Non vorrei che si passi agli insulti, c'è la Cima Coppi, c'è la tappa Bartali, c'è il Trofeo Torriani (la tappa con la Cima Coppi), c'è il trofeo Bonacossa (per l' impresa più bella) e quindi il Giro deve dedicare la tappa di Milano (giustamente) a Candido Cannavo.
C'è una petizione su Facebook che ha raggiunto i 180 iscritti, ci sono dei messaggi che vogliono che la tappa di Milano sia dedicata a Cannavò sotto i servizi su morte del giornalista in gazzetta.it.
MERITA RISPETTO.
Ciascuno puo' chiedere quello che vuole.
Certo e' che non molti appassionati hanno la stessa tua ammirazione per quello che Candido Cannavo' ha rappresentato per il ciclismo. Renditene conto!
Le risposte che hai suscitato, con un intervento di cui non si capisce la ragione, dovrebbero essere, per te, assai eloquenti.
Non bastassero, va' a leggere quello che varie persone hanno scritto su it.sport.ciclismo.
Ecco cio' che, di la', io stesso ho scritto:
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Spero solo che non abbia fatto scuola, lasciando emuli ed eredi.
Mi son sempre chiesto come un giornalista del genere, cosi' retorico e
banale, potesse rimanere alla direzione di un quotidiano tra i piu'
importanti. Col sospetto che fosse, come persona, viscido e
opportunista.
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Sergio
Pisa