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Giro d'Italia 2015
Testo
<blockquote data-quote="Jello" data-source="post: 4944919" data-attributes="member: 61624"><p>Sono assolutamente d'accordo con te.</p><p>Comunque, un grande tour si disputa su 23 giorni di corsa, e, anche se è magari poco telegenico, è necessario che vi siano alcune tappe di trasferimento in cui i corridori possano ricuperare. Meglio avere 4/5 tapponi veri il week end, ed altre tappe vallonate sparse qua e là piuttosto che, come successo quest'anno, 10 arrivi in salita più o meno difficili, sui quali spesso succede poco o nulla, perché tutti stanno a guardare, attendendo gli ultimi chilometri per attaccare, avendo paura di consumare troppe energie.</p><p>Quest'anno, a parte l'attacco di Rolland a Montecopiolo e quello che ha fatto tanto discutere di Quintana sullo Stelvio, si è vista una corsa molto bloccata.</p><p>Per ritornare alle strade bianche, non avevo preso in considerazione l'idea che ce ne possano essere nella tappa di Viterbo. Conosco poco o nulla quelle zone, e davo per scontato che le strade bianche fossero tipiche solo della zona tra Siena ed Umbria.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Jello, post: 4944919, member: 61624"] Sono assolutamente d'accordo con te. Comunque, un grande tour si disputa su 23 giorni di corsa, e, anche se è magari poco telegenico, è necessario che vi siano alcune tappe di trasferimento in cui i corridori possano ricuperare. Meglio avere 4/5 tapponi veri il week end, ed altre tappe vallonate sparse qua e là piuttosto che, come successo quest'anno, 10 arrivi in salita più o meno difficili, sui quali spesso succede poco o nulla, perché tutti stanno a guardare, attendendo gli ultimi chilometri per attaccare, avendo paura di consumare troppe energie. Quest'anno, a parte l'attacco di Rolland a Montecopiolo e quello che ha fatto tanto discutere di Quintana sullo Stelvio, si è vista una corsa molto bloccata. Per ritornare alle strade bianche, non avevo preso in considerazione l'idea che ce ne possano essere nella tappa di Viterbo. Conosco poco o nulla quelle zone, e davo per scontato che le strade bianche fossero tipiche solo della zona tra Siena ed Umbria. [/QUOTE]
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