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Il ritorno di Bjarne Riis?
Testo
<blockquote data-quote="samuelgol" data-source="post: 6470401" data-attributes="member: 6633"><p>Potendo mettere in un ambiente gente nuova, pulita e specchiata, il ragionamento potrebbe anche starci, anche se ribadisco, dopato non vuol dire necessariamente persona (<u>persona)</u> malevola, incapace e/o negativa. Specie se dopato in un periodo in cui la sua scelta non era solo la sua. Però stante la presenza abbondante quanto inevitabile, nel ciclismo odierno, di personaggi del periodo di Rijs, trovo poco corretto mettere all'indice lui e al tempo stesso leggere in giro che altri mister 60% erano dei miti. E no, allora il ragionamento cade miseramente. DS, commentatori televisivi, dirigenti federali (la Di Centa andava o no da Conconi?), sindacalisti (Bugno andava o no da Conconi?), selezionatori. Sono tutti di quel periodo. Mo solo Rijs deve essere il reietto?</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="samuelgol, post: 6470401, member: 6633"] Potendo mettere in un ambiente gente nuova, pulita e specchiata, il ragionamento potrebbe anche starci, anche se ribadisco, dopato non vuol dire necessariamente persona ([U]persona)[/U] malevola, incapace e/o negativa. Specie se dopato in un periodo in cui la sua scelta non era solo la sua. Però stante la presenza abbondante quanto inevitabile, nel ciclismo odierno, di personaggi del periodo di Rijs, trovo poco corretto mettere all'indice lui e al tempo stesso leggere in giro che altri mister 60% erano dei miti. E no, allora il ragionamento cade miseramente. DS, commentatori televisivi, dirigenti federali (la Di Centa andava o no da Conconi?), sindacalisti (Bugno andava o no da Conconi?), selezionatori. Sono tutti di quel periodo. Mo solo Rijs deve essere il reietto? [/QUOTE]
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