ho comprato uno scassone!!

ciclista statunitense

Apprendista Scalatore
15 Dicembre 2004
2.523
186
New Jersey, USA
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Bici
una trentina di bici le più svariate
il tuo discorso potrebbe filare se del lato economico mi fregasse qualcosa, ma non è così..... non sono un collezionista ma do il giusto valore agli oggetti.... definire quella bici un oggetto da supermarcato mi fa intendere che tu sarai si un collezionista, ma senza nessuna passione per quello che fai......
Comunque, è sicuramente di bassa gamma, nessuno lo mette in dubbio o pensa di aver fatto l'affare del secolo. Il mio unico scopo è rimetterla in sesto dal punto di vista estetico e utilizzarla. A propsosito.....il vecchio proprietario mi ha detto che il freno posteriore era stato sostituito: l'originale era come l'anteriore, un universal mod.61.
E con questo chiudo. Ringrazio Lanerossi per la consulenza da vero amatore.

Metti come titolo "ho comprato un scassone" cosi' ti dimostri essere cosciente del fatto che ti sei preso robaccia.

Avendo gia' venduto bici della qualita' della tua bici negli anni 70, conosco perfettamente quello che stavo dicendo. All'epoca era la bassa, se non bassissima gamma. Non c'era quasi niente che si poteva comprare che era ne piu' buonmercato ne di peggior qualita'. Questa e' la realta'. La Lygie all'epoca era gia' sottomarca che veniva utilizzata per poter offrire un modello ancora piu' economica senza intaccare la reputazione della marca principale. Pertanto il confronto con la bici di supermercato (che non esistevono alla scala attuale all'epoca) e' del tutto lecito.

Fra 30 anni, ci saranno coloro che, come te, troveranno una bici vecchia in ottimo stato e se ne meraviglieranno. E' la bellezza della scoperta delle cose di altri tempi. Ma l'eta' da solo non lo rende oggetto di collezione.
 

ciclista statunitense

Apprendista Scalatore
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Bici
una trentina di bici le più svariate
ho fatto una ricerca in rete riguardo i vecchi componenti campagnolo, e ho trovato questa pagina, in cui l'ultima foto in basso a destra rappresenta (almeno sembra...) il mio.http://www.velostuf.com/velostufgalleryderailleurs.htm...

Mi permetto a dire, che questo sito e' del mio amico John Barron e che sono io uno delle persone che ha fornito i detagli di differenziazzione dei componenti e delle annate. Il fatto che credi di vedere una cosa simile nella foto da te descritta ed il componente che appare sulla tua bici dimostra che non hai ancora sviluppato un spirito investigativo molto accentuato. Ti sei fermato sulla prima cosa che desse sostegno a quello che volevi sentire senza andare con passione e approfondire l'argomento. Nella mia prima risposta che non ti e' gradita, ti ho fornito tanti modi a riconoscere che il tuo deragliatore non era identico.
 

Lanerossi

Maglia Iridata
22 Settembre 2004
14.984
275
45
Recoaro Terme (VI)
lanerossi.altervista.org
Nei supermercati si trovano bici per adulti dall'equivalente dei 40 euro in su da noi. Una bici da 100 euro e' lontano anni luce da una bici di base. E' l'alta gamma dei supermercati.

Guarda qua':
http://www.walmart.com/catalog/product.do?product_id=3663046#Features+&+Specifications
Questa bici che si puo comprare in supermercato a meno di 100 euro, durera' almeno quanto ha durato la bici in discusione. Ha pedivelle senza chiavelle in lega, freni in lega che agiscono su cerchi in lega, cambio indicizzato...

Permetti di non essere d'accordo...
Ho a che fare quasi quotidianamente con bici da supermercato (anche se il mio capo ha detto che fra un po', quando la stagione farà sì che il lavoro sarà molto di più, cederemo la mano sul quel "settore" :mrgreen:) e posso assicurarti che, pur avendo cambio indicizzato, cerchi e freni in lega, sono di qualità pessima.
Se non dei componeti, sicuramente dell'assemblaggio: stanno insieme per miracolo.
Pronto a scommettere che fra 30 anni non ne troveremo assolutamente più!

Poi diciamo che il Valentino corrisponde più o meno ad uno Xenon attuale (qualcosa in meno se vogliamo). Una bici da corsa con lo Xenon, guarnitura di sottomarca ecc., viene ancora qualcosa più di 100 euro nuova. Diciamo che siamo a livello delle bici da Decathlon che vengono vendute a 2-300 euro.
 

ciclista statunitense

Apprendista Scalatore
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Permetti di non essere d'accordo...
Ho a che fare quasi quotidianamente con bici da supermercato (anche se il mio capo ha detto che fra un po', quando la stagione farà sì che il lavoro sarà molto di più, cederemo la mano sul quel "settore" :mrgreen:) e posso assicurarti che, pur avendo cambio indicizzato, cerchi e freni in lega, sono di qualità pessima.
Se non dei componeti, sicuramente dell'assemblaggio: stanno insieme per miracolo.

