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<blockquote data-quote="ste85" data-source="post: 2482148" data-attributes="member: 5862"><p>Qualche precisazione <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/beer.gif" class="smilie" loading="lazy" alt="o-o" title="Beer o-o" data-shortname="o-o" /></p><p></p><p></p><p></p><p>Il Modulo di Young si definisce come la pendenza di una curva sforzo/deformazione nel primo tratto (lineare); ritengo concettualmente sbagliato (anche se numericamente esatto) vedere il modulo di Young come la forza necessaria per ottenere un allungamento del 100% (impossibile per questo tipo di materiale; non stiamo parlando di elastomeri), piuttosto è da intendere come la forza (normalizzata sulla sezione del provino) necessaria per ottenere un determinato allungamento nel campo elastico del materiale.</p><p>Non è poi vero che un alto modulo significhi bassa resistenza, in quanto l'energia necessaria per portare alla rottura del pezzo è pari all'integrale sotteso alla curva che non dipende direttamente dal modulo di Young; è invece vero che supponendo che due provini si rompano applicando lo stesso sforzo allora quello più rigido (modulo maggiore) si rompe ad allungamenti minori e con minore energia, ma se ad esempio il modulo di A è doppio del modulo di B, ma l'allungamento a rottura di B è solo 1.5 volte quello di A allora ilo provino A ha modulo maggiore, ma anche resistenza maggiore (richiede più energia per essere portato a rottura.</p><p></p><p></p><p></p><p>Tutto questo è vero, ma secondo me è visto in un'ottica sbagliata. La sollecitazione generata dalla pedalata (che sia di Cancellara o di uno scarso amatore) è inferiore di ordini di grandezza rispetto alle sollecitazioni necessarie per portare a rottura il pezzo (salvo ovviamente difetti di fabbricazione), per cui un telaio fatto con fibra ad alto modulo dissipa minore energia per deformarsi rispetto ad uno con un modulo minore. Confrontare i carichi a rottura è un errore logico, perchè le sollecitazioni a cui sono soggetti i telai sono enormemente minori</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="ste85, post: 2482148, member: 5862"] Qualche precisazione o-o Il Modulo di Young si definisce come la pendenza di una curva sforzo/deformazione nel primo tratto (lineare); ritengo concettualmente sbagliato (anche se numericamente esatto) vedere il modulo di Young come la forza necessaria per ottenere un allungamento del 100% (impossibile per questo tipo di materiale; non stiamo parlando di elastomeri), piuttosto è da intendere come la forza (normalizzata sulla sezione del provino) necessaria per ottenere un determinato allungamento nel campo elastico del materiale. Non è poi vero che un alto modulo significhi bassa resistenza, in quanto l'energia necessaria per portare alla rottura del pezzo è pari all'integrale sotteso alla curva che non dipende direttamente dal modulo di Young; è invece vero che supponendo che due provini si rompano applicando lo stesso sforzo allora quello più rigido (modulo maggiore) si rompe ad allungamenti minori e con minore energia, ma se ad esempio il modulo di A è doppio del modulo di B, ma l'allungamento a rottura di B è solo 1.5 volte quello di A allora ilo provino A ha modulo maggiore, ma anche resistenza maggiore (richiede più energia per essere portato a rottura. Tutto questo è vero, ma secondo me è visto in un'ottica sbagliata. La sollecitazione generata dalla pedalata (che sia di Cancellara o di uno scarso amatore) è inferiore di ordini di grandezza rispetto alle sollecitazioni necessarie per portare a rottura il pezzo (salvo ovviamente difetti di fabbricazione), per cui un telaio fatto con fibra ad alto modulo dissipa minore energia per deformarsi rispetto ad uno con un modulo minore. Confrontare i carichi a rottura è un errore logico, perchè le sollecitazioni a cui sono soggetti i telai sono enormemente minori [/QUOTE]
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