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Allenamento
Metodologie di allenamento
La crisi del 90° Km.
Testo
<blockquote data-quote="green dolphin" data-source="post: 6264121" data-attributes="member: 7692"><p>La mia distinzione si basa sul fatto che una delle due potrebbe avvenire proprio per aver ingerito alimenti ad alto indice glicemico, che dopo un picco iniziale, fanno cadere la glicemia in maniera repentina creando la sensazione di non andare più avanti. Di solito ho visto gente riprendersi con un po' di acqua zuccherata, senza il bisogno di ingerire per forza solidi. Di solito il soggetto, ripristinato un livello corretto di glicemia si riprende e riesce a pedalare nuovamente anche se prima si sentiva svuotato. Infatti bisogna sottolineare che la glicemia, pur essendo deputata in primis al corretto funzionamento del sistema nervoso centrale, durante l'attività sportiva partecipa al rifornimento energetico muscolare.</p><p> </p><p>La crisi di fame, invece, può subentrare in maniera determinante solo quando le riserve di glicogeno risultano vicine all'esaurimento. E a quel punto hai voglia a mangiare, ma è troppo tardi, ed è quasi impossibile riprendere a pedalare anche con una medio/bassa intensità, in pratica bisogna solo trascinarsi a casa o al traguardo :-)</p><p></p><p>Per quanto riguarda [USER=19651]@redshadow[/USER] bisogna capire se arriva a quel punto perché ha svuotato tutto il glicogeno muscolare, oppure per altro motivo imputabile magari al fatto che allenandosi tanto tende ad avere le riserve "poco piene" e se vuole praticare un certo sforzo anche al 90 km con una certa intensità il suo fisico non può prescindere dal glicogeno muscolare. Ma magari la crisi arriva perché il giorno prima ha fatto il lungo da 150 km e non ha ricaricato a sufficienza, anche se io sono convinto che gli allenamenti consecutivi, soprattutto differenziati, all'inizio mettono in crisi l'organismo, ma poi se sono gestiti in maniera corretta riescono a creare dopo un po' dei cambiamenti sulla resistenza notevoli, creando i presupposti per l'utilizzo dei grassi a scopo energetico.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="green dolphin, post: 6264121, member: 7692"] La mia distinzione si basa sul fatto che una delle due potrebbe avvenire proprio per aver ingerito alimenti ad alto indice glicemico, che dopo un picco iniziale, fanno cadere la glicemia in maniera repentina creando la sensazione di non andare più avanti. Di solito ho visto gente riprendersi con un po' di acqua zuccherata, senza il bisogno di ingerire per forza solidi. Di solito il soggetto, ripristinato un livello corretto di glicemia si riprende e riesce a pedalare nuovamente anche se prima si sentiva svuotato. Infatti bisogna sottolineare che la glicemia, pur essendo deputata in primis al corretto funzionamento del sistema nervoso centrale, durante l'attività sportiva partecipa al rifornimento energetico muscolare. La crisi di fame, invece, può subentrare in maniera determinante solo quando le riserve di glicogeno risultano vicine all'esaurimento. E a quel punto hai voglia a mangiare, ma è troppo tardi, ed è quasi impossibile riprendere a pedalare anche con una medio/bassa intensità, in pratica bisogna solo trascinarsi a casa o al traguardo :-) Per quanto riguarda [USER=19651]@redshadow[/USER] bisogna capire se arriva a quel punto perché ha svuotato tutto il glicogeno muscolare, oppure per altro motivo imputabile magari al fatto che allenandosi tanto tende ad avere le riserve "poco piene" e se vuole praticare un certo sforzo anche al 90 km con una certa intensità il suo fisico non può prescindere dal glicogeno muscolare. Ma magari la crisi arriva perché il giorno prima ha fatto il lungo da 150 km e non ha ricaricato a sufficienza, anche se io sono convinto che gli allenamenti consecutivi, soprattutto differenziati, all'inizio mettono in crisi l'organismo, ma poi se sono gestiti in maniera corretta riescono a creare dopo un po' dei cambiamenti sulla resistenza notevoli, creando i presupposti per l'utilizzo dei grassi a scopo energetico. [/QUOTE]
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