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Granfondo e ritmo in salita
Testo
<blockquote data-quote="Karoviev" data-source="post: 5610623" data-attributes="member: 65961"><p>Non seguo tabelle, esco per il piacere di pedalare, però sicuramente quando pedalo vario spesso le zone cardiache, a parte lunghi tratti in pianura dove effettivamente tengo spesso lo stesso ritmo se sono in solitaria. Non ho obiettivi di classifica, partecipo per finirla con soddisfazione, tutto qui. Peró vedo che le persone che la chiudono nelle mie posizioni a fine gara riescono a spingere e impegnarsi, io arrivo con le gambe dilaniate al 70-80% dell'impegno cardiaco.</p><p></p><p>E come scrivevo sopra, pur facendo solo 3 allenamenti in settimana e stando attento a non fare fuori giri, le gambe non sono mai fresche, ma sempre legnose, indolenzite e doloranti. Ieri per esempio son uscito per fare un giro di oltre 3 ore con una bella salita da 18 km. La inizio stando tra i 145 e i 150 battiti e sento che le gambe fanno giá fatica, dopo 5 km al primo bivio capisco che non è cosa e scendo..seconda salitella da 2km, provo a forzare, brividi alle gambe e pelle d'oca che mi fanno desistere (fuori 32 gradi!!!). Totale uscita 2 ore e giramento di cocomeri <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/icon_mrgreen.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":mrgreen:" title="Icon Mrgreen :mrgreen:" data-shortname=":mrgreen:" />.</p><p></p><p></p><p></p><p>La sensazione infatti è di non recuperare mai..tutti quelli con cui pedalo mi dicono che a 35 anni dovrei recuperare bene, ma in realtà loro il giorno dopo un lungo possono farne un altro senza problemi (e senza allenarsi con criterio neanche loro), io il giorno dopo ho due pezzi di legno al posto delle gambe ed è meglio se sto a casa.</p><p>L'alimentazione secondo me è a posto, mangio molto vario, senza schifezze. Frutta e verdura non mancano. Non sto a pesare quello che mangio e a calcolarne le calorie, peró direi che mangio a sufficienza.</p><p></p><p>Francamente è un mistero, ne ho parlato anche col medico di base che non sa darmi spiegazioni, ha buttato li una possibile sindrome compartimentale che sinceramente mi pare una cavolata. Secondo voi è il caso di provare a sentire un medico sportivo?</p><p></p><p>Perché ripeto che non ho velleità di classifica nelle Gf (che pure mi piacerebbe fare), ma così mi rovina il gusto di pedalare come potete immaginare..</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Karoviev, post: 5610623, member: 65961"] Non seguo tabelle, esco per il piacere di pedalare, però sicuramente quando pedalo vario spesso le zone cardiache, a parte lunghi tratti in pianura dove effettivamente tengo spesso lo stesso ritmo se sono in solitaria. Non ho obiettivi di classifica, partecipo per finirla con soddisfazione, tutto qui. Peró vedo che le persone che la chiudono nelle mie posizioni a fine gara riescono a spingere e impegnarsi, io arrivo con le gambe dilaniate al 70-80% dell'impegno cardiaco. E come scrivevo sopra, pur facendo solo 3 allenamenti in settimana e stando attento a non fare fuori giri, le gambe non sono mai fresche, ma sempre legnose, indolenzite e doloranti. Ieri per esempio son uscito per fare un giro di oltre 3 ore con una bella salita da 18 km. La inizio stando tra i 145 e i 150 battiti e sento che le gambe fanno giá fatica, dopo 5 km al primo bivio capisco che non è cosa e scendo..seconda salitella da 2km, provo a forzare, brividi alle gambe e pelle d'oca che mi fanno desistere (fuori 32 gradi!!!). Totale uscita 2 ore e giramento di cocomeri :mrgreen:. La sensazione infatti è di non recuperare mai..tutti quelli con cui pedalo mi dicono che a 35 anni dovrei recuperare bene, ma in realtà loro il giorno dopo un lungo possono farne un altro senza problemi (e senza allenarsi con criterio neanche loro), io il giorno dopo ho due pezzi di legno al posto delle gambe ed è meglio se sto a casa. L'alimentazione secondo me è a posto, mangio molto vario, senza schifezze. Frutta e verdura non mancano. Non sto a pesare quello che mangio e a calcolarne le calorie, peró direi che mangio a sufficienza. Francamente è un mistero, ne ho parlato anche col medico di base che non sa darmi spiegazioni, ha buttato li una possibile sindrome compartimentale che sinceramente mi pare una cavolata. Secondo voi è il caso di provare a sentire un medico sportivo? Perché ripeto che non ho velleità di classifica nelle Gf (che pure mi piacerebbe fare), ma così mi rovina il gusto di pedalare come potete immaginare.. [/QUOTE]
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