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Il perchè delle Granfondo - opinione personale NON polemica
Testo
<blockquote data-quote="andre.road" data-source="post: 5033628" data-attributes="member: 49838"><p>ora che ti sei spiegato molto chiaramente dico anche la mia.</p><p></p><p>Da quello che dici sembra che molto dipenda dal comportamento delle singole persone (o dalla mera somma di comportamenti) . Nessun dubbio che oggi in molti settori della vita - e in tutte le fasce di età - sia diffusa una logica sfrenata della competizione. Però guarda che molto dipende anche dalle organizzazioni e dalla volontà di quest'ultime.</p><p></p><p>Spetta alle organizzazioni far convivere la leale competizione "testa bassa e menare" con l'aspetto più romantico della pratica granfondistica. Il grosso del problema è quello: l'enorme divario tra il primo e l'ultimo e i costi organizzativi che la cosa comporta. Per il resto, non capisco perché i due aspetti non possano convivere.</p><p> </p><p> Anche perché convivono a distanza <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/icon_mrgreen.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":mrgreen:" title="Icon Mrgreen :mrgreen:" data-shortname=":mrgreen:" /></p><p></p><p>A Camerino ho sperimentato, per esempio, le partenze separate tra medio e lungo. E già elimina un sacco di questioni e di rischi. Chi fa il medio può anche partire a tutta, chi fa il lungo certamente parte più cauto. Poi un servizio efficiente lungo il percorso e dopo ... imho ... fa il resto</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="andre.road, post: 5033628, member: 49838"] ora che ti sei spiegato molto chiaramente dico anche la mia. Da quello che dici sembra che molto dipenda dal comportamento delle singole persone (o dalla mera somma di comportamenti) . Nessun dubbio che oggi in molti settori della vita - e in tutte le fasce di età - sia diffusa una logica sfrenata della competizione. Però guarda che molto dipende anche dalle organizzazioni e dalla volontà di quest'ultime. Spetta alle organizzazioni far convivere la leale competizione "testa bassa e menare" con l'aspetto più romantico della pratica granfondistica. Il grosso del problema è quello: l'enorme divario tra il primo e l'ultimo e i costi organizzativi che la cosa comporta. Per il resto, non capisco perché i due aspetti non possano convivere. Anche perché convivono a distanza :mrgreen: A Camerino ho sperimentato, per esempio, le partenze separate tra medio e lungo. E già elimina un sacco di questioni e di rischi. Chi fa il medio può anche partire a tutta, chi fa il lungo certamente parte più cauto. Poi un servizio efficiente lungo il percorso e dopo ... imho ... fa il resto [/QUOTE]
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