Quanti di voi dedicano tempo durante l'uscita (indoor o out) ad eseguire il gesto della pedalata nel modo migliore?
Ricordiamo che quando il destro spinge in basso, il sinistro normalmente sulle pedivelle contrapposte viene spinto in alto... quando invece dovrebbe essere accompagnato nel gesto, sempre in trazione, non tirato verso l'alto ma sempre in trazione...
Sulle PowerCrancks (per far comprendere meglio la meccanica dell'azione su queste pedivelle) questo non accade.
Volendo, lo possiamo fare anche sulla nostra bici senza le PwC.
Spesso tanti atleti hanno una difficoltà oggettiva a esercitare un tale tipo di pedalata... vale la pena ricordare che la prima cosa da fare e' il non far pesare l'arto sul pedale che sale... e questo vale sia per le PWC che per la pedalata a pedivelle contrapposte!
La mia domanda nasce dalla rilevazione sempre più negli ultimi mesi di test mi trovo a far notare quanto la pedalata sia poco armonica, oltre alle differenza fra una gamba e l'altra in quanto a potenza si evidenziano proprio difficoltà nell'eseguire un gesto atletico adeguato.
Certo, l'equilibrio tra lavoro dei muscoli agonisti e antagonisti delle gambe (la fase di spinta e di trazione) è influenzato dalla corretta postura assunta in bicicletta, dalla lunghezza delle pedivelle, oltre che poi da situazioni di gara.
Una delle maggiori differenze tra un ciclista esperto e un neofita risiede nella performance ed economicità della loro pedalata.
Non sempre però i conti tornano... anche in chi pedala da anni si può scoprire infatti qualche errore dovuto a carenza tecnica.
Ritorno alla mia domanda iniziale:
Quanti di voi dedicano tempo durante l'uscita (indoor o out) ad eseguire il gesto della pedalata nel modo migliore?
E se lo fanno, in che modo e con che strumenti? (PowerCrancs, Rotopressa, fisso...)
Ricordiamo che quando il destro spinge in basso, il sinistro normalmente sulle pedivelle contrapposte viene spinto in alto... quando invece dovrebbe essere accompagnato nel gesto, sempre in trazione, non tirato verso l'alto ma sempre in trazione...
Sulle PowerCrancks (per far comprendere meglio la meccanica dell'azione su queste pedivelle) questo non accade.
Volendo, lo possiamo fare anche sulla nostra bici senza le PwC.
Spesso tanti atleti hanno una difficoltà oggettiva a esercitare un tale tipo di pedalata... vale la pena ricordare che la prima cosa da fare e' il non far pesare l'arto sul pedale che sale... e questo vale sia per le PWC che per la pedalata a pedivelle contrapposte!
La mia domanda nasce dalla rilevazione sempre più negli ultimi mesi di test mi trovo a far notare quanto la pedalata sia poco armonica, oltre alle differenza fra una gamba e l'altra in quanto a potenza si evidenziano proprio difficoltà nell'eseguire un gesto atletico adeguato.
Certo, l'equilibrio tra lavoro dei muscoli agonisti e antagonisti delle gambe (la fase di spinta e di trazione) è influenzato dalla corretta postura assunta in bicicletta, dalla lunghezza delle pedivelle, oltre che poi da situazioni di gara.
Una delle maggiori differenze tra un ciclista esperto e un neofita risiede nella performance ed economicità della loro pedalata.
Non sempre però i conti tornano... anche in chi pedala da anni si può scoprire infatti qualche errore dovuto a carenza tecnica.
Ritorno alla mia domanda iniziale:
Quanti di voi dedicano tempo durante l'uscita (indoor o out) ad eseguire il gesto della pedalata nel modo migliore?
E se lo fanno, in che modo e con che strumenti? (PowerCrancs, Rotopressa, fisso...)