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Alimentazione e biomeccanica
la colazione del ciclista.(parte 4)
Testo
<blockquote data-quote="dromos" data-source="post: 7003796" data-attributes="member: 14312"><p>Senza polemica ma solo per comprendere in primis io.</p><p>Mangio il riso (o pane o pasta o quel che sia di carbo complessi). Per uscire dallo stomaco nel migliore dei casi ci mette almeno 2 ore, arriva nel tenue e passa nel sangue ( a quel punto il glucosio) ad un ritmo di 60 gr/h al massimo. Chi, cosa e quando fa quindi alzare sta benedetta glicemia? </p><p>A meno che non mi si dimostri che sti carbo complessi per un miracolo che benedice solo i ciclisti, transitano nello stomaco alla velocità della luce.</p><p>Fra l'altro una delle barriere alla prestazione nell'endurance è la relativa lentezza con cui si riesce a portare glucosio ai muscoli.</p><p>Una delle ipotesi è che il fegato rilasci glucosio avendo constatato che lo stomaco è pieno. Un po' come in banca, erogo glucosio dopo che mi sono assicurato che ci sono in fondi in conto corrente.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="dromos, post: 7003796, member: 14312"] Senza polemica ma solo per comprendere in primis io. Mangio il riso (o pane o pasta o quel che sia di carbo complessi). Per uscire dallo stomaco nel migliore dei casi ci mette almeno 2 ore, arriva nel tenue e passa nel sangue ( a quel punto il glucosio) ad un ritmo di 60 gr/h al massimo. Chi, cosa e quando fa quindi alzare sta benedetta glicemia? A meno che non mi si dimostri che sti carbo complessi per un miracolo che benedice solo i ciclisti, transitano nello stomaco alla velocità della luce. Fra l'altro una delle barriere alla prestazione nell'endurance è la relativa lentezza con cui si riesce a portare glucosio ai muscoli. Una delle ipotesi è che il fegato rilasci glucosio avendo constatato che lo stomaco è pieno. Un po' come in banca, erogo glucosio dopo che mi sono assicurato che ci sono in fondi in conto corrente. [/QUOTE]
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