Intervista La crisi del mercato bici vista dai rivenditori

calmorr

Apprendista Scalatore
4 Novembre 2012
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Bici
Pinarello Dogma AK61/ FPQuattro/Villata inox
Avinox e ' forse il primo passo verso la bici ( ed il ciclismo) del futuro. Tutto il resto morirà come sono morte le MTB muscolari. È solo questione di tempo, il mercato è in continua evoluzione e si fa fatica a capire come devono "aggiustarsi" gli operatori coinvolti
 
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FlandersCobbles

Novellino
23 Novembre 2011
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Legnano
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Specialized
Personalmente credo che siamo arrivati ad un punto in cui l’evoluzione tecnologica del mezzo sia al suo apice e che, se non per sfizio, pochi abbiano la reale necessità di cambiare mezzo per obsolescenza tecnologica.
Se penso ad una bici del 2026 in confronto a una di dieci anni fa sembra un’astronave in confronto, ma se devo immaginarmi una bici tra 10 anni quanto grande potrà essere la differenza con una bici di oggi?
Una Tarmac SL7 oramai é prossima ad essere superata dall’imminente SL9 (se non questo il prossimo anno) ma con cambio elettronico, freni a disco e ruote in carbonio perché dovrei aver la necessità di cambiare mezzo per aver sostanzialmente lo stesso prodotto un po’ più leggero e un po’ più aereo?
Forse é un discorso che vale per l’amatore evoluto, ma anche questa categoria non credo che abbia mai fatto numeri che trainassero il mercato
 
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mariazzo

Gregario
6 Luglio 2011
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fissa since 2009 & gravel since 2014
Potere d'acquisto sotto zero.
Prezzi sempre più alti.
Paese che in vecchia.
Direi che è la tempesta perfetta.

I giovani (pochi) trovano altro da fare. una bici anche se costasse 1500€, per un ragazzo è tanto. Si buttano su un altro sport. considerando anche che a 20 anni sei ancora a casa con mamma e papà, per cui saranno loro a dover spendere quella cifra.
 

sepica

Ammiraglia
10 Agosto 2004
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BMC slr01 TREK Madone
ennesima giusta discussione e attenzione sulla crisi di mercato delle bici, per capirne le eventuali soluzioni.
le abbiamo dette tutte sopratutto inerente ai prezzi oramai divenuti inaccessibili

Pr come la vedo io, è la difficolta a ritornate un ancora buon usato, dove la prima cosa è riuscire a capire se realmente lo step tecnologico evolutivo , valga la pena, ma sappiamo che oramai , poche novità giustificano questa cambiamento , se non per un discorso estetico , che è corretto, pero frenato appunto da una difficoltà a liberarsi del proprio usato.
 

jacknipper

Diversamente scalatore
9 Febbraio 2013
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Colnago per la strada & Kona per il fango
mi sembra di capire che, comunque la si giri, il problema è il mancato aumento dell'utenza
le ebike, che sembravano la panacea di tutti i mali, si sono de facto mangiate la clientela mtb, non l'hanno affiancata ma sostituita
le gravel si mangiano i restanti più qualcuno impaurito dalla situazione sulle strade asfaltate
nessuna nuova proposta ha generato nuova clientela, andando solo a spartirsi quella esistente
 
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mariazzo

Gregario
6 Luglio 2011
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fissa since 2009 & gravel since 2014
C'è anche un altro fattore secondo me da non sottovalutare dal chi si avvicina al ciclismo (non necessariamente un giovane).
E' la comunicazione di questa "attività" (volutamente non l'ho chiamato sport) da parte delle aziende e dei media/social.
Capisco bene che dal punto di vista marketing devi vendere il tuo prodotto. Ma è il modo "prestazionistico" che è sbagliato: perché se non hai quella bici, quel casco, scarpe, maglia o borraccia che ti fanno risparmiare 2watt allora sei considerato un "perdente".
Il ciclismo (a 360°) dovrebbe raccontare i valori della bellezza della fatica e dell'impresa, che sia arrivare in cima ad una salita mitica o arrivare al traguardo di una GF. Indipendentemente dal risultato. Per cui vai pedala senza fermarti anche su un cancello, ma pedala.
i 2watt risparmiati lasciamoli a chi con il ciclismo ci vive, a chi gareggia con MVDP e Pogi.
 

