1-il meteo poteva pure andare peggio, io, a metà classifica del medio, la grandinata non l'ho trovata
2-il percorso medio fa proprio schifo. in fondo ai primi 30km di pianura, avrei buttato la bicicletta in un fosso, e ad animare la cosa.......500m di salita e altri 10km di pianura. per arrivare a una salitella nella quale mi sono staccato e per rientrare nel gruppetto davanti, senza cambi, ho fatto una faticaccia paurosa. finita la faticaccia altri 35km di pianura. questo non è un percorso, è una presa in giro. il vento spaventoso sarà sfortuna, ma una gara di 115 km con neanche 15 di salite, non ha senso.
3-qualcuno alla logistica farebbe bene a darmi il numero del suo spacciatore. parcheggi un po'sparpagliati ma ci siamo trovati abbastanza bene. ritiro pacco veloce, ho comprato i copriscarpa e via verso la partenza. poi parte il valzer del non-sense. una decina di km in piena città tra transenne, corsie, tombini in mezzo alla strada, strisce di ogni tipo, lastricati. la fermata poi in piazza dei miracoli (coi fenomeni che sorpassano a piedi sul marciapiede in mezzo ai giapponesi. cerebrolesi se ne trovano tanti, ma alle gare amatoriali ci sono sempre delle eccellenze.....) è buona giusto per friggere le ginocchia a quelli che, come me, le hanno conciate male. si arriva allo striscione col solito restringimento (ma perchè cavolo sotto lo striscione restringete le carreggiate???pure a cecina. ma che senso ha???) che già se ne hanno le spalle piene di andare in bici a 15 all'ora col piede per terra.
ma il colpo di genio è di quello che ha messo parcheggi, pacchi e partenza in un posto, le docce a non so manco quanti km di distanza e poi il ristoro di nuovo vicino alla partenza. quello che ha pensato sta cosa si meriterebbe il nobel per la chimica, perchè quello che s'è calato lui, è roba buona sul serio. comunque le docce non s'è capito quali fossero, per fortuna la signora delle piscine è stata gentilissima (come tutti i colleghi lì dentro) a farcele fare, per una cifra irrisoria, nelle docce anche se c'erano le gare dei ragazzini. alla fine decidiamo di tornare comunque al ristoro e troviamo, se pur arrivati tardi, un ristoro di ottimo livello (fatta la media delle gf) con tantissime persone disponibili, simpatiche e gentili.
5-presidi lungo il percorso un po' scadenti. nessuno al bivio per il cicloturistico che, con un megafono, indicasse la svolta. in un paio di occasioni abbiamo sbagliato strada a delle rotonde, e per una mi scuso perchè stavo tirando io per rientrare su un gruppetto e sbagliando strada ho rallentato il mio gruppo. però anche qui un tizio che urlasse di svoltare a sinistra stretti senza fare la rotonda, avrebbe aiutato.
conclusioni: tante persone disponibili a pisa, che ringrazio calorosamente, ma il percorso è penoso, il giro per la città era poco furbo con l'asciutto, col bagnato era da annullare, quello che ha studiato la logistica dovrebbe fare un altro mestiere, i presidi non ottimi (strepitoso invece il lavoro nel finale in città, presidiatissimo e sicurissimo).
io non ci tornerò, a prescindere dal vento che credo comunque essere non così atipico.