Vivo in zona ma facendo solo bdc non ne avevo mai sentito parlare di questa salita.
vuol dire che lo sistemeranno per renderlo ciclabile in BDC. se fanno un lavoro di buon livello, tipo quello fatto sulla strada dei cannoni, nessun problema...anzi figata. io farò il lungo.che poi non è neanche tutto in salita il tratto sterrato...
"Con L’Étape Piemonte si aprirà ufficialmente questo colle" che vorrebbe dire?
Io non conosco bene la zona,ma il 31 maggio sicuramente non sarebbero stati percorribili i colli sopra i 2000...cmq se aprono una nuova via per le bdc...ben venga.Strada molto stretta e sterrata sul finale. Ripida. Se incontri un auto sono dolori.... In prospettiva è sicuramente un bel taglio per immettersi in val Gesso dalla Vermenagna....
Cmq percorso un po' anonimo... c'è decisamente di meglio in zona.... valuto...
Io non conosco bene la zona,ma il 31 maggio sicuramente non sarebbero stati percorribili i colli sopra i 2000...cmq se aprono una nuova via per le bdc...ben venga.
Eh ma il problema è che l'ATL cuneese ha occhi solo per le Alpi Marittime (e tutto quello che gira intorno a Prato Nevoso / Limone / Entracque). Potevano benissimo chiamarla Etape Piemonte, farla partire da Saluzzo e farla arrivare su a Pian del Re a 2000m di quota. La strada è storicamente sempre transitabile in bici da metà maggio perchè ben esposta al sole.Stra d'accordo! Molto secondo me sulla scelta del percorso è legata alla partenza da Entracque... bel paesino, ma forse strategicamente non ideale per organizzare percorsi circolari.... il fatto poi che il Colletto si faccia da entrambi i lati rende il percorso sicuramente meno affascinante. C'è poi secondo me la scelta sciagurata di fare un tratto di gara sulla statale del Colle della Maddalena, notoriamente molto trafficata e strada di confine che quindi sarà aperta al traffico...
Peraltro due salite su tre (Madonna del Colletto) sono poco panoramiche e i fondovalle sono piuttosto anonimi, salvo il passaggio da Vinadio con il forte.Eh ma il problema è che l'ATL cuneese ha occhi solo per le Alpi Marittime (e tutto quello che gira intorno a Prato Nevoso / Limone / Entracque). Potevano benissimo chiamarla Etape Piemonte, farla partire da Saluzzo e farla arrivare su a Pian del Re a 2000m di quota. La strada è storicamente sempre transitabile in bici da metà maggio perchè ben esposta al sole.
Inoltre sarebbero arrivati sotto il Monviso, montagna iconica e ottima per rendere la manifestazione più consolidata nell'immaginario di chi partecipa da lontano.
Onestamente mi sono iscritto solo perché con 30€ prendi maglietta e borraccia. Il percorso mi invoglia ben poco.Peraltro due salite su tre (Madonna del Colletto) sono poco panoramiche e i fondovalle sono piuttosto anonimi, salvo il passaggio da Vinadio con il forte.
Da residente hai, giustamente, criticato il percorso come io feci in occasione della due edizioni di Etape Parma ( abito a Parma ) in cui ci sarebbero state decine di strade più belle e sicure per valorizzare il territorio. Mi sono iscritto ad Etape Mondovì in quanto conosco i percorsi, in parte comuni alla ex Valli monregalesi. Splendidi. Non a Etape Piemonte in quanto compressa tra Nove Colli e Top Dolomites. Poi già iscritto alla Coppi. Il Fauniera mi basta ed avanza.Da cuneese offro alcuni spunti di riflessione utili per tutti voi.
Anzitutto l’Etape Mondovì altro non è che la GF Alpi del Mare nata lo scorso anno. Gara molto divertente, veloce, con un bellissimo arrivo ed organizzata molto bene già alla prima edizione. Per chi non l’avesse fatta unica mia nota di biasimo una discesa breve ma velocissima da affrontare in gruppo dopo 8km dove si arrivano a toccare i 70/80 all’ora - a mio avviso sarebbe meglio tenere la gara neutralizzata con macchina davanti, per poi togliersi subito dopo quella discesa che corrisponde per altro poi all’inizio della prima salita. Così facendo la gara non perderebbe nulla ma si acquisirebbe in sicurezza.
Sull’Etape Entracque sono di tutt’altro parere: sarà la quinta GF in provincia di Cuneo, cui si aggiuge la storica corsa a tappe del Giro della Provincia Granda, ma onestamente è una gara di cui proprio nessuno sentiva il bisogno.
Percorso anonimo dal punto di vista paesaggistico. Madonna del Colletto è una salita da allenamento, brutta, che neanche ai cuneesi piace - la si farà due volte.
Dopo la prima ascesa la strada prosegue lungo “la militare” fino a Pontebernardo. È una strada da non sottovalutare, sempre in tiro, stretta e su fondo ruvido e sporco (immagino verrà pulita) che si inerpica progressivamente verso una pineta che ostruisce completamente la visibilità sulla valle.
