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<blockquote data-quote="Gianka1964" data-source="post: 4305893" data-attributes="member: 40322"><p>ma non è vero, dai, non siamo ipocritri;</p><p>non dico a te, ma la maggior parte dei messaggi sono attacchi all'uomo, che io continuo a stimare per qualcosa di estremamente importante.</p><p>E poi ci si dimentica subito di tante altre cose positive (ovviamente minoritarie rispetto all'aiuto dei malati di cancro) tipo l'assistenza fattiva e costante alla famiglia Casartelli; l'Armstrong che dedica la tappa al povero Fabio, l'amicizia verso il figlio, la partecipazione commossa alla scomparsa del motociclista perito in un incidente in moto al Giro.</p><p>Prima che venisse scoperto dopato questi argomenti erano sulla bocca di tutti, ora nessuno ne oparla.</p><p>No a me non piace questa solita criminalizzazione degli atleti beccati col doping; giusto, giustissimo abiurarli come atleti (ma trattandoli allo stesso modo sia che siano italiani o stranieri però), sbagliato criminalizzarli come uomini, fermo restando il fatto che si son macchiati di falsità professionale.</p><p>A me è capitato a volte parlare con Ivan Basso (a proposito, chiedete a lui come si era prodigato Armstrong per aiutare la mamma) e vi assicuro che dal punto di vista umano è una persona splendida (e pure i colleghi, che lo conoscono ovviamente molto meglio del sottoscritto che ci ha parlato quattro o cinque volte all'inizio di tappe del Giro, stravedono per lui, Simoni escluso); già il fatto che uno come lui sia caduto nell'inganno doping è prova di come il problema sia sistematico.</p><p>Del resto è un mondo che accetta ancora che uno come Rjis sia parte dirigenziale, che in più di 200 controlli a sorpresa fatti ad Armstrong si fosse fatto in modo che mai venisse trovato fuori i limiti</p><p>Non mi piace criminalizzare esageratamente degli attori che recitano parti già scritte</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Gianka1964, post: 4305893, member: 40322"] ma non è vero, dai, non siamo ipocritri; non dico a te, ma la maggior parte dei messaggi sono attacchi all'uomo, che io continuo a stimare per qualcosa di estremamente importante. E poi ci si dimentica subito di tante altre cose positive (ovviamente minoritarie rispetto all'aiuto dei malati di cancro) tipo l'assistenza fattiva e costante alla famiglia Casartelli; l'Armstrong che dedica la tappa al povero Fabio, l'amicizia verso il figlio, la partecipazione commossa alla scomparsa del motociclista perito in un incidente in moto al Giro. Prima che venisse scoperto dopato questi argomenti erano sulla bocca di tutti, ora nessuno ne oparla. No a me non piace questa solita criminalizzazione degli atleti beccati col doping; giusto, giustissimo abiurarli come atleti (ma trattandoli allo stesso modo sia che siano italiani o stranieri però), sbagliato criminalizzarli come uomini, fermo restando il fatto che si son macchiati di falsità professionale. A me è capitato a volte parlare con Ivan Basso (a proposito, chiedete a lui come si era prodigato Armstrong per aiutare la mamma) e vi assicuro che dal punto di vista umano è una persona splendida (e pure i colleghi, che lo conoscono ovviamente molto meglio del sottoscritto che ci ha parlato quattro o cinque volte all'inizio di tappe del Giro, stravedono per lui, Simoni escluso); già il fatto che uno come lui sia caduto nell'inganno doping è prova di come il problema sia sistematico. Del resto è un mondo che accetta ancora che uno come Rjis sia parte dirigenziale, che in più di 200 controlli a sorpresa fatti ad Armstrong si fosse fatto in modo che mai venisse trovato fuori i limiti Non mi piace criminalizzare esageratamente degli attori che recitano parti già scritte [/QUOTE]
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