Eroico... Dài, non farmi ridere!!!Non c'è proprio niente di eroico... Si tratta solo di VOLER fare le cose!!! Io appartengo alla schiera di quelli che non vogliono/possono pagare l'albergo: anche perché, con tutte le trasferte, tra gare e gite di piacere, spenderei davvero un capitale!!! Sarebbe follia! Però, da qui a pensare che, se non posso dormire o star comoda, rinuncio alla GF, ce ne passa... Si tratta solo di provare qualche volta e prender l'abitudine, e ci si accorgerà in fretta che non c'è proprio niente di terribile nel viaggiare in modo spartano. Conosco più d'uno che fa così, più di quanti si potrebbe immaginare, e nessuno è mai defunto per questo!
Insomma, se la GF si vuol fare davvero, la si fa in qualsiasi condizione!
Cara Giancarla,
premetto che ammiro il tuo modo di voler a tutti i costi portare a casa un'impresa, ma non tutti interpretano nel tuo modo "eroico" la partecipazione ad una manifestazione sportiva.
Credo che tutte le persone valutino una serie di cose prima di partecipare ad una gran fondo e soprattutto i propri "limiti" siano essi fisici che economici. E quindi essere felici di avere 45 minuti di sonno in piu' non vuol dire essere dei debosaciati, ma semplicemente capire che, visto lo sforzo che richiede la Campagnolo, aver dormito un po' di piu' ti mette in condizioni di affrontare con maggior sicurezza il viaggio di ritorno, oppure poter risparmiare sui soldi dell'albergo.
Se tutti dovessero prendere in considerazione solo le proprie esigenze, beh qualcuno potrebbe ribaltarti la domanda: perche' io, che faccio il medio oppure sono tanto forte da chiudere in 7 ore una Campagnolo, devo essere costretto ad una levataccia perche' quelli che sono molto piu' scarsi di me la possano concludere in 12 ore o anche di piu'?
Sia chiaro che questo non lo dico a titolo personale, ma proprio perche' ritengo giusto che siano prese in considerazione le esigenze della maggioranza.
Ciao
Gianandrea
anche a me !!!!!! è una delle cose che più adoro nella vita !!! 
. Qualche santo deve aver avuto pietà di me .

