jpg



rotul2.jpg



Le figure a lato , indicano gli angoli preferibili, delle parti della gamba, in vari momenti della pedalata. Bisogna dire che questi sono valori medi, e dipendono tra l'altro anche dalla lunghezza del piede, dal posizionamento delle tacchette sel pedale, dalle scarpe, dalla lunghezza delle pedivelle, e dall'importante misura dell'arretramento sella.







rotul3.jpg





gamba al punto morto inferiore della pedalata








rotul4.jpg






Nella illustrazione qui a fianco è evidenziato il valore minimo di'angolo che deve intercorrere tra femore e tibia (35-40°) in una fase di pedalata.Un basso livello di sella,che aumenterebbe tale angolo,fa aumentare la pressione sulla rotula(freccia) e predispone alla condropatia femoro rotulea.


La domanda che poi mi sorge spontanea è: in che misura e come sono influenzati questi dati oggettivi dalla bassa statura dei bimbi e dalle loro piccole pedivelle?
 
Ultima modifica:

bici999

Gregario
31 Gennaio 2010
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Il valore 0.885 è x pedivelle da 170 chi usa 172.5 o 175 di solito abbassa di 2.5 o 5 mm il valore ottenuto.
Nel caso delle pedivelle usate dai ragazzi sarebbe di conseguenza da alzare di 1.5-2.5-4.5cm il valore ottenuto.
Il problema è capire se il metodo Hinault-Lemond è adattabile a dei ragazzi, fossi in te ci proverei, anche perche' esperienza ne hai molta, sei spesso in mezzo al gruppo e secondo me l occhio, per capire se con la misura ottenuta ci siamo, o siamo fuori del tutto, ce l hai.
Anch' io mi avvalgo del metodo Zani e penso sia un ottimo sistema per non incorrere in problemi.
 

salvopenna

Pignone
26 Giugno 2011
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Cassano Magnago
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Due precisazione :

1) Secondo me quegli angoli sono da considersi in statica. In dinamica, l'angolo al ginocchio assume un valore più basso, tipicamente 140°, 144*, per via del movimento del piede.

2) Il tuo dubbio mi sembra più che lecito, considerando la bassa statura dei bambiini, e le pedivelle più piccole che giustamente utilizzano. A questo punto, secondo il mio parere, solo un occhio esperto che li osserva mentre pedalano, può dirti se sono ben messi in sella.

Inoltre non so fino a che punto un metodo come la formula di Hinalut per l'altezza sella possa essere valido se applicato a persone con la statura di un bambino.

Questo è quello che mi sento di consigliarti, da semplice appassionato.
Probabilmente solo il parere di un esperto del settore potrà metterti veramente sulla gista strada.

Ciao,
Salvo
 

VADABRUT

Ammiraglia
7 Aprile 2006
19.850
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Tecnotrat
[FONT=&quot]Stimatissimi, approfitto ulteriormente delle vostre competenze:

Come da titolo mi chiedevo quale fosse il metodo meno empirico fra gli empirici per posizionare un "giovanissimo", con tutte le sue particolarità morfologiche compreso l'uso di pedivelle molto corte, in sella senza creare inutili malanni e fastidi fisici con un metodo "casalingo" (considerata anche la velocità di crescita e i consecutivi frequenti adattamenti).

Ritenete valide queste strategie:

1. altezza sella: cavallo*0.885
2. arretramento sella: filo a piombo margine rotula interna- metatarso
3. distanza sella-manubrio: "nebbia fitta"

Grazie. o-o
[/FONT]
Secondo me:
1 - tutti in fila in pantaloncini senza maglietta.... controlla l' atteggiamento posturale di ognuno di loro.
2-dovresti controllare come sempre per prima cosa le tacchette
3-mettili ad uno ad uno sui rulli e controlla la posizione di schiena e bacino mentre pedalano con impegno, poi osserva come girano le caviglie e come muovono i piedi. Se si ingobbiscono non va bene, se pedalano di punta o di tacco non va bene, se tengono le braccia tese non va bene..... non fidarti dei numeri e dei calcoli ......

Ognuno di loro è diverso dall' altro, ma se riesci almeno a distendere le loro schiene e a rilassare le braccia e il collo dovresti già partire bene.

Poi tu non sei proprio l' ultimo pirla..... ci vorrà tempo e pazienza, con alcuni sarà più difficile, con altri più semplice..... in bocca al lupo o-o
 

Emanuele

via col vento
16 Settembre 2005
10.403
68
54
www.borntorun.it
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Secondo me:
1 - tutti in fila in pantaloncini senza maglietta.... controlla l' atteggiamento posturale di ognuno di loro.
2-dovresti controllare come sempre per prima cosa le tacchette
3-mettili ad uno ad uno sui rulli e controlla la posizione di schiena e bacino mentre pedalano con impegno, poi osserva come girano le caviglie e come muovono i piedi. Se si ingobbiscono non va bene, se pedalano di punta o di tacco non va bene, se tengono le braccia tese non va bene..... non fidarti dei numeri e dei calcoli ......

Ognuno di loro è diverso dall' altro, ma se riesci almeno a distendere le loro schiene e a rilassare le braccia e il collo dovresti già partire bene.

Poi tu non sei proprio l' ultimo pirla..... ci vorrà tempo e pazienza, con alcuni sarà più difficile, con altri più semplice..... in bocca al lupo o-o

Il metterli in riga mi piace poco, sará che mi ricorda altro.
Invece dei rulli userei un bel circuito, curve dx/sx e rilanci e tratti in piano.
Un bel percorso con qualche birillo e tanto divertimento, da unire utile e dilettevole.
E credo che l'occhio non ti manchi.
Cura le scarpe, ne vedo troppe sui giovanissimi di cose messe male anche perchè spesso i materiali a disposizione visti i budget da volontariato sono davvero limitati, altro che passare un cappotto fra due o tre fratelli...
La distanza non ci è amica, ti avrei aiutato volentieri.
 

SistOne

Apprendista Velocista
19 Giugno 2008
1.562
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Palse drioalNiuBar
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Il metterli in riga mi piace poco, sará che mi ricorda altro.
Invece dei rulli userei un bel circuito, curve dx/sx e rilanci e tratti in piano.
Un bel percorso con qualche birillo e tanto divertimento, da unire utile e dilettevole.
E credo che l'occhio non ti manchi.
Cura le scarpe, ne vedo troppe sui giovanissimi di cose messe male anche perchè spesso i materiali a disposizione visti i budget da volontariato sono davvero limitati, altro che passare un cappotto fra due o tre fratelli...
La distanza non ci è amica, ti avrei aiutato volentieri.

Grazie per la tua risposta :eek:

Questo è il metodo da sempre è stato utilizzato per queste categorie con particolare cura alla posizione delle tacchette.
Ritieni quindi che prendere con un goniometro i gradi di piegatura nella pedalata e regolare a piombo l'arretramento sella sia esagerato/fuori luogo?

Grazie ancora
 

Emanuele

via col vento
16 Settembre 2005
10.403
68
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Grazie per la tua risposta :eek:

Questo è il metodo da sempre è stato utilizzato per queste categorie con particolare cura alla posizione delle tacchette.
Ritieni quindi che prendere con un goniometro i gradi di piegatura nella pedalata e regolare a piombo l'arretramento sella sia esagerato/fuori luogo?

Grazie ancora
non è esagerato e fuori luogo, assolutamente.
Tenetevi una scheda di ogni cambiamento fisico dei ragazzi, ne vale la pena.
 

Surplace

Track Coach FCI
12 Ottobre 2006
4.135
104
Portogruaro
www.surplace.it
Bici
Pina & Surplace
Andrea, io credo tu non abbia bisogno di alcuno strumento di misura, almeno fino ai G4.
Il mio G1 l'ho messo su una bici da 20", l'ho guardato, l'ho fatto scendere e messo su una da 22".
Gli ho fatto appoggiare i talloni ai pedali e, pedalando indietro, controllato che stendesse quasi completamente la gamba e che contemporaneamente non dondolasse in sella.
Per la lunghezza a occhio, occhio di lunga esperienza, come il Tuo.
Tra l'altro Tu sei bellissimo in sella, dubito che sbagli.
Per il resto a quell'età crescono come i funghi, quindi l'adattamento costante sarà necessario.
Quoto Emanuele per la posizione tacchette, veramente in giro c'è il disastro, di tutto di più. Personalmente tengo la tacchetta un pò più indietro, non di tanto, ma abbastanza da non creare troppa differenza coi pedali flat di MTB e BMX del mio G1 preferito.

Andy
 

SistOne

Apprendista Velocista
19 Giugno 2008
1.562
53
Palse drioalNiuBar
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Andrea, io credo tu non abbia bisogno di alcuno strumento di misura, almeno fino ai G4.
Il mio G1 l'ho messo su una bici da 20", l'ho guardato, l'ho fatto scendere e messo su una da 22".
Gli ho fatto appoggiare i talloni ai pedali e, pedalando indietro, controllato che stendesse quasi completamente la gamba e che contemporaneamente non dondolasse in sella.
Per la lunghezza a occhio, occhio di lunga esperienza, come il Tuo.
Tra l'altro Tu sei bellissimo in sella, dubito che sbagli.
Per il resto a quell'età crescono come i funghi, quindi l'adattamento costante sarà necessario.
Quoto Emanuele per la posizione tacchette, veramente in giro c'è il disastro, di tutto di più. Personalmente tengo la tacchetta un pò più indietro, non di tanto, ma abbastanza da non creare troppa differenza coi pedali flat di MTB e BMX del mio G1 preferito.

Andy


:hail: Grazie ad Andrea ed Emanuele! Non ho abbastanza manualità con il bronzo altrimenti Vi facevo subito un mezzo busto in piazza! Ci vediamo nei circuitini allora o-o