Da Pontebernardo ci si butta lungo una statale che costutuisce anche il valico internazionale più trafficato delle Alpi sud-occidentali, e la si percorrerà per 30km buoni. Mi chiedo cosa ne pensi Acqua Sant’Anna che ogni giorno su questa strada fa transitare 200/300 tir e come si pensi di gestire il traffico su questa arteria.
Ma venendo alla nota più dolente, il Colle delle Goderie: è una salita che quasi nessun stradista cuneese conosce in quanto in alto ha 3-4 km di sterrato. La salita ha i primi 3km circa con pendenze costanti tra il 10 ed il 20% e picchi quasi al 30% (occhio ai rapporti perché a mio avviso molti rischieranno di salire a piedi), per poi offrire quasi 2km di mangia e bevi sterrati e, soprattuto, ancora 1,5/2km di discesa sterrata, per poi proseguire la discesa su asfalto su una strada molto molto stretta, a tratti esposta e tagliata da almeno 5/6 canaline di scolo molto profonde.
A mio modo di vedere forzare questo passaggio è davvero poco prudente e si rischia di mettere in serissima difficoltà i partecipanti in salita ma soprattutto in discesa, senza contare il rischio aggiuntivo se dovesse piovere.
Non mi aspetto lavori di messa in sicurezza su questa strada considerando che sta facendo un inverno particolarmente nevoso e, se continua così, a malapena a maggio saranno transitabili queste salite.
Il percorso avrebbe potuto restare pressoché lo stesso anche a livello di durezza percorrendo la salita dei Cerati su Boves e scendendo dal Malandrè su Robilante - non sarebbe cambiato il chilometraggio, si sarebbe tenuta una salita corta e molto dura ma si avrebbe avuto una discesa in tutta sicurezza senza rischiare lo sterrato.
Mi spiace dover stroncare un evento sul mio territorio per il quale sono sempre ben aperto, ma in questo caso a mio modo di vedere le cose si è sbagliato pressoché tutto. Si poteva fare diversamente, ma andava bene anche niente.
Spero di essere smentito e che chi verrà a fare la gara non si rovinerà l’immagine che ha di Cuneo, delle belle montagne e salite che ha e degli altri eventi di ciclismo che offre.
Da residente hai, giustamente, criticato il percorso come io feci in occasione della due edizioni di Etape Parma ( abito a Parma ) in cui ci sarebbero state decine di strade più belle e sicure per valorizzare il territorio. Mi sono iscritto ad Etape Mondovì in quanto conosco i percorsi, in parte comuni alla ex Valli monregalesi. Splendidi. Non a Etape Piemonte in quanto compressa tra Nove Colli e Top Dolomites. Poi già iscritto alla Coppi. Il Fauniera mi basta ed avanza.
Ho fatto il lungo nel 2019. Più non son più tornato pur avendo un grande amico che abita a Bandito. È cambiata moltoAllora ci si vede alla Coppi ed a Mondovì, e se non l’hai mai fatta ti stra consiglierei la Bra-Bra stando sulle GF Cuneesi
Con i personaggi che ci sono a Pian del Re è già tanto se ci arrivi a piedi… Sembra una zona abbandonata e ci nasce il fiume più lungo d’ItaliaLo ripeto, in provincia di Cuneo evidentemente siamo masochisti. L'unica spiegazione sensata è che il Parco Alpi Marittime abbia insistito enormemente per fare l'Etape lì...altrimenti non mi spiego per quale cavolo di motivo non si sia scelto di arrivare a Pian del Re.
Cioè fatta a fine maggio stiamo parlando di questo panorama qui negli ultimi km di salita. Prima foto presa a caso su Google. Certo, ci sarebbe il problema che se parti da Saluzzo e finisci a Pian del Re poi devi permettere alla gente di ritornare giù (sulla stessa strada)...ma in cima c'è tutto lo spazio per allestire una zona dove chi arriva entro 1h - 1h 30 dal vincitore può riprendersi un attimo e mangiare qualcosa prima di scendere con calma.
Vedi l'allegato 512803
hai ragione ma qui siamo lontani da Entracque. a sto punto si poteva ipotizzare qualsiasi altro percorsoLo ripeto, in provincia di Cuneo evidentemente siamo masochisti. L'unica spiegazione sensata è che il Parco Alpi Marittime abbia insistito enormemente per fare l'Etape lì...altrimenti non mi spiego per quale cavolo di motivo non si sia scelto di arrivare a Pian del Re.
Cioè fatta a fine maggio stiamo parlando di questo panorama qui negli ultimi km di salita. Prima foto presa a caso su Google. Certo, ci sarebbe il problema che se parti da Saluzzo e finisci a Pian del Re poi devi permettere alla gente di ritornare giù (sulla stessa strada)...ma in cima c'è tutto lo spazio per allestire una zona dove chi arriva entro 1h - 1h 30 dal vincitore può riprendersi un attimo e mangiare qualcosa prima di scendere con calma.
Vedi l'allegato 512803
E' una chimera arrivare lassù e vedere tale paesaggio.Lo ripeto, in provincia di Cuneo evidentemente siamo masochisti. L'unica spiegazione sensata è che il Parco Alpi Marittime abbia insistito enormemente per fare l'Etape lì...altrimenti non mi spiego per quale cavolo di motivo non si sia scelto di arrivare a Pian del Re.
Cioè fatta a fine maggio stiamo parlando di questo panorama qui negli ultimi km di salita. Prima foto presa a caso su Google. Certo, ci sarebbe il problema che se parti da Saluzzo e finisci a Pian del Re poi devi permettere alla gente di ritornare giù (sulla stessa strada)...ma in cima c'è tutto lo spazio per allestire una zona dove chi arriva entro 1h - 1h 30 dal vincitore può riprendersi un attimo e mangiare qualcosa prima di scendere con calma.
Vedi l'allegato 512803
chiedo per amico, ma alla domenica i tir possono viaggiare?Da cuneese offro alcuni spunti di riflessione utili per tutti voi.
Anzitutto l’Etape Mondovì altro non è che la GF Alpi del Mare nata lo scorso anno. Gara molto divertente, veloce, con un bellissimo arrivo ed organizzata molto bene già alla prima edizione. Per chi non l’avesse fatta unica mia nota di biasimo una discesa breve ma velocissima da affrontare in gruppo dopo 8km dove si arrivano a toccare i 70/80 all’ora - a mio avviso sarebbe meglio tenere la gara neutralizzata con macchina davanti, per poi togliersi subito dopo quella discesa che corrisponde per altro poi all’inizio della prima salita. Così facendo la gara non perderebbe nulla ma si acquisirebbe in sicurezza.
Sull’Etape Entracque sono di tutt’altro parere: sarà la quinta GF in provincia di Cuneo, cui si aggiuge la storica corsa a tappe del Giro della Provincia Granda, ma onestamente è una gara di cui proprio nessuno sentiva il bisogno.
Percorso anonimo dal punto di vista paesaggistico. Madonna del Colletto è una salita da allenamento, brutta, che neanche ai cuneesi piace - la si farà due volte.
Dopo la prima ascesa la strada prosegue lungo “la militare” fino a Pontebernardo. È una strada da non sottovalutare, sempre in tiro, stretta e su fondo ruvido e sporco (immagino verrà pulita) che si inerpica progressivamente verso una pineta che ostruisce completamente la visibilità sulla valle.
Da Pontebernardo ci si butta lungo una statale che costutuisce anche il valico internazionale più trafficato delle Alpi sud-occidentali, e la si percorrerà per 30km buoni. Mi chiedo cosa ne pensi Acqua Sant’Anna che ogni giorno su questa strada fa transitare 200/300 tir e come si pensi di gestire il traffico su questa arteria.
Ma venendo alla nota più dolente, il Colle delle Goderie: è una salita che quasi nessun stradista cuneese conosce in quanto in alto ha 3-4 km di sterrato. La salita ha i primi 3km circa con pendenze costanti tra il 10 ed il 20% e picchi quasi al 30% (occhio ai rapporti perché a mio avviso molti rischieranno di salire a piedi), per poi offrire quasi 2km di mangia e bevi sterrati e, soprattuto, ancora 1,5/2km di discesa sterrata, per poi proseguire la discesa su asfalto su una strada molto molto stretta, a tratti esposta e tagliata da almeno 5/6 canaline di scolo molto profonde.
A mio modo di vedere forzare questo passaggio è davvero poco prudente e si rischia di mettere in serissima difficoltà i partecipanti in salita ma soprattutto in discesa, senza contare il rischio aggiuntivo se dovesse piovere.
Non mi aspetto lavori di messa in sicurezza su questa strada considerando che sta facendo un inverno particolarmente nevoso e, se continua così, a malapena a maggio saranno transitabili queste salite.
Il percorso avrebbe potuto restare pressoché lo stesso anche a livello di durezza percorrendo la salita dei Cerati su Boves e scendendo dal Malandrè su Robilante - non sarebbe cambiato il chilometraggio, si sarebbe tenuta una salita corta e molto dura ma si avrebbe avuto una discesa in tutta sicurezza senza rischiare lo sterrato.
Mi spiace dover stroncare un evento sul mio territorio per il quale sono sempre ben aperto, ma in questo caso a mio modo di vedere le cose si è sbagliato pressoché tutto. Si poteva fare diversamente, ma andava bene anche niente.
Spero di essere smentito e che chi verrà a fare la gara non si rovinerà l’immagine che ha di Cuneo, delle belle montagne e salite che ha e degli altri eventi di livello di ciclismo che offre.
E' una chimera arrivare lassù e vedere tale paesaggio.
chiedo per amico, ma alla domenica i tir possono viaggiare?
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