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Allenamento
Metodologie di allenamento
Indoor e il primo principio
Testo
<blockquote data-quote="canserbero" data-source="post: 7412795" data-attributes="member: 107540"><p>Quello del condizionatore è stata una prova unica che credo non si ripeterà. Anche a me è pesato farla, non tanto per il lato economico, ma per lo spreco di energia.</p><p></p><p></p><p>Sulla base di che argomentazione, ragionamento, evidenza non ti convincono? La fonte che ho usato è questa</p><p></p><p>[URL unfurl="true"]https://www.centrogalileo.it/nuovaPA/Articoli%20tecnici/Fantoni/caratteristiche%20dell%27aria%20umida.htm#:~:text=Questo%20significa%20che%20per%20riscaldare,atmosferica%20sono%20necessarie%200%2C295%20kcal.[/URL]</p><p></p><p>In particolare ho usato il fatto che per far variare la temperatura di 1 grado centigrado di 1 metro cubo di aria son necessarie 0.295kcal, che poi convertire in Kj sono 1.23 (nel primo messaggio ho pasticciato con le cifre, non sono 1.3, ma la sostanza poco cambia). Da qui si moltiplica per il volume della stanza e si ottiene l’energia necessaria per far variare la temperatura di 1 grado, che poi può essere convertita in potenza. Insomma, questo è il conto teorico che ho fatto, è possibile che mi sia sbagliato, in caso è più che benvenuta una correzione. Concludo dicendo che sono consapevole che ho fatto le assunzioni forti, ovvero che la mia stanza avesse temperatura, pressione, umidità e scambio termico nullo con l'esterno tali da poter asserire che 1.23Kj bastano per far variare la temperatura di 1 grado, ma più che voler valutare precisamente ciò che avviene nella mia stanza, a me quel che bastava era avere un'idea dell'entità delle grandezze in gioco e fare delle riflessioni.</p><p></p><p></p><p></p><p>Per la prima parte vedi sopra. Per la seconda: sono consapevole che le condizioni della mia stanza non saranno state ideali e/o una buona approssimazione delle condizioni teoriche (vedi pressione dell’aria, temperatura, umidità, immissiome di una portata aria a temperatura inferiore di quella della stanza, scambio termico con l’esterno). Comunque, sebbene le condizioni della stanza fossero quel che erano, c’è da considerare quanto segue. Appena ho acceso il condizionatore c’erano Y gradi, quando sono entrato per fare l’allenamento ce n’erano Y-2, il che vuol dire che il condizionatore era riuscito a fare un discreto lavoro (sebbene son consapevole che ce ne volesse prima che tutti gli elementi presenti nella stanza cedessero buona parte del calore consentendo così al condizionatore di essere molto più efficace), ma quel che è rilevante è che nonostante tutto la temperatura fosse in calo. A quel punto i nuovi elementi di disturbo del sistema siamo stato io, i ventilatori e il trainer (e nel frattempo l’esposizione della stanza era pure migliorata); a questi elementi imputo la variazione considerevole di temperatura nella stanza in appena 90', nonostante la presenza del condizionatore.</p><p></p><p>Al momento ho molte domande che mi sorgono circa il modo migliore per convertire l'allenamento indoor nei periodi di transizione tra stagioni (che sono ovviamente delicati) e in estate un efficace strumento di allenamento che si possa sfruttare più che subire.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="canserbero, post: 7412795, member: 107540"] Quello del condizionatore è stata una prova unica che credo non si ripeterà. Anche a me è pesato farla, non tanto per il lato economico, ma per lo spreco di energia. Sulla base di che argomentazione, ragionamento, evidenza non ti convincono? La fonte che ho usato è questa [URL unfurl="true"]https://www.centrogalileo.it/nuovaPA/Articoli%20tecnici/Fantoni/caratteristiche%20dell%27aria%20umida.htm#:~:text=Questo%20significa%20che%20per%20riscaldare,atmosferica%20sono%20necessarie%200%2C295%20kcal.[/URL] In particolare ho usato il fatto che per far variare la temperatura di 1 grado centigrado di 1 metro cubo di aria son necessarie 0.295kcal, che poi convertire in Kj sono 1.23 (nel primo messaggio ho pasticciato con le cifre, non sono 1.3, ma la sostanza poco cambia). Da qui si moltiplica per il volume della stanza e si ottiene l’energia necessaria per far variare la temperatura di 1 grado, che poi può essere convertita in potenza. Insomma, questo è il conto teorico che ho fatto, è possibile che mi sia sbagliato, in caso è più che benvenuta una correzione. Concludo dicendo che sono consapevole che ho fatto le assunzioni forti, ovvero che la mia stanza avesse temperatura, pressione, umidità e scambio termico nullo con l'esterno tali da poter asserire che 1.23Kj bastano per far variare la temperatura di 1 grado, ma più che voler valutare precisamente ciò che avviene nella mia stanza, a me quel che bastava era avere un'idea dell'entità delle grandezze in gioco e fare delle riflessioni. Per la prima parte vedi sopra. Per la seconda: sono consapevole che le condizioni della mia stanza non saranno state ideali e/o una buona approssimazione delle condizioni teoriche (vedi pressione dell’aria, temperatura, umidità, immissiome di una portata aria a temperatura inferiore di quella della stanza, scambio termico con l’esterno). Comunque, sebbene le condizioni della stanza fossero quel che erano, c’è da considerare quanto segue. Appena ho acceso il condizionatore c’erano Y gradi, quando sono entrato per fare l’allenamento ce n’erano Y-2, il che vuol dire che il condizionatore era riuscito a fare un discreto lavoro (sebbene son consapevole che ce ne volesse prima che tutti gli elementi presenti nella stanza cedessero buona parte del calore consentendo così al condizionatore di essere molto più efficace), ma quel che è rilevante è che nonostante tutto la temperatura fosse in calo. A quel punto i nuovi elementi di disturbo del sistema siamo stato io, i ventilatori e il trainer (e nel frattempo l’esposizione della stanza era pure migliorata); a questi elementi imputo la variazione considerevole di temperatura nella stanza in appena 90', nonostante la presenza del condizionatore. Al momento ho molte domande che mi sorgono circa il modo migliore per convertire l'allenamento indoor nei periodi di transizione tra stagioni (che sono ovviamente delicati) e in estate un efficace strumento di allenamento che si possa sfruttare più che subire. [/QUOTE]
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