Pronto a scommettere che fra 30 anni non ne troveremo assolutamente più!
Chiedi ad un vecchio meccanico di 30 anni fa della qualita' della bassa gamma di allora. In quei giorni era del tutto impossibile lasciar assemblare una bici ad uno che non avevo tutti gli attrezzi specializzati. Era normalissimo dover rifilettare la scatola (e non solo sulla bassa gamma! anche su bici Colnago, Pinarello...), togliere per rimettere serie sterzo, perni storti ed/o rotti, ruote squadrate, freni impossibili ad aggiustare... Ho gia' assemblato oltre una cinquantina di bici moderne da supermercato e sono d'accordo che non sono granche, ma si reiscono ad asemblare senza neanceh la meta' dei problemi di una volta. Poi se e' davvero una bici di giorno no, basta riportarla e ti viene sostituita.

Poi diciamo che il Valentino corrisponde più o meno ad uno Xenon attuale (qualcosa in meno se vogliamo). Una bici da corsa con lo Xenon, guarnitura di sottomarca ecc., viene ancora qualcosa più di 100 euro nuova. Diciamo che siamo a livello delle bici da Decathlon che vengono vendute a 2-300 euro.

Il cambio Valentino era notevolmente superiore alla qualita' della Gian Robert. La Xenon funziona come cambio meglio del miglior cambio di 30 anni
 

gianzu

Novellino
7 Aprile 2008
24
0
Modena
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Bici
una
Chiedi ad un vecchio meccanico di 30 anni fa della qualita' della bassa gamma di allora.....
caro il mio collezionista, forse non mi sono spiegato......
tu continui a fare dei bellissimi discorsi basati meramente sull'economicità e sul valore di determinati oggetti...... e ti definisci un collezionista?? per me sei alla stregua di un commerciante, ne più ne meno. Inutile sbanidierare ai quattro venti frasi come "Sono collezionista americano di bici da corsa d'epoca. Sono sempre alla ricerca di bici corsa costruite prima del 1975".... dovresti completare la frase con "purchè valgano dai 2000 euro in su". Ho detto, e ripetuto, che del valore commerciale NON MI INTERESSA, l'unica cosa che mi interessa è rimettere in sesto la bici e utilizzarla, se poi ne scopro l'anno di fabbricazione, la storia del marchio, i componenti originali con cui era montata, chi ha corso negli anni 40, 50 e 60 (tra cui un signor Moser Enzo, ti dice niente??) nella scuadra corse Lygie, beh, forse sono più collezionista di te.
 

gianzu

Novellino
7 Aprile 2008
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una
Metti come titolo "ho comprato un scassone" cosi' ti dimostri essere cosciente del fatto che ti sei preso robaccia.....
dimenticavo: come ho scritto sopra ho messo quel titolo appositamente, ma ciò non autorizza te, dall'alto della tua presunta saccenza, a denigrare o offendere il sottoscritto. Ti invito perciò a moderare i termini nei tuoi interventi, e a renderli semmai costruttivi per lo scopo cui la discussione è stata aperta. Se non hai altro da dire che "robaccia" sei invitato a non aggiungere altro qui, e ad andare a far prendere aria ai denti e a gloriarti delle belle parole che dici da qualche altra parte. Detto ciò, non risponderò più ai tuoi interventi, per me aria fritta.
 

ciclista statunitense

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una trentina di bici le più svariate
dimenticavo: come ho scritto sopra ho messo quel titolo appositamente, ma ciò non autorizza te, dall'alto della tua presunta saccenza, a denigrare o offendere il sottoscritto. Ti invito perciò a moderare i termini nei tuoi interventi, e a renderli semmai costruttivi per lo scopo cui la discussione è stata aperta. Se non hai altro da dire che "robaccia" sei invitato a non aggiungere altro qui, e ad andare a far prendere aria ai denti e a gloriarti delle belle parole che dici da qualche altra parte. Detto ciò, non risponderò più ai tuoi interventi, per me aria fritta.