Lumi

Maglia Gialla
8 Novembre 2020
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Colnago V3Rs
Personalmente credo che siamo arrivati ad un punto in cui l’evoluzione tecnologica del mezzo sia al suo apice e che, se non per sfizio, pochi abbiano la reale necessità di cambiare mezzo per obsolescenza tecnologica.
Se penso ad una bici del 2026 in confronto a una di dieci anni fa sembra un’astronave in confronto, ma se devo immaginarmi una bici tra 10 anni quanto grande potrà essere la differenza con una bici di oggi?
Una Tarmac SL7 oramai é prossima ad essere superata dall’imminente SL9 (se non questo il prossimo anno) ma con cambio elettronico, freni a disco e ruote in carbonio perché dovrei aver la necessità di cambiare mezzo per aver sostanzialmente lo stesso prodotto un po’ più leggero e un po’ più aereo?
Forse é un discorso che vale per l’amatore evoluto, ma anche questa categoria non credo che abbia mai fatto numeri che trainassero il mercato
Se il prodotto è maturo significa che entriamo in una fase di consolidamento del mercato, dove resteranno meno attori di oggi, i meglio posizionati in termini di brand, costi, rete di distribuzione, piu’ qualche attore di nicchia. Parlo sia dei costruttori di telai/componenti, sia della catena di distribuzione, sia degli accessori/abbigliamento, anche se questi hanno una parabola indipendente, piu’ soggetta alla moda.

Non credo sia la prima volta che il mercato bici (che esiste da oltre 100 anni) affronta questa fase, forse è la prima volta in un mercato globale, ma in genere in questa situazione a guadagnarci sono i consumatori che vedono i prezzi abbassarsi per via della concorrenza e dell’eccesso di prodotto rispetto al venduto.
 

FlandersCobbles

Novellino
23 Novembre 2011
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Specialized
Se il prodotto è maturo significa che entriamo in una fase di consolidamento del mercato, dove resteranno meno attori di oggi, i meglio posizionati in termini di brand, costi, rete di distribuzione, piu’ qualche attore di nicchia. Parlo sia dei costruttori di telai/componenti, sia della catena di distribuzione, sia degli accessori/abbigliamento, anche se questi hanno una parabola indipendente, piu’ soggetta alla moda.

Non credo sia la prima volta che il mercato bici (che esiste da oltre 100 anni) affronta questa fase, forse è la prima volta in un mercato globale, ma in genere in questa situazione a guadagnarci sono i consumatori che vedono i prezzi abbassarsi per via della concorrenza e dell’eccesso di prodotto rispetto al venduto.
Giusto, ma se fino ai primi anni 2000 per quasi 60 anni la bicicletta é rimasta pressoché immutata, 8 tubi, 2 ruote e gli unici miglioramenti tecnologici erano relativi al sistema di trasmissione e al cambio: prodotto economico, pochi player europei ed era lo sport della gente.
Oggi la bici é un mezzo estremamente evoluto, la tecnologia c’é e funziona, chi dice che il cambio elettronico, freni a disco, ruote in carbonio, gomme larghe e aerodinamica non servano a niente o è stupido o è in malafede. Però questa tecnologia é indubbio che abbia dei costi.
E sicuramente far uscire un nuovo nodello ogni 3 anni come fa qualcuno non aiuta di certo, perché svaluti le generazioni precedenti che potrebbero essere ancora competitive.
Forse bisognerebbe ripensare l’intero modello di business, i brand cinesi lo hanno fatto ed ora hanno un vantaggio sul resto dei competitor
 

dinute

Maglia Iridata
13 Maggio 2009
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Credo i problemi siano diversi per i tipi di mercati.

