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Giro: Intitoliamo la tappa di Milano a Candido Cannavò
Testo
<blockquote data-quote="lipovu31" data-source="post: 1495042" data-attributes="member: 12465"><p>Non voglio entrare nel merito, ma di una cosa son sicuro. Sul doping non ha fatto eccezioni. Lui, la Gazza è un altro discorso. Ma se ne fai una questione di coerenza (e credo si debba parlare di questo e abbandonare la pantomima degli insulti...) dico che su Pantani e su altri è stato coerente. Il pianto? Credo che qui non fosse più una questione di doping (che va combattuto con tutte le energie) ma di umanità. Pantani è stato l'esempio della grandezza dello sport, ma anche dei suoi fallimenti e di quelli di tutti gli uomini. Il doping c'entra con lo sport, ma la droga e le cattive amicizie sono aspetti che riguardano e possono riguardare tutti. Quindi credo - senza volerlo difendere - che Cannavò sia crollato su quest'aspetto. Anche perchè e di questo sono convinto se si attacca un atleta si rischia di esagerare e colpire l'uomo. E immagino che il suo pianto abbia avuto origine da questa colpa. Comunque non sono qui a pscicanalizzare nessuno, e senza difendere l'uno o l'altro ho espresso solo delle piccole considerazioni. </p><p>Quanto alla tappa, caro Aurodavide, lo decderà la gazzetta e gli organizzatori, la petizione la puoi mettere pure nel cassetto. E credo che decideranno di intitolargli non solo la tappa di Milano, visto che il Comune ha già detto che gli intitolerà molte manifestazioni sportive (leggi i giornali). Ma sono fatti loro. Anche perché delle intitolazioni postume non mi frega granché. </p><p>Detto questo, caro Pasdaran della petizione, trai le tue conclusioni. Ciao.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="lipovu31, post: 1495042, member: 12465"] Non voglio entrare nel merito, ma di una cosa son sicuro. Sul doping non ha fatto eccezioni. Lui, la Gazza è un altro discorso. Ma se ne fai una questione di coerenza (e credo si debba parlare di questo e abbandonare la pantomima degli insulti...) dico che su Pantani e su altri è stato coerente. Il pianto? Credo che qui non fosse più una questione di doping (che va combattuto con tutte le energie) ma di umanità. Pantani è stato l'esempio della grandezza dello sport, ma anche dei suoi fallimenti e di quelli di tutti gli uomini. Il doping c'entra con lo sport, ma la droga e le cattive amicizie sono aspetti che riguardano e possono riguardare tutti. Quindi credo - senza volerlo difendere - che Cannavò sia crollato su quest'aspetto. Anche perchè e di questo sono convinto se si attacca un atleta si rischia di esagerare e colpire l'uomo. E immagino che il suo pianto abbia avuto origine da questa colpa. Comunque non sono qui a pscicanalizzare nessuno, e senza difendere l'uno o l'altro ho espresso solo delle piccole considerazioni. Quanto alla tappa, caro Aurodavide, lo decderà la gazzetta e gli organizzatori, la petizione la puoi mettere pure nel cassetto. E credo che decideranno di intitolargli non solo la tappa di Milano, visto che il Comune ha già detto che gli intitolerà molte manifestazioni sportive (leggi i giornali). Ma sono fatti loro. Anche perché delle intitolazioni postume non mi frega granché. Detto questo, caro Pasdaran della petizione, trai le tue conclusioni. Ciao. [/QUOTE]
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