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La crisi del mercato bici vista dai rivenditori
Testo
<blockquote data-quote="FlandersCobbles" data-source="post: 7825237" data-attributes="member: 39883"><p>Giusto, ma se fino ai primi anni 2000 per quasi 60 anni la bicicletta é rimasta pressoché immutata, 8 tubi, 2 ruote e gli unici miglioramenti tecnologici erano relativi al sistema di trasmissione e al cambio: prodotto economico, pochi player europei ed era lo sport della gente.</p><p>Oggi la bici é un mezzo estremamente evoluto, la tecnologia c’é e funziona, chi dice che il cambio elettronico, freni a disco, ruote in carbonio, gomme larghe e aerodinamica non servano a niente o è stupido o è in malafede. Però questa tecnologia é indubbio che abbia dei costi.</p><p>E sicuramente far uscire un nuovo nodello ogni 3 anni come fa qualcuno non aiuta di certo, perché svaluti le generazioni precedenti che potrebbero essere ancora competitive.</p><p>Forse bisognerebbe ripensare l’intero modello di business, i brand cinesi lo hanno fatto ed ora hanno un vantaggio sul resto dei competitor</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="FlandersCobbles, post: 7825237, member: 39883"] Giusto, ma se fino ai primi anni 2000 per quasi 60 anni la bicicletta é rimasta pressoché immutata, 8 tubi, 2 ruote e gli unici miglioramenti tecnologici erano relativi al sistema di trasmissione e al cambio: prodotto economico, pochi player europei ed era lo sport della gente. Oggi la bici é un mezzo estremamente evoluto, la tecnologia c’é e funziona, chi dice che il cambio elettronico, freni a disco, ruote in carbonio, gomme larghe e aerodinamica non servano a niente o è stupido o è in malafede. Però questa tecnologia é indubbio che abbia dei costi. E sicuramente far uscire un nuovo nodello ogni 3 anni come fa qualcuno non aiuta di certo, perché svaluti le generazioni precedenti che potrebbero essere ancora competitive. Forse bisognerebbe ripensare l’intero modello di business, i brand cinesi lo hanno fatto ed ora hanno un vantaggio sul resto dei competitor [/QUOTE]
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