Granfondo inquinate dai paraprofessionisti, sempre esaltati dagli organizzatori.

alessandr

Apprendista Cronoman
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COLNAGO extreme C
Sinceramente non mi ricordo il nome della squadra, anche se non lo farei lo stesso, ad esempio però ho visto parecchie volte l'ammiraglia della MGK passare acqua a tantissimi.


confermo

idem quelli della prestigio

poi invece ci sono i casi delle ammiraglie che si mettono a far la scia o quelle che salgono gli atleti (atleti !?!?!?!?) direttamente in auto

a mio modesto parere, il prob non sono le ammiraglie, il prob sta nella testa delle persone

non sono i divieti che fanno evolvere le coscienze .............. e nel mondo GF di cose da fare ce ne sono a tonnellate

sempre a mio parere, ci sono tantissime persone perbene e pochi str...., purtroppo fanno + clamore gli str.... delle persone perbene

detto ciò, son proprio curioso di vedere che cosa accadrà nel 2014
 

hulk

Maglia Gialla
4 Gennaio 2010
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anziznottza quasi come me
Dato che non se ne cava un ragno dal buco e gli oligarchi ammiragliati difendono strenuamente la loro posizione manco fosse Fort Alamo propongo di istituire un sondaggio, dato che io non so come farlo. Favorevoli o contrari alle ammiraglie? Le volete o no? Croce su sì o no senza aggingere alcun commento. Poi in base al risultato si può vedere cosa proporre a chi di dovere.
 

frejus82

Maglia Gialla
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Specialized sworks sl6

scommettiamo che vince il contrario...visto anche che ovviamente il 90-95% di noi non le può avere?

poi ci sarà sempre un 10-20% di "indifferenti" o finti tali
 

Toledo

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Ibis Mojo SL-R & Wilier 101 AIR

Et voila http://www.bdc-forum.it/showthread.php?t=167060

 

cacciatorino

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a mio modesto parere, il prob non sono le ammiraglie, il prob sta nella testa delle persone

non sono i divieti che fanno evolvere le coscienze .............. e nel mondo GF di cose da fare ce ne sono a tonnellate


In assenza di educazione, si rende necessario applicare una normativa. E' un po' come il labile confine fra doping e cura medica: in mancanza di autocontrollo c'e' chi ha proposto norme rigidissime, senza nessuno spazio alla libera interpretazione.
 

stefano2013

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25 Marzo 2013
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maddiline
Volendo tirare un po' le somme, leggendo le opinioni di ognuno, credo che il risultato della discussione stia nel fatto che le granfondo, così come sono diventate oggi, siano manifestazioni che andrebbero completamente riviste, perchè si arrivati ad ospitare al loro interno due manifestazioni (o forse 3) completamente separate che non possono convivere serenamente.
Da una parte c'è un folto gruppo di partecipanti (aumentato negli ultimi anni) estremamente preparati, veri e proprio atleti che stanno un gradino sotto i professionisti, molti dei quali a livello dei dilettanti, che partecipano ad una vera e propria gara di altissimo livello (altro che corridori falliti).
Subito dietro ci sono centinaia di persone che non arrivano ai livelli dei primi ma che aspirerebbero ad arrivarci, e che potrebbero anche farlo se ben allenati o se avessero il tempo per farlo....questi primi due gruppi possono tranquillamente convivere nella stessa manifestazione.
Poi viene il gruppo di persone forse più numerose, in alcune granfondo, che partecipa alla granfondo per il puro gusto di partecipare e condividere insieme a migliaia di appassionati una giornata di sport in una manifestazione che offre emozioni diverse dallo stesso percorso fatto in compagnia di pochi amici, molti di questi alla fine guardano la classifica per vedere se sono arrivati prima dei loro amici di allenamento, oppure per vedere quanto hanno migliorato rispetto all'anno prima, ma non si tratta per loro di una vera e propria competizione.

Mi sembra evidente come le prime due categorie non possano convivere con quest'ultima....è un po' come se unissero le gare amatoriali in circuito con i cicloraduni, non avrebbe alcun senso....ecco, questo secondo me sono diventate le granfondo, sono nate come una sorta di cicloraduno e sono diventate competizioni di altissimo livello mantenendo comunque al loro interno la componente cicloraduno.

Ora non so se mantenere le cose così sia una scelta precisa degli organizzatori, ma secondo me andrebbe rivista, visto che il numero degli amatori competitivi è aumentato notovelmente credo che una granfondo dedicata a questo tipo di amatore vedrebbe comunque un gran numero di partecipanti e aumenterebbe anche il suo prestigio nelle sedi in cui si tratta l'argomento granfondo, cioè nelle riviste dedicate, tra gli sponsor, nei giornali e in alcuni programmi televisivi locali, e in più si verrebbe a creare una categoria di atleti che stanno al di sotto del professionismo, un po' come la serie inferiori nel calcio.
 