Gianzu, si vede che oltre ad essere novellino qua' sul forum, lo sei anche nel mondo del collezionismo. Un oggetto non prende valore di collezione sulla base del prezzo di acquisto, bensi' sul merito intrinsico dell'oggetto. La tua bici e' una normalissima bici di produzione industriale della fine degli anni 60 o anni 70. Furono prodotte a migliaia su un progetto basato unicamente sul guadagno dell'azienda produttrice: La Cesare Rizzato di Padova. Infatti, la tua bici non e' di produzione di una azienda del nome Lygie, bensi' solo un marchio commerciale applicato. In casa Rizzato, la Lygie non era neanche vicino al top come marca nel periodo di produzione della tua bici.

Nel collezionismo, un oggetto prende valore (sia economico, sia di collezione) quando c'e' un elemento di unicita', di novita' o di storicita'. Mancano tutti alla tua bici. Quello che stai facendo e' pertanto conservazione, che e' ben altro che collezionismo. La conservazione non e' cosa brutta, solo che non e' collezionismo.

Per quanto riguarda la marca lygie, vai su questa pagine web: http://www.classicrendezvous.com/Italy/Lygie.htm

c'e' una breve descrizione della marca Lygie scritta 5 anni fa da un collezionsita di bici Lygie, oltre a foto di una bici da collezione della marca Lygie.
 

Lanerossi

Maglia Iridata
22 Settembre 2004
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Il cambio Valentino era notevolmente superiore alla qualita' della Gian Robert. La Xenon funziona come cambio meglio del miglior cambio di 30 anni

D'accordissimo su quanto dici.
Il mio era un paragone sul livello di gamma.
Di certo un Record attuale è molto più funzionale di un Super Record, però sono entrambi top di gamma per il loro tempo.
Analogamente Xenon e Valentino sono entry-level.

Gian Robert è, ragionando così, il Miche attuale o-o
 

Lanerossi

Maglia Iridata
22 Settembre 2004
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caro il mio collezionista, forse non mi sono spiegato......
tu continui a fare dei bellissimi discorsi basati meramente sull'economicità e sul valore di determinati oggetti...... e ti definisci un collezionista?? per me sei alla stregua di un commerciante, ne più ne meno. Inutile sbanidierare ai quattro venti frasi come "Sono collezionista americano di bici da corsa d'epoca. Sono sempre alla ricerca di bici corsa costruite prima del 1975".... dovresti completare la frase con "purchè valgano dai 2000 euro in su". Ho detto, e ripetuto, che del valore commerciale NON MI INTERESSA, l'unica cosa che mi interessa è rimettere in sesto la bici e utilizzarla, se poi ne scopro l'anno di fabbricazione, la storia del marchio, i componenti originali con cui era montata, chi ha corso negli anni 40, 50 e 60 (tra cui un signor Moser Enzo, ti dice niente??) nella scuadra corse Lygie, beh, forse sono più collezionista di te.

Sono d'accordo che talvolta Ciclista statunitense (non me ne voglia, sa quanto lo stimo e ne apprezzo la disponibilità) ha un po' di vena polemica, tuttavia mi pare tu prenda la cosa sul fatto personale.

Ti ha detto che la bici non ha valore economico, non ti ha offeso, ti ha detto che sei poco esperto in materia (ti puoi dire un esperto in materia?).

Dall'altra parte mi pare tu invece fai delle dichiarazioni più "offensive"...

Come ti diceva lui il collezionista mira agli oggetti di qualità, ben fatti, che sono immancabilmente quelli che costano di più, le due cose sono collegate.
 

gianzu

Novellino
7 Aprile 2008
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una
Gianzu, si vede che oltre ad essere novellino qua' sul forum, lo sei anche nel mondo del collezionismo. Un oggetto non prende valore di collezione sulla base del prezzo di acquisto, bensi' sul merito intrinsico dell'oggetto. La tua bici e' una normalissima bici di produzione industriale della fine degli anni 60 o anni 70. Furono prodotte a migliaia su un progetto basato unicamente sul guadagno dell'azienda produttrice: La Cesare Rizzato di Padova. Infatti, la tua bici non e' di produzione di una azienda del nome Lygie, bensi' solo un marchio commerciale applicato. In casa Rizzato, la Lygie non era neanche vicino al top come marca nel periodo di produzione della tua bici.

Nel collezionismo, un oggetto prende valore (sia economico, sia di collezione) quando c'e' un elemento di unicita', di novita' o di storicita'. Mancano tutti alla tua bici. Quello che stai facendo e' pertanto conservazione, che e' ben altro che collezionismo. La conservazione non e' cosa brutta, solo che non e' collezionismo.

Per quanto riguarda la marca lygie, vai su questa pagine web: http://www.classicrendezvous.com/Italy/Lygie.htm

c'e' una breve descrizione della marca Lygie scritta 5 anni fa da un collezionsita di bici Lygie, oltre a foto di una bici da collezione della marca Lygie.
mi dispiace che continui su questa linea.....quello che non vuoi capire, che ho cercato di spiegare in tutti i modi, è che non sono un collezionista nè mai lo diventerò, per mancanza di tempo e mezzi (mi ci manca solo quello....) ho aperto questo 3d, (riporto il testo: ciao a tutti! .....[] aprofitto subito della sezione Vintage per chiedere lumi....
in un mercatino ho acquistato domenica una bici... [] la marca è Lygie...[] ho cercato informazioni in rete ma non ho trovato un gran chè.....[]Chi sa darmi qualche info in più??) anzi, mi sono iscritto a questo forum unicamente con l'intento di scoprire quante più informazioni possibili sul marchio, per cercare di rimettere a nuovo (comprese decal e placca sottomanubrio, dove si legge ancora la scritta cicles lygie in un cerchio) una bici pagata in un mercatino molto ma molto meno del valore che tu gli hai dato. Ripeto, per l'ennesima volta, che il mio unico intento è utilizzarla in città!! Se mi avessi dato le informazioni che mi hai dato in questo post (a parte il novellino, potevi scrivere "sei nuovo", e il senso di quello che mi sarebbe arrivato sarebbe stato sicuramente accettabile) da subito avrei gradito sicuramente di più e il tono delle mie repliche sarebbe sato molto ma molto più cordiale. Comunque, visto che la mia opera di messa a nuovo sarà per me un piacevole passatempo, appena avrò finito il lavoro posterò le foto, per chi avrà piacere di commentare l'opera finita, che, ripeto per l'ennesima volta, diventerà una bellissima bici da città, a mio giudizio molto più piacevole alla vista e più funzionale di uno scassone da supermarket di produzione attuale, anche se di pari valore.
 

gianzu

Novellino
7 Aprile 2008
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Bici
una
Sono d'accordo che talvolta Ciclista statunitense (non me ne voglia, sa quanto lo stimo e ne apprezzo la disponibilità) ha un po' di vena polemica, tuttavia mi pare tu prenda la cosa sul fatto personale.

Ti ha detto che la bici non ha valore economico, non ti ha offeso, ti ha detto che sei poco esperto in materia (ti puoi dire un esperto in materia?).

Dall'altra parte mi pare tu invece fai delle dichiarazioni più "offensive"...

Come ti diceva lui il collezionista mira agli oggetti di qualità, ben fatti, che sono immancabilmente quelli che costano di più, le due cose sono collegate.
e prendo si la cosa dal punto di vista personale....vena polemica? per me è stato offensivo..... tu hai espresso qui gli stessi concetti: la bici non ha valore economico, non sei esperto in materia... che mi sembra il modo civile di porsi nei confronti di un'altra persona, senza dare l'impressione di stare su un piedistallo quale unico detentore della "verità". Non hai usato termini come novellino, o robaccia...... comunque, ritengo chiuso l'argomento.... Come ho scritto sopra, appena avrò foto aggiornate le posterò, se qualcuno avrà piacere di vederle, altrimenti grazie comunque.
 

CleanPlanet

Pignone
28 Giugno 2015
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De Rosa Merak, Colnago C50 Eita
ciao a tutti! premettendo che questo è il mio primo post su questo forum saluto tutti, e aprofitto subito della sezione Vintage per chiedere lumi....
in un mercatino ho acquistato domenica una bici... la marca è Lygie... ho cercato informazioni in rete ma non ho trovato un gran chè.....
è montata con componenti misti: il cambio è un gian robert campione, il deragliatore anteriore campagnolo gran sport, i freni, a tiraggio centrale, sono marchiati racer e sono in lega, mozzi a flangia alta, in lega, presumibilmente della stessa marca del cambio. La serie sterzo è marchiata Lygie, così come la guarnitura che ha una particolarità: è una tripla!!
Chi sa darmi qualche info in più??
Grazie!!
Vedi l'allegato 5023
Io proprio oggi ho pompato le ruote a terra di una City Bike Flli MEDINA Monza, ripulita e lucidata ( poi metto le foto che ho pubblicato in un album sulla mia pagina facebook ). Monta proprio il cambio PATENT GIAN ROBERT CAMPIONE Made in Italy ( PADOVA ). Stavo cercando curiosità su questi componenti anche io e sono capitato qui.
I copertoni ho dei PIRELLI STELLA.
Le luci super lux ABBIATI.
Ho i manubri SGHERANO o qualcosa del genere, si legge male, TORINO.
Tutta Made in Italy.
Che tempi gli anni '70 quando l'Italia usciva da una crisi economica durata fino al 1978, con inflazione alle stelle, ma con una grande produzione industriale in Italia ... e non in Cina, Bangladesh, Romania e zone estere varie ...