Per le bici sportive i prezzi credo siano il pimo ostacolo visto che in Italia gli stipedi sono mediamente fermi da anni

Per le bici per tutti i giorni, bicicletta mezzo di trasporto, ormai mancano le infrastrutture per muoversi in bici nelle città italiane. Auto e bici/pedoni sono in concorrenza per le infrastutture di viabilità e culturalmente la macchina in italia è intoccabile (nonostante l'industria ormai se ne sia andata - rimane il nome - e la produzione industriale è in costante calo). Un sindaco che rende la sua città più vivibile per bici e pedoni rischia la defenestrazione (a bologna vincono i ricorsi al TAR persino i tassisti, figuriamoci).
E poi sfido chiunque viva in una città medio grande del nord a lasciare i propri figli andarsene serenamente a zonzo in bici.
In italia è una battaglia persa, la bici non è più un mezzo di trasporto ma è uno svago.
 

Mauro85

Apprendista Velocista
7 Aprile 2012
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Pinarello
Secondo me bisognava affrontare anche la questione della qualità dell'assistenza post-vendita: io ho avuto diverse esperienze sgradevoli con i punti assistenza ufficiali dei 3 marchi di gruppi e ciò mi ha spinto a non acquistare determinati prodotti la cui manutenzione non avrei potuto fare in autonomia.
Per esempio per le ruote in carbonio con i raggi, devi avere un meccanico competente a cui rivolgerti, sennò trovi quello che ti dice
che è giusto se un cerchio in carbonio non sia perfettamente centrato, perchè se tiri i raggi rischi di strappare la fibra.

Oppure capiti da un rivenditore (sempre della rete ufficiale) che "sparisce" dopo l'ordine di un ricambio e devi trovare un altro rivenditore.

I dischi, e prima ancora i gruppi elettronici, hanno complicato molto l'aspetto post vendita/riparazioni, le improvvisazioni non sono più consentite e non tutti i negozi si tengono aggiornati,
quindi le stesse Case dovrebbero monitorare con più attenzione lo stato della propria rete di negozi.

La Ferrari è famosa per avere pronti gli elicotteri in caso di necessità di intervento sul posto dei propri meccanici
e se la distanza è eccessiva, prendono l'aereo per raggiungere i clienti.
 
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Lumi

Maglia Gialla
8 Novembre 2020
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Colnago V3Rs
Secondo me bisognava affrontare anche la questione della qualità dell'assistenza post-vendita:

La Ferrari è famosa per avere pronti gli elicotteri in caso di necessità di intervento sul posto dei propri meccanici
e se la distanza è eccessiva, prendono l'aereo per raggiungere i clienti.
Questa cosa della Ferrari non la sapevo, ma non mi dispiacerebbe se Colnago venisse a prendermi in elicottero in caso di foratura, possiamo suggerirglielo :-)xxxx
 
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sepica

Ammiraglia
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Secondo me bisognava affrontare anche la questione della qualità dell'assistenza post-vendita: io ho avuto diverse esperienze sgradevoli con i punti assistenza ufficiali dei 3 marchi di gruppi e ciò mi ha spinto a non acquistare determinati prodotti la cui manutenzione non avrei potuto fare in autonomia.
Per esempio per le ruote in carbonio con i raggi, devi avere un meccanico competente a cui rivolgerti, sennò trovi quello che ti dice
che è giusto se un cerchio in carbonio non sia perfettamente centrato, perchè se tiri i raggi rischi di strappare la fibra.

Oppure capiti da un rivenditore (sempre della rete ufficiale) che "sparisce" dopo l'ordine di un ricambio e devi trovare un altro rivenditore.

I dischi, e prima ancora i gruppi elettronici, hanno complicato molto l'aspetto post vendita/riparazioni, le improvvisazioni non sono più consentite e non tutti i negozi si tengono aggiornati,
quindi le stesse Case dovrebbero monitorare con più attenzione lo stato della propria rete di negozi.

La Ferrari è famosa per avere pronti gli elicotteri in caso di necessità di intervento sul posto dei propri meccanici
e se la distanza è eccessiva, prendono l'aereo per raggiungere i clienti.
non ho capito tu dici che la gente non compra la bici, perche non ha il meccanico con l'elicottero ??...
 
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Dragon77

Passista
25 Maggio 2016
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classic
Ditegli di abbassare i prezzi...

E vedranno nuovi clienti e i soliti cambiare più spesso bici e lasciar fare al meccanico...

Stamattina x un filo freno e i 4 pattini freni shimano 20euri....

Devo prendere copertoni nuovi e via altri 50/60€ a meno non siano aumentati i classici victoria...
Poi ci sarà la catena ...altri 50€...

E per fortuna fili freni e pattini me li cambio da solo, come pure i copertoni
 

fracama87

Pignone
26 Luglio 2020
137
95
40
Bologna
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Caadx 2018 (mix 105/ultegra)
Credo i problemi siano diversi per i tipi di mercati.

Per le bici sportive i prezzi credo siano il pimo ostacolo visto che in Italia gli stipedi sono mediamente fermi da anni

Per le bici per tutti i giorni, bicicletta mezzo di trasporto, ormai mancano le infrastrutture per muoversi in bici nelle città italiane. Auto e bici/pedoni sono in concorrenza per le infrastutture di viabilità e culturalmente la macchina in italia è intoccabile (nonostante l'industria ormai se ne sia andata - rimane il nome - e la produzione industriale è in costante calo). Un sindaco che rende la sua città più vivibile per bici e pedoni rischia la defenestrazione (a bologna vincono i ricorsi al TAR persino i tassisti, figuriamoci).
E poi sfido chiunque viva in una città medio grande del nord a lasciare i propri figli andarsene serenamente a zonzo in bici.
In italia è una battaglia persa, la bici non è più un mezzo di trasporto ma è uno svago.
Ti do quasi ragione ma in realtà il taxista ha vinto per un vizio di forma grazia al ministro dell'incompetenza ma e città 30 è di nuovo operativa come in molte città italiane nel prossimo futuro.
Fra l'altro considerando la crisi petrolifera cambiare la mobilità è l'unica cosa sensata. E in città sono anche molti favorevoli. La maggior parte dei contrari vive nelle province.
 

fracama87

Pignone
26 Luglio 2020
137
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Bologna
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Bici
Caadx 2018 (mix 105/ultegra)
Ditegli di abbassare i prezzi...

E vedranno nuovi clienti e i soliti cambiare più spesso bici e lasciar fare al meccanico...

Stamattina x un filo freno e i 4 pattini freni shimano 20euri....

Devo prendere copertoni nuovi e via altri 50/60€ a meno non siano aumentati i classici victoria...
Poi ci sarà la catena ...altri 50€...

E per fortuna fili freni e pattini me li cambio da solo, come pure i copertoni
Esatto. Alla fine una bici nuova ha un upgrade relativo per molti di noi che non vale il costo. Mentre l'usato è ancora valido.

Secondo me molti sottovalutano una cosa: nell'era del consumismo la bici non scade, e si usura o rompe definitivamente con percentuali e tempi più bassi di qualsiasi altro prodotto.

Come diceva qualcuno a un certo punto uno dovrebbe cambiarla per il colore. Che ci sta ma se la differenza fra usato e nuovo è sostenibile. Altrimenti ne compri un'altra usata.
 

calmorr

Apprendista Scalatore
4 Novembre 2012
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Pinarello Dogma AK61/ FPQuattro/Villata inox
I prezzi del nuovo non caleranno mai. Lo stesso per i ricambi ed i lavori di manutenzione perché le persone devono pur vivere del proprio lavoro.
 
23 Ottobre 2015
7.173
4.651
Varese
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Cube, Specialized
I prezzi alti hanno sì un impatto sulle vendite, ma il problema più grande sono gli appassionati.
Negli ultimi anni molte squadre fanno fatica a trovare giovani atleti e anche alle gran fondo, triathlon, gravel, mtb, tutte le discipline insomma, i partecipanti sono in calo, i giovani pochissimi, sempre peggio ogni anno.
Quindi il mercato è in continua contrazione, non c’è sostituzione quando qualcuno “va in pensione”.