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nyx

Pignone
13 Maggio 2013
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GOOMAH G733

Concordo pienamente con te.
 

alessandr

Apprendista Cronoman
19 Maggio 2009
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COLNAGO extreme C

È una ricostruzione verosimile.

Xchè non accade quello che tu auspichi ?

Semplice: ai co piace far partecipare tutti xchè ti sei dimenticato di dire che il movimento gf è nato come passione ma si è evoluto in professione.

Prendono paghetta i primi e atletocci vari, i giranintorno ai team, i procacciatori di fatture, i medici/bio/preparatori/alimentaristi/guru e giù di lì e anche i membri dei co, sia direttamente sia indirettamente (convenzioni con amici degli amici, sponsoretti del paesello, pass, favori fatti a quello e quell'altro ecc ecc)

A mio modesto parere questa è la realtà italiota che caratterizza il mondo gf

E denota che:

L'italiano è proprio un popolo di artisti, inventori e scopritori

La ns fantasia, in momento di estrema crisi. E di latitanza di imprenditorialità strutturata

Fa nascere

Un artigianato granfondistico che arrotonda la cig, la mobilità, la paghetta di nonna e/o di mamma e babbo e

L'omo campa
 
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Marco1_79

Pedivella
12 Luglio 2013
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:-)

A me sembra che si continui clamorosamente a sopravvalutare il ciclismo amatoriale.
A parte che non userei il termine altissimo livello. Altissimo livello è solo il professionismo. Una granfondo vinta da Paluan è qualcosa di diverso.

A parte questo. L'idea che dovrebbe essere una categorie Elite separata dagli amatori di basso livello è giusta da un punto di vista sportivo.
Solo che questa categoria di amatori di altissimo livello non sarebbe sostenibile economicamente.
I giornali e le televisioni locali vanno alle granfondo perchè ci sono quelle migliaia di pedalatori di basso livello che poi comprano i giornali e guardano le trasmissioni magari nella speranza di vedere una loro immagine alla partenza
Non penso che qualcuno si compri la rivista per sapere dove si è piazzato Nikandrov.
.
Gli sponsor investono per vendere i loro prodotti principalmente a questi pedalatori di basso livello.
Gli amatori di altissimo livello la bici neanche se la comprano.

Oggi fanno fatica a resistere gare professionistiche che non siano world tour.
Bassa vedere quante gare storiche sono scomparse in Italia negli ultimi anni.
La verità è che una categoria Elite non interesserebbe a nessuno e non sarebbe economicamente sostenibile
 

markus2465

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10 Dicembre 2007
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frammentando si è destinati a fallire come movimento,
al contrario un apertura ai professionisti VERI...come avviene nella mtb o nello sci puo portare solo giovamento...
i limiti sono nelle teste delle persone...
 
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sepica

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Però Stafano ha evidenziato giustamente , che nelle GF esistono 2 estremi di partecipanti che entrambi recano del danno ad altri e forse alla manifestazione stessa, o che parlomeno fanno apralre di loro...
Se è vero che non dovrebbero esistere i pseudo-prof o i prof-camuffati all'interno delle GF è pur vero a mio avviso che non dovrebbero esistere pure i Finti-allenati i famo-nascampagnata.
Sarà che io vivo le GF con estrema serietà e dunque non mi piace vedere gente che va alla GF per fare una scampagnata, privi del benche minimo concetto di allenamento e agonismo.
Certo questo non vuol dire che devi x forza arrivare primo io.

Sono come si suol dire le 2 facce della stessa medaglia.

E allora la soluzione è quella prospettata precedentemente per i TOP player.
Creare una categoria TOP in cui ne fanno parte tutti coloro che arrivano chesso nei primi 30 e al dila della griglia di età, fanno parte di una categoria e classifica ELITE.
Stesso concetto per gli "ultimi" ovvero creare una categoria "penalizzante", per chi arriva chesso dopo x ore dall'arrivo....

Assurdo come concetto ??
 
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nyx

Pignone
13 Maggio 2013
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GOOMAH G733
frammentando si è destinati a fallire come movimento,
al contrario un apertura ai professionisti VERI...come avviene nella mtb o nello sci puo portare solo giovamento...
i limiti sono nelle teste delle persone...

Si è vero, ma credo che con frammentazione si intenda ridefinire categorie all'interno dello stesso evento e non creare degli eventi ad hoc. Anch'io vedrei benissimo una partenza anticipata dei professionisti (e intendo i professionisti di squadre pro) in una granfondo. È assurdo questo voler separare le cose quando avrebbe molta più risonanza l'unire gli eventi.
 

stefano2013

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25 Marzo 2013
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maddiline

Nel ciclismo amatoriale oggi il livello è molto alto, negare questo significa negare la realtà e quindi è inutile stare quì a discutere.

Se leggi bene le mie parole io non ho parlato di categorie elite, ma di dividere le manifestazioni agonistiche da quelle cicloturistiche, e questo può significare anche fare questa operazione anche nell'ambito della stessa manifestazione con due partenze distanziate, prima parte la granfondo agonistica in cui si garantisce un servizio di sicurezza da gara entro un determinato tempo di distacco dalla testa della corsa, che se vogliamo anche farlo lungo, diciamo 1 ora, comprende non più di 300 atleti, ai quali si potrebbe anche pensare di fornire il servizio di cambio ruota, quando uno sfora questo tempo di distacco dai primi rientra nei servizi dedicati a chi, con la seconda partenza partecipa alla granfondo cicloturistica.

Non mi sembra un'idea così irrealizzabile....
 

mag

Maglia Rosa
19 Agosto 2012
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solo 2
frammentando si è destinati a fallire come movimento,
al contrario un apertura ai professionisti VERI...come avviene nella mtb o nello sci puo portare solo giovamento...
i limiti sono nelle teste delle persone...

questa tua affermazione, che approvo, come si concilia con il fatto di avere ammiraglie in gara et privilegi vari?
che partecipi chi vuole, che prenda tutte le paghette che vuole, che faccia il cazzo che vuole, ma in gara con gli stessi diritti e doveri del fantozzi che arriva 6 ore dopo
 

cacciatorino

Scalatore
12 Agosto 2012
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Porto Recanati, ma con l'appennino nel cuore
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BTwin Triban 5

Ma infatti, la discussione ha come argomento idee su come limitare il paraprofessionismo su due ruote, e si e' finiti a proporne l'istituzionalizzazione, con addirittura i c.o. che dovrebbero sobbarcarsi le spese di fare partenze separate per gli amatori elite, ma per favore.....

Gli amatori elite si organizzino il loro circuito a inviti, a loro spese, se trovano i finanziatori....

Se vogliono correre fra i cicloamatori domenicali, per sfruttarne i servizi, che almeno si adattino a vivere come cicloamatori domenicali, e quindi si fermino ai ristori e partano con la camera d'aria di scorta, e poffarbaccolo!
 

Fermick69

Apprendista Passista
24 Aprile 2011
834
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Parma
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Riprendendo anche parte del tuo precedente intervento,le manifestazioni Granfondo sono oggi così come le vediamo,perchè l'utenza e la contemporanea nascita del cosiddetto amatore evoluto ha fatto sì che queste,siano considerate a tutti gli effetti,manifestazioni agonistiche.
Purtroppo da sempre,si tende o si fa finta di ignorare il fatto,che queste manifestazioni sono disciplinate dai fatidici 15 min. dal primo,come prevede la normativa al riguardo e tutti coloro che sono dietro alla macchina di "fine corsa" finiscono per farsi una scampagnata come tutti gli altri,indipendentemente dal livello dal partecipante.
La legge prevede i 15 min. in funzione del lavoro della scorta tecnica,dove il traffico è bloccato,pensi che sia possibile arrivare a 1 ora? No,a meno che questa venga modificata o come sarebbe opportuno,le Granfondo avrebbero bisogno di normative ad hoc,visto i volumi di persone che portano sulle strade.
Per il resto,finchè condivideremo la medesima forma di tesseramento amatoriale,dovremmo avere i medesimi diritti e doveri,anche se mi rendo conto che comincia essere obsoleta a fronte delle vostre richieste.
Oggi condividiamo una forma di tesseramento troppo generica,c'è troppa differenza tra chi vuole partecipare e chi vuole correre,il tesseramento turistico allo stesso tempo è troppo limitativo,pertanto auspico che in futuro nasca una forma che tuteli VOI,nei vostri diritti ( griglie,controlli e quant'altro...) ma anche nei doveri,ovvero la partecipazione dei costi a difesa di quanto sopra,il vostro tesseramento deve per forza avere un costo diverso dalla normale plebe amatoriale.
Quando avverrà questo,allora ci si potrà contare e un'organizzatore valuterà meglio,in base alle proprie possibilità,a chi rivolgere il proprio evento.