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Alimentazione e biomeccanica
la colazione del ciclista.(parte 4)
Testo
<blockquote data-quote="all_i_need_is_bike" data-source="post: 6553226" data-attributes="member: 5183"><p>Immagino che comunque il consiglio di adottare una certa colazione sia accompagnato dalle tempistiche per cui quel consiglio possa avere significato. Il fine è sempre quello di ricostituire il glicogeno epatico consumato durante la notte e eventualmente compensare una disponibilità non ottimale di glicogeno muscolare, ma deve esserci anche il tempo per poterlo fare. Se hai gestito in modo ragionevole i giorni precedenti (ipotizzando che sia un evento singolo) probabilmente sarà quasi solo questione di glicogeno epatico, quindi minore quantità e tendenzialmente anche minori tempi necessari. La scelta dipende necessariamente da situazione, preferenze, logistica e in parte dalle possibili compensazioni durante l'esercizio.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="all_i_need_is_bike, post: 6553226, member: 5183"] Immagino che comunque il consiglio di adottare una certa colazione sia accompagnato dalle tempistiche per cui quel consiglio possa avere significato. Il fine è sempre quello di ricostituire il glicogeno epatico consumato durante la notte e eventualmente compensare una disponibilità non ottimale di glicogeno muscolare, ma deve esserci anche il tempo per poterlo fare. Se hai gestito in modo ragionevole i giorni precedenti (ipotizzando che sia un evento singolo) probabilmente sarà quasi solo questione di glicogeno epatico, quindi minore quantità e tendenzialmente anche minori tempi necessari. La scelta dipende necessariamente da situazione, preferenze, logistica e in parte dalle possibili compensazioni durante l'esercizio. [/QUOTE]
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