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La durata ideale delle SFR
Testo
<blockquote data-quote="ciclotrainer" data-source="post: 980570" data-attributes="member: 7309"><p>Quindi è chiaro che per una esecuzione ottimale delle SFR, per non incorrere nei problemi soprariportati, sarebbe necessario stabilire quale sia il tempo ottimale dello sforzo.</p><p>In realtà è sempre stato poco chiarito il fatto che stabilire un certo HR sia un valore di riferimento medio o assoluto.</p><p>Nel secondo caso quando partirebbe la conta del tempo? sicuramente dopo l'intervallo di recupero si torna sotto i 120bpm, inizia lo sforzo che deve essere conteggiato da un certo valore in poi oppure da subito? nel primo caso avendo un misuratore di potenza si potrò vedere che se si parte in modo errato si avrà un picco di potenza che non potrà essere mantenuto per tutta la ripetuta, nel primo caso difficilmente si riuscirà a dosare lo sforzo in modo ottimale per far durare la ripetuta il tempo necessario per determinare lo sforzo corretto.</p><p>Personalmente, a seguito di varie lettura e pareri sull'argomento, confermati peraltro da dirette esperienze, mi sono convinto che il tempo ottimale di una ripetuta SFR sia esattamente di 3', tempo tra l'altro suggerito da Carmichael.</p><p>Dimostrato anche dal fatto che analizzando i grafici ed i valori delle ripetute fatte finora con il PT, ho visto che con tale tempo di esecuzione i valori medi di HR rimangono abbondantemente sul medio indipendentemente dallo sforzo necessario per eseguire la ripetuta con un determinato numero di rpm.</p><p>Mi spiego meglio, secondo quello che ho potuto vedere, anche chi non ha il PT potrà eseguire le SFR di 3' con il rapporto necessario per fare 50-55rpm (che secondo me è la cadenza ottimale) senza nessun rischio di andare fuori dai range di potenza personali, nè di andare oltre i valori medi come HR. Cioè con uno sforzo di 3' alle rpm necessarie per fare 50-55rpm si allena esattamente la propria potenza aerobica in modo più che preciso senza bisogno di PT.</p><p>Cosa ne pensate in merito?Ciao</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="ciclotrainer, post: 980570, member: 7309"] Quindi è chiaro che per una esecuzione ottimale delle SFR, per non incorrere nei problemi soprariportati, sarebbe necessario stabilire quale sia il tempo ottimale dello sforzo. In realtà è sempre stato poco chiarito il fatto che stabilire un certo HR sia un valore di riferimento medio o assoluto. Nel secondo caso quando partirebbe la conta del tempo? sicuramente dopo l'intervallo di recupero si torna sotto i 120bpm, inizia lo sforzo che deve essere conteggiato da un certo valore in poi oppure da subito? nel primo caso avendo un misuratore di potenza si potrò vedere che se si parte in modo errato si avrà un picco di potenza che non potrà essere mantenuto per tutta la ripetuta, nel primo caso difficilmente si riuscirà a dosare lo sforzo in modo ottimale per far durare la ripetuta il tempo necessario per determinare lo sforzo corretto. Personalmente, a seguito di varie lettura e pareri sull'argomento, confermati peraltro da dirette esperienze, mi sono convinto che il tempo ottimale di una ripetuta SFR sia esattamente di 3', tempo tra l'altro suggerito da Carmichael. Dimostrato anche dal fatto che analizzando i grafici ed i valori delle ripetute fatte finora con il PT, ho visto che con tale tempo di esecuzione i valori medi di HR rimangono abbondantemente sul medio indipendentemente dallo sforzo necessario per eseguire la ripetuta con un determinato numero di rpm. Mi spiego meglio, secondo quello che ho potuto vedere, anche chi non ha il PT potrà eseguire le SFR di 3' con il rapporto necessario per fare 50-55rpm (che secondo me è la cadenza ottimale) senza nessun rischio di andare fuori dai range di potenza personali, nè di andare oltre i valori medi come HR. Cioè con uno sforzo di 3' alle rpm necessarie per fare 50-55rpm si allena esattamente la propria potenza aerobica in modo più che preciso senza bisogno di PT. Cosa ne pensate in merito?Ciao [/QUOTE]
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