il "gesto pedalato": quanto tempo gli dedicate?

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via col vento
16 Aprile 2004
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Castelnuovo d.G.
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D'accordo ma sono convinto che un bimbo che comincia a correre a 8/9 anni a 18 non abbia bisogno di powercranks,forse sbaglio..
no, ok. probabilmente no. certo, che correre significa avere qualcuno che ti segue, ti osserva, ti corregge, ti suggerisce, ti allena e ti dà conferme su quanto fai. e su quanto vali. qualità rare in un ds.
 

#34

Maglia Gialla
25 Luglio 2005
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Atlantide
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Bici
In garage, appoggiate una sull'altra, con le ruote a terra..
no, ok. probabilmente no. certo, che correre significa avere qualcuno che ti segue, ti osserva, ti corregge, ti suggerisce, ti allena e ti dà conferme su quanto fai. e su quanto vali. qualità rare in un ds.

Mi ricordo come se fosse adesso quel ragazzetto di 10 anni a max che col casco forse arrivava alla mia sella che abbiamo incontrato al giro sul lago di garda in febbraio:stava a ruota dei suoi compagni più grandi a 35/37 km/h a 100 e più pedalate,sembrava un frullatore.
Quando vedi queste cose capisci che hai sbagliato sport, o quantomeno i tempi.....:rosik:
 

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L'unico momento in cui sono abbastanza sicuro di avere una pedalata rotonda è quando faccio le SFR ... per il resto penso di potermi perfezionare ... ;nonzo%
hai centrato il punto. tutti siamo perfetti o quasi a bassissime rpm. più siamo agili, più ci scomponiamo e diventiamo scoordinati. paradossalmente tutto questo gran parlare di agilità a tutti i costi che si fa nel ciclismo di oggi è un invito chiaro alla scoordinazione e alla dispersione di energie molto utili.
 

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Mi ricordo come se fosse adesso quel ragazzetto di 10 anni a max che col casco forse arrivava alla mia sella che abbiamo incontrato al giro sul lago di garda in febbraio:stava a ruota dei suoi compagni più grandi a 35/37 km/h a 100 e più pedalate,sembrava un frullatore.
Quando vedi queste cose capisci che hai sbagliato sport, o quantomeno i tempi.....:rosik:
era coordinato o sballonzolava sulla sella?
 

#34

Maglia Gialla
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In garage, appoggiate una sull'altra, con le ruote a terra..
hai centrato il punto. tutti siamo perfetti o quasi a bassissime rpm. più siamo agili, più ci scomponiamo e diventiamo scoordinati. paradossalmente tutto questo gran parlare di agilità a tutti i costi che si fa nel ciclismo di oggi è un invito chiaro alla scoordinazione e alla dispersione di energie molto utili.

Perchè l'agilità parte da un concetto (implicito) che spesso non è vero,e cioè che la pedalata sia già abbastanza potente.
Dovrebbe essere l'arma in più,spesso invece è l'unico rifugio....:bua:
 

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perchè si saltella sulla sella? perchè quando una gamba inizia a spingere, l'altra sta ancora spingendo. logicamente ci si alza un po', una frazione di secondo. moltiplicatelo per 100 e più volte al minuto, per tutti i minuti in cui state frullando così.
tutti saltelliamo un po' a frequenze troppo elevate per la nostra agilità. in generale, prima di cercare l'agilità, bisognerebbe cercare la coordinazione. ma mentre per la prima basta aprire il portafogli e comprare rapporti + corti, per la seconda bisogna sudare e faticare.
 

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Perchè l'agilità parte da un concetto (implicito) che spesso non è vero,e cioè che la pedalata sia già abbastanza potente.
Dovrebbe essere l'arma in più,spesso invece è l'unico rifugio....:bua:
ma per essere agili basta aprire il portafogli, buttare via i rapporti che abbiamo e comprare rapporti corti, per essere potenti bisogna sudare e faticare. la moda non ci vuole sudati. poco da fare.
 

#34

Maglia Gialla
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perchè si saltella sulla sella? perchè quando una gamba inizia a spingere, l'altra sta ancora spingendo. logicamente ci si alza un po', una frazione di secondo. moltiplicatelo per 100 e più volte al minuto, per tutti i minuti in cui state frullando così.
tutti saltelliamo un po' a frequenze troppo elevate per la nostra agilità. in generale, prima di cercare l'agilità, bisognerebbe cercare la coordinazione. ma mentre per la prima basta aprire il portafogli e comprare rapporti + corti, per la seconda bisogna sudare e faticare.

Punto 1,ho già dato.....per il 2° sto ancora dando :asd:
A proposito a quando la prima uscita io,tu e le pc....violin:asd:
 

Airone della Murgia

Apprendista Cronoman
20 Gennaio 2008
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Istanbul
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quante me ne servono
hai centrato il punto. tutti siamo perfetti o quasi a bassissime rpm. più siamo agili, più ci scomponiamo e diventiamo scoordinati. paradossalmente tutto questo gran parlare di agilità a tutti i costi che si fa nel ciclismo di oggi è un invito chiaro alla scoordinazione e alla dispersione di energie molto utili.

Io finisco le gare (anche le GF) a 90/100 rpm medie di solito e fino a 110 rpm non mi scoordino (poi come dici tu inizio a peggiorare) ma più che altro da quando ho iniziato a fare le SFR 1 anno fa, trazionando il pedale dal punto morto inferiore a quello superiore, mi sono reso conto che di solito non avevo una pedalata rotonda ... col tempo ho migliorato la pedalata ma sicuramente ho da perfezionarmi ... se ne avessi la possibilità (€) proverei le PowerCranks ... per ora cercherò di concentrarmi di più sul gesto mentre pedalo ;nonzo%
 

gio89

Maglia Rosa
14 Settembre 2005
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verona/milano
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alu
Diciamo quando mi viene in mente, cioè spesso. Fortunatamente ho già una pedalata buona, omogenea e coordinata, dati confermati anche dal test su srm fatto l'anno scorso in cui si vede la curva dei Nm nel tempo variare di poco in verticale e variare in modo costante e omogeneo (diciamo che sembrava il grafico di (1/3(sinx)+y) per chi capisce:mrgreen:....facciamo anche 1/2 forse:mrgreen:)

Poi orà sto usando lo scatto fisso che di sicuro mi sta aiutando e tra poco forse mi arrivano delle pedivelle rotte dorate
 

berton

Pignone
3 Novembre 2006
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FP6
Quanti di voi dedicano tempo durante l'uscita (indoor o out) ad eseguire il gesto della pedalata nel modo migliore?

Ricordiamo che quando il destro spinge in basso, il sinistro normalmente sulle pedivelle contrapposte viene spinto in alto... quando invece dovrebbe essere accompagnato nel gesto, sempre in trazione, non tirato verso l'alto ma sempre in trazione...
Sulle PowerCrancks (per far comprendere meglio la meccanica dell'azione su queste pedivelle) questo non accade.
Volendo, lo possiamo fare anche sulla nostra bici senza le PwC.
Spesso tanti atleti hanno una difficoltà oggettiva a esercitare un tale tipo di pedalata... vale la pena ricordare che la prima cosa da fare e' il non far pesare l'arto sul pedale che sale... e questo vale sia per le PWC che per la pedalata a pedivelle contrapposte!

La mia domanda nasce dalla rilevazione sempre più negli ultimi mesi di test mi trovo a far notare quanto la pedalata sia poco armonica, oltre alle differenza fra una gamba e l'altra in quanto a potenza si evidenziano proprio difficoltà nell'eseguire un gesto atletico adeguato.

Certo, l'equilibrio tra lavoro dei muscoli agonisti e antagonisti delle gambe (la fase di spinta e di trazione) è influenzato dalla corretta postura assunta in bicicletta, dalla lunghezza delle pedivelle, oltre che poi da situazioni di gara.
Una delle maggiori differenze tra un ciclista esperto e un “neofita” risiede nella performance ed economicità della loro pedalata.
Non sempre però i conti tornano... anche in chi pedala da anni si può scoprire infatti qualche errore dovuto a carenza tecnica.

Ritorno alla mia domanda iniziale:
Quanti di voi dedicano tempo durante l'uscita (indoor o out) ad eseguire il gesto della pedalata nel modo migliore?
E se lo fanno, in che modo e con che strumenti? (PowerCrancs, Rotopressa, fisso...)


E' molto interessante questa domanda e
ti vorrei rispondere anch'io con una
domanda:
Non avendo a disposizione PowerCrancs, Rotopressa, fisso...tu cosa consiglieresti per cercare di rendere questo gesto il migliore possibile:
1) allenarsi sui rulli e magari alternarsi a pedalare con una gamba alla volta?
2)piegare le caviglie il più possibile ?
3)assumere una frequenza di pedalata la più bassa possibile per concentrarsi al meglio nell'azione ?
4) un' insieme di più combinazioni ?
5) altro ?
Insomma esiste il "metodo migliore "
o va bene un pò tutto
e ognuno si arrangia come può ?
 

SistOne

Apprendista Velocista
19 Giugno 2008
1.562
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Palse drioalNiuBar
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Io ci penso spesso, mi piace cercare sempre una pedalata armoniosa, ora stò usando lo scatto fisso.

La sensazione che ho quando la pedalata si fà ottimale è quella di "perdere i pedali",
e ad elevate rpm anche oltre le 115 resto piantato sulla sella.
 

Emanuele

via col vento
16 Settembre 2005
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Tarmac S-Works
E' molto interessante questa domanda e
ti vorrei rispondere anch'io con una
domanda:
Non avendo a disposizione PowerCrancs, Rotopressa, fisso...tu cosa consiglieresti per cercare di rendere questo gesto il migliore possibile:
1) allenarsi sui rulli e magari alternarsi a pedalare con una gamba alla volta?
2)piegare le caviglie il più possibile ?
3)assumere una frequenza di pedalata la più bassa possibile per concentrarsi al meglio nell'azione ?
4) un' insieme di più combinazioni ?
5) altro ?
Insomma esiste il "metodo migliore "
o va bene un pò tutto
e ognuno si arrangia come può ?

Concentrazione sul gesto, senza forzare il lavoro della caviglia.
Alternare una gamba per volta non serve, il gesto deve essere seguito da entrambe le gambe.

Immagina di tenere sempre in trazione le pedivelle, di spingere sempre, non devi tanto concentrarti a "tirar su il pedale" quanto a gestire e governare questo gesto.
Abbassare un poco le rpm: dipende da quanto vai abitualmente. Di sicuro abbassare un pò ti permette di concentrarti sul gesto.
Puoi, sia sui rulli che in strada, alternare 1 min a 50 rpm con rapporto lungo a 1 min a 95 rpm con rapporto agile, alternando 1 min a 1 min fino a 15 minuti totali. In questo modo ti concentri sull'esecuzione del gesto, oltre che fare un discreto allenamento su forza e ritmo.
E' un esercizio che fasso spesso, sia sui rulli (un quanrto d'ora fatto così passa al volo) che in strada se le condizioni dell percorso lo permettono. sui canali fra Castano/Turbigo verso Malpensa è tutto piatto, in certe giornate ci sta pure il vento contro e questo esercizio in quel percorso è perfetto!
 

gio89

Maglia Rosa
14 Settembre 2005
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E' molto interessante questa domanda e
ti vorrei rispondere anch'io con una
domanda:
Non avendo a disposizione PowerCrancs, Rotopressa, fisso...tu cosa consiglieresti per cercare di rendere questo gesto il migliore possibile:
1) allenarsi sui rulli e magari alternarsi a pedalare con una gamba alla volta?
2)piegare le caviglie il più possibile ?
3)assumere una frequenza di pedalata la più bassa possibile per concentrarsi al meglio nell'azione ?
4) un' insieme di più combinazioni ?
5) altro ?
Insomma esiste il "metodo migliore "
o va bene un pò tutto
e ognuno si arrangia come può ?
Serve tanta concentrazione e sensibilità. Devi sentire con precisione il movimento di ogni muscolo e il movimento delle articolazioni; se poi hai in mente come dovrebbe essere la pedalata "ideale e perfetta" lo capisci subito cosa c'è che non va nella tua. Per pedalare bene non serve solo tirare in su ma soprattutto è necessaria tanta coordinazione e la conseguente compostezza.