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Giro d'Italia 2015
Testo
<blockquote data-quote="Jello" data-source="post: 4865623" data-attributes="member: 61624"><p>Sono in totale disaccordo. La ritengo un'idea impraticabile e, senza offesa, completamente priva di buon senso.</p><p>Mi spiego subito. Ma prima fatemi dire una cosa: io ho lavorato per alcuni anni al seguito del Giro d'Italia, non per conto di RCS ma per conto di un fornitore esterno.</p><p>Quindi conosco bene le problematiche della cosiddetta "carovana rosa", composta non solo da corridori, membri dei team, giornalisti e quant'altro, ma soprattutto da operai, elettricisti, camionisti, tecnici vari... Gente che si fa un mazzo tanto per montare palchi, transenne, tribune e tutto ciò che vedete ad una sede di tappa. I ritmi di lavoro sono massacranti: per oltre tre settimane, si lavora senza sosta per 8/10 ore al giorno (o a notte, a seconda delle mansioni), ma quel che è peggio è che, dopo tutto questo, ti tocca viaggiare su e giù per l'Italia facendo trasferimenti anche di 500 km. (provato più volte), su strade che non conosci e spesso inadeguate.</p><p>Vi immaginate? Tappa il sabato sullo Zoncolan, che è quasi in Austria, ed il giorno dopo a Roma? Come ci arrivi a Roma? Col TAV? A parte che non so neanche se esista una linea che possa servire allo scopo. Ma secondo voi quelli di RCS ti vengono incontro? Quelli di RCS ti dicono solo: "Arrangiati, sono caxxi tuoi sul come arrivare a Roma"!</p><p>Il Tour certe cose le fa perché è il Tour, ma non si può pensare che si possa fare al Giro altrettanto: i Francesi hanno un budget 5 volte superiore a quello del Giro e si possono permettere di pagare squadre di operai perché lavorino su una sola tappa precisa. Al Giro questo è un lusso che non ci si può permettere. Quindi, se proprio si vuole un arrivo finale a Roma, non si può fare altro che quello che è già stato fatto nel 2009: sborsare, come ha fatto il sindaco Alemanno, a RCS 1 milione di euro, ed avere un Giro che nell'ultima settimana presentava come massima asperità il Vesuvio.</p><p>E per inciso, non mi ricordo di questa grande accoglienza a Roma nel 2009: anzi, secondo me i romani erano anche infastiditi che gli si guastasse lo struscio domenicale in centro.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Jello, post: 4865623, member: 61624"] Sono in totale disaccordo. La ritengo un'idea impraticabile e, senza offesa, completamente priva di buon senso. Mi spiego subito. Ma prima fatemi dire una cosa: io ho lavorato per alcuni anni al seguito del Giro d'Italia, non per conto di RCS ma per conto di un fornitore esterno. Quindi conosco bene le problematiche della cosiddetta "carovana rosa", composta non solo da corridori, membri dei team, giornalisti e quant'altro, ma soprattutto da operai, elettricisti, camionisti, tecnici vari... Gente che si fa un mazzo tanto per montare palchi, transenne, tribune e tutto ciò che vedete ad una sede di tappa. I ritmi di lavoro sono massacranti: per oltre tre settimane, si lavora senza sosta per 8/10 ore al giorno (o a notte, a seconda delle mansioni), ma quel che è peggio è che, dopo tutto questo, ti tocca viaggiare su e giù per l'Italia facendo trasferimenti anche di 500 km. (provato più volte), su strade che non conosci e spesso inadeguate. Vi immaginate? Tappa il sabato sullo Zoncolan, che è quasi in Austria, ed il giorno dopo a Roma? Come ci arrivi a Roma? Col TAV? A parte che non so neanche se esista una linea che possa servire allo scopo. Ma secondo voi quelli di RCS ti vengono incontro? Quelli di RCS ti dicono solo: "Arrangiati, sono caxxi tuoi sul come arrivare a Roma"! Il Tour certe cose le fa perché è il Tour, ma non si può pensare che si possa fare al Giro altrettanto: i Francesi hanno un budget 5 volte superiore a quello del Giro e si possono permettere di pagare squadre di operai perché lavorino su una sola tappa precisa. Al Giro questo è un lusso che non ci si può permettere. Quindi, se proprio si vuole un arrivo finale a Roma, non si può fare altro che quello che è già stato fatto nel 2009: sborsare, come ha fatto il sindaco Alemanno, a RCS 1 milione di euro, ed avere un Giro che nell'ultima settimana presentava come massima asperità il Vesuvio. E per inciso, non mi ricordo di questa grande accoglienza a Roma nel 2009: anzi, secondo me i romani erano anche infastiditi che gli si guastasse lo struscio domenicale in centro. [/QUOTE]
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