Guzzi e Giro d'Italia

simone4

Novellino
19 Settembre 2011
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mtb
Carlo Guzzi merita di essere ricordato come orgoglio della inventiva e della imprenditorialità nel mondo. Fondando Moto Guzzi e realizzando imprese tecnologiche e sportive all’epoca inimmaginabili, ha fatto conoscere la moto italiana e il simbolo dell’aquila ovunque. Mi fa piacere ricordare che anni fa siamo riusciti a impedire uno scellerato piano industriale che veniva dato per scontato da tantissimi e che avrebbe portato a chiudere la Guzzi a Mandello trasferendola nell’ex stabilimento Philips a Monza, cosa che avrebbe decretato la scomparsa del marchio Guzzi. A Colaninno va riconosciuto di avere creduto nel rilancio della Guzzi, ai lavoratori il merito di avere sopportato importanti sacrifici ma di avere sempre creduto nella possibilità di rilancio dell’azienda, all’amministrazione comunale quello di aver assecondato e sostenuto questi sforzi. Con queste premesse –ha concluso il Consigliere Segretario dell’Ufficio di Presidenza lombardo- la Guzzi può ora tornare a sposare il Giro d’Italia tornando a essere la moto ufficiale che accompagna la corsa rosa di cui è stata fino a pochi anni fa l’emblema storico. Mandello come Maranello, insomma”.
 

Audax

Pedivella
12 Gennaio 2008
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Provincia di Pesaro
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Canyon Ultimate CF 8.0
Carlo Guzzi merita di essere ricordato come orgoglio della inventiva e della imprenditorialità nel mondo. Fondando Moto Guzzi e realizzando imprese tecnologiche e sportive all’epoca inimmaginabili, ha fatto conoscere la moto italiana e il simbolo dell’aquila ovunque. Mi fa piacere ricordare che anni fa siamo riusciti a impedire uno scellerato piano industriale che veniva dato per scontato da tantissimi e che avrebbe portato a chiudere la Guzzi a Mandello trasferendola nell’ex stabilimento Philips a Monza, cosa che avrebbe decretato la scomparsa del marchio Guzzi. A Colaninno va riconosciuto di avere creduto nel rilancio della Guzzi, ai lavoratori il merito di avere sopportato importanti sacrifici ma di avere sempre creduto nella possibilità di rilancio dell’azienda, all’amministrazione comunale quello di aver assecondato e sostenuto questi sforzi. Con queste premesse –ha concluso il Consigliere Segretario dell’Ufficio di Presidenza lombardo- la Guzzi può ora tornare a sposare il Giro d’Italia tornando a essere la moto ufficiale che accompagna la corsa rosa di cui è stata fino a pochi anni fa l’emblema storico. Mandello come Maranello, insomma”.
o-o
 

Giggi

Apprendista Scalatore
16 Novembre 2006
2.213
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Tivoli, Lazio, Italy
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Bici
Colnago Dream hp - Ultegra 11
Carlo Guzzi merita di essere ricordato come orgoglio della inventiva e della imprenditorialità nel mondo. Fondando Moto Guzzi e realizzando imprese tecnologiche e sportive all’epoca inimmaginabili, ha fatto conoscere la moto italiana e il simbolo dell’aquila ovunque. Mi fa piacere ricordare che anni fa siamo riusciti a impedire uno scellerato piano industriale che veniva dato per scontato da tantissimi e che avrebbe portato a chiudere la Guzzi a Mandello trasferendola nell’ex stabilimento Philips a Monza, cosa che avrebbe decretato la scomparsa del marchio Guzzi. A Colaninno va riconosciuto di avere creduto nel rilancio della Guzzi, ai lavoratori il merito di avere sopportato importanti sacrifici ma di avere sempre creduto nella possibilità di rilancio dell’azienda, all’amministrazione comunale quello di aver assecondato e sostenuto questi sforzi. Con queste premesse –ha concluso il Consigliere Segretario dell’Ufficio di Presidenza lombardo- la Guzzi può ora tornare a sposare il Giro d’Italia tornando a essere la moto ufficiale che accompagna la corsa rosa di cui è stata fino a pochi anni fa l’emblema storico. Mandello come Maranello, insomma”.

Bellissimo o-oo-oo-o
 

poiana

Pignone
11 Dicembre 2010
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bergamo
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trek emend slr disc
Carlo Guzzi merita di essere ricordato come orgoglio della inventiva e della imprenditorialità nel mondo. Fondando Moto Guzzi e realizzando imprese tecnologiche e sportive all’epoca inimmaginabili, ha fatto conoscere la moto italiana e il simbolo dell’aquila ovunque. Mi fa piacere ricordare che anni fa siamo riusciti a impedire uno scellerato piano industriale che veniva dato per scontato da tantissimi e che avrebbe portato a chiudere la Guzzi a Mandello trasferendola nell’ex stabilimento Philips a Monza, cosa che avrebbe decretato la scomparsa del marchio Guzzi. A Colaninno va riconosciuto di avere creduto nel rilancio della Guzzi, ai lavoratori il merito di avere sopportato importanti sacrifici ma di avere sempre creduto nella possibilità di rilancio dell’azienda, all’amministrazione comunale quello di aver assecondato e sostenuto questi sforzi. Con queste premesse –ha concluso il Consigliere Segretario dell’Ufficio di Presidenza lombardo- la Guzzi può ora tornare a sposare il Giro d’Italia tornando a essere la moto ufficiale che accompagna la corsa rosa di cui è stata fino a pochi anni fa l’emblema storico. Mandello come Maranello, insomma”.
in un momento di profonda crisi come quello che stiamo attraversando, queste notizie sono fondamentali....quanto meno per lo spirito!!
sono contentissimo!!
 
S

stefano59

Guest
Sono stato un motociclista e guzzista sfegatato fino a pochi anni fa.
Nella mia carriera ho avuto un v35, un 1000 sp, una LeMans 1000 e ultima una 1100 sport i.e. che ho venduto l'anno scorso perché ormai la usavo solo per piccoli giretti.

Ho fatto molti viaggi in Italia ed Europa con le mie Moto Guzzi e porterò sempre quel marchio nel mio cuore.