Carlo Guzzi merita di essere ricordato come orgoglio della inventiva e della imprenditorialità nel mondo. Fondando Moto Guzzi e realizzando imprese tecnologiche e sportive allepoca inimmaginabili, ha fatto conoscere la moto italiana e il simbolo dellaquila ovunque. Mi fa piacere ricordare che anni fa siamo riusciti a impedire uno scellerato piano industriale che veniva dato per scontato da tantissimi e che avrebbe portato a chiudere la Guzzi a Mandello trasferendola nellex stabilimento Philips a Monza, cosa che avrebbe decretato la scomparsa del marchio Guzzi. A Colaninno va riconosciuto di avere creduto nel rilancio della Guzzi, ai lavoratori il merito di avere sopportato importanti sacrifici ma di avere sempre creduto nella possibilità di rilancio dellazienda, allamministrazione comunale quello di aver assecondato e sostenuto questi sforzi. Con queste premesse ha concluso il Consigliere Segretario dellUfficio di Presidenza lombardo- la Guzzi può ora tornare a sposare il Giro dItalia tornando a essere la moto ufficiale che accompagna la corsa rosa di cui è stata fino a pochi anni fa lemblema storico. Mandello come Maranello, insomma.