A parte casi di potenza con grossi picchi la velocità media è funzione di peso watt e posizione aero stop
Estenderei il concetto di posizione aero fino a ragionare sull'aerodinamica nel suo complesso, ivi compreso lo stare a ruota o meno.
A parte casi di potenza con grossi picchi la velocità media è funzione di peso watt e posizione aero stop
Estenderei il concetto di posizione aero fino a ragionare sull'aerodinamica nel suo complesso, ivi compreso lo stare a ruota o meno.
Si sì ho detto posizione ma chiaramente dipende da tanti fattori
Permettini di correggerti. Anche assumendo che la forza resistente sia proporzionale alla velocita' (viscosita' lineare, a regime la velocita' di un corpo e' proporzionale alla forza che lo spinge), conviene erogare piu' watt', quanto piu' e' ripida la salita. E' un semplice conto di fisica newtoniana, ma puoi convincertene facilmente facendo dei casi limite (A fa 10 watt in pianura e poi 0 in discesa, B fa 5 watt in pianura e poi 1000000 nella discesa. Dipende dalla lunghezza della discesa, ma B potrebbe avere una potenza media piu' alta, andare in pianura alla potenza media di A, e ciononostante non finire la pianura quando A e' gia' all'arrivo).A parte casi di potenza con grossi picchi la velocità media è funzione di peso watt e posizione aero stop
Spingere di più in salita aiuta un minimo solo perché l’attrito con l’aria ad alte velocità non è lineare perciò conviene spingere di più nel momento in cui vai a velocità minore( salita)
Ma è un altro discorso
Tutte belle parole ma che non c'entrano nulla. Il discorso non verte su come e dove distribuire al meglio uno sforzo in funzione della migliore resa. Il discorso verte sulla resa in un dato momento. A parità di peso, di bici e di watt erogati si va alla stessa velocità.Permettini di correggerti. Anche assumendo che la forza resistente sia proporzionale alla velocita' (viscosita' lineare, a regime la velocita' di un corpo e' proporzionale alla forza che lo spinge), conviene erogare piu' watt', quanto piu' e' ripida la salita. E' un semplice conto di fisica newtoniana, ma puoi convincertene facilmente facendo dei casi limite (A fa 10 watt in pianura e poi 0 in discesa, B fa 5 watt in pianura e poi 1000000 nella discesa. Dipende dalla lunghezza della discesa, ma B potrebbe avere una potenza media piu' alta, andare in pianura alla potenza media di A, e ciononostante non finire la pianura quando A e' gia' all'arrivo).
L'approssimazione di forza resistente proporzionale alla velocita' e' realistica a basse velocita', mentre le correzioni a questo semplice modello divengono piu' rilevanti all'aumentare della velocita' (e sono gia' notevoli diciamo a 40km/h). Ma tali correzioni, come sottolinei, vanno ancor piu' nella direzione di spingere in salita. Naturalmente la fisiologia umana bilancia in parte questa asimmetria nell'erogazione della potenza ottimale, in quanto e' piu' facile erogare una data potenza media mantenendo una regime costante (ma anche questo e' solo parzialmente vero, in salita si riesce a fare qualche watt in piu' per via della posizione etc).
Oltre alla lucidità serve un fisico ben "oliato" per poter sfruttare al massimo i watt a disposizione per tot tempo, per oliato intendo la capacità di sfruttare a fondo il metabolismo energetico, chiaramente allenato e sviluppato all'uopo.Quello che hanno i pro è, oltre ai watt, la capacità di utilizzo di quei watt. Ovvero la lucidità di come e quando